Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
sabato, 08 settembre 2007
In a moment everything can change

In a moment, everything can change.”
Quanto è vera questa frase! Può accadere in ogni momento che la vita decida di travolgerti, di strapparti alla tua routine e trascinarti via. Può accadere che un bel pomeriggio di fine estate, mentre sei alla perpetua della tua voglia di studiare, e quasi sei assopita e spossata dall’estenuante ricerca, squilli il tuo cellulare!Il nome non compare, “Numero Privato”. Rispondendo, hai come una strana sensazione, come di…paura! Paura di cosa, poi?E poi capisci: hai paura perché in fondo sai che il 6° senso funziona sempre e sa che quella non è una telefonata qualunque! Mentre la voce dall’ altro lato comincia a parlare e ti comunica ufficialmente che sei stata assunta in banca, le tue ghiandole salivarie cominciano a non funzionare più e sulle dune della tua lingua iniziano ad ancheggiare indisturbati i primi cammelli; le ginocchia iniziano a tremarti e devi faticare non poco per raggiungere il divano e lasciarti andare; le mani si fanno umide e ghiacciate, assumendo un aspetto torbidamente molliccio. La voce dall’altro capo del ricevitore continua a parlarti, ad illustrarti gli estremi dell’accordo, ma la tua testa, i tuoi pensieri sono molto più avanti: sono alle sue conseguenze. Sei ancora al telefono quando tua madre entra in camera e di fissa, forse preoccupata, vedendoti pallida e balbettante. Quando chiudi la comunicazione e gli occhi ti si cominciano a riempire di lacrime lei, in un suo slancio di candido ottimismo, ti chiede: “Chi è morto?”. E allora l’abbracci, cercando di trasmetterle un po’ della tua euforia e ridi e piangi di nuovo, perché non è vero, perché non può essere…
 Da un momento all’altro tutto è cambiato, la tua vita è un fiume in piena e tu, porca puttana, sei senza salvagente. Trasferirsi, anche se solo per un mese e mezzo, a Torino comporta un bel po’ di problemi: una modifica al tuo guardaroba per esempio, non drastica, ma parziale…”merda, non posso mettere i jeans stracciati ai bordi e una maglia zingaresca, devo darmi una ripulita, devo…” dirlo a mio padre. Ed eccolo lì, sulla porta. Di ritorno dalla banca, come sempre, come da 37 anni a questa parte. Ti guarda con l’aria di chi ti vorrebbe riprovare, di chi ha cercato di trattenerti dal fare il concorso, perché la laurea è importante…ma ti abbraccia e nel suo abbraccio senti la stima. Ed è bellissimo!
 E’ tutto troppo irreale! Aspetti di smettere di tremare e chiami il tuo ragazzo. La sua voce è un bisbiglio mentre ti chiede: “ Stai scherzando, vero?”E ti fa tenerezza, così combattuto tra la felicità di saperti felice e la tristezza di saperti lontana. Ma la prima è più forte e allora corre da te, prodigo di affetto e consigli! E dentro tu cosa provi? Superato il primo sconcerto, cosa c’è?
 C’è ansia e gioia. C’è curiosità e voglia di fare. L’ho detto agli amici. La maggior parte è stata sinceramente contenta, c’è chi è rimasto troppo stupito, arrivando a chiedermi da dove fosse arrivata la mia raccomandazione. Non me la sono presa però. E’ naturale che un ragazzo laureato alla Bocconi, che da 3 anni cerca lavoro, si stupisca che io, con solo il diploma dalla mia, sia riuscita ad essere assunta. Non importa però! Io so quello che ho fatto, che non ho avuto favoritismi di sorta, perciò sono contenta. Dovrò restare a Torino fino al 23 di ottobre, dopo dovrò andare alla filiale che mi è stata assegnata, quella di S. Giuseppe Vesuviano per la precisione, perché il contratto di apprendistato prevede l’assunzione a livello regionale. Avrebbe potuto andarmi meglio, ma avrebbe potuto anche andarmi peggio. E’ a 40 km da casa mia, non mi lamento quindi. Lì dovrò restare (forse) quattro anni.
 Spero tanto vada tutto bene. Mia cugina mi ha detto che il periodo di formazione è il più bello… Porterò con me il portatile, quindi vi farò sapere. Poi conto di tornare nei week-end. Non sempre, perché il viaggio non mi viene rimborsato!
Bh, per ora that’ s all! Alla prossima puntata!!!

 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 16:14 | link | commenti (9) | Categoria: viaggi, life, lavoro, torino, banca, io e
venerdì, 31 agosto 2007
...a capo!
E finalmente tornai!
Finalmente perché poi? Beh perché la canzone di Irene Grandi * è bella se rimane nella sua dimensione, nel suo essere “canzone”, appunto. Lontana dalla realtà quanto solo un sogno può esserlo. E poi diciamolo: anche la vacanza dopo un po’ stanca. Il troppo stroppia in tutti i casi; e sebbene io abbia avuto una pausa lunga 15 gg, in cui son tornata a Napoli (ma solo con il corpo, perché la testa era ancora in spiaggia), ieri al mio ritorno mi sembrava di essere rientrata da un lunghissimo viaggio. Forse perché questa volta con me ho riportato anche la testa, chissà!
 Come ho trascorso queste vacanze? In pace, in serenità. Ho letto molto: 3 libri più 167 pag di un altro che devo ancora terminare. Ho fatto spese, ho mangiato, sono stata stesa al sole come una lucertola. Tornare sempre nello stesso luogo può sembrare noioso, invece io lo trovo rassicurante: avere i miei spazi, i miei rifugi, quelle facce familiari intorno, non mi dispiace affatto. Certo adoro anche scoprire posti nuovi e conoscere nuova gente, ma una capatina nella mia tana non la rinnegherei per nulla al mondo. Mi mancherebbe troppo. Come mi sei mancato tu, blog!  Mi è mancato questo nascondiglio di parole, dove da più di 10 mesi mi piace venirmi a rifugiare. Però ho trascorso dei giorni bellissimi insieme a Marco, giorni in cui ho imparato ad amarlo più di quanto già non facessi.
Ai più la mia vacanza, se descritta nel particolare, potrebbe apparire vuota e apatica; non essendo né io né Marco amanti della vita mondana, abbiamo preferito una vacanza “di mare”. Questa specie di “isolamento” ci ha spinti ad un dialogo maggiore e ad una più consapevole e profonda conoscenza l’uno dell’altro. Quanti ricordi lasciati lì, tra i granelli di sabbia. Alcuni torneremo a riprenderli, ne sono sicura, altri invece forse svaniranno, forse il mare li ha già presi con sé.
 Ma non c’è spazio per i rimpianti. Ora inizia un altro anno di studio: l’ultimo! Mi toccherà andare in giro per ritrovare la mia volontà, la mia voglia di studiare che è andata in vacanza anch’ essa, ma non è ancora tornata. Dovrò farle una telefonata, sapere se intende farsi viva a breve. Nel frattempo farò il bucato, riordinerò le mie cose, spolvererò la tastiera e riprenderò i rapporti con gli amici, farò un po’ di shopping ( e su questo credo non ci fossero dubbi). Farò anche una capatina sugli altri blog, cosa questa che anche mi è mancata tanto!
La prossima volta posterò anche qualche foto del mio sardo soggiorno. Per ora lascio solo un segno del mio passaggio, del mio ritorno da queste parti!
 Ben trovati a tutti!!!
*la canzone a cui faccio riferimento è "In vacanza da una vita"
 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 14:54 | link | commenti (3) | Categoria: viaggi, amore, life, foto, blog, canzone, carattere, io e
sabato, 28 luglio 2007
Punto e...

E giunse anche il mio turno. Lima il settimo mese decise di riposarsi e di concedersi una meritata vacanza dopo un anno di "duro" lavoro. E allora parte! Parto, diciamolo senza fare troppi giri di parole. Parto domani mattina, sperando che l'aereo non faccia troppo ritardo...ormai è la prassi...Per ora una settimana. A fine agosto altri 10 giorni...eh si!: vacanze scaglionate quest' anno, ma va bene così! Ho salutato le verdurine martedì, altri amici mercoledì. A Chiara ho dato un bacio sabato scorso...chi mi rimane? Ah si, devo salutare tutti gli splinderiani: quelli che passeranno di quì e quelli che dimenticheranno di passarci. Chi si fermerà a leggere e chi guarderà solo le figure, chi mi conosce e chi no. Un saluto a tutti: agli Altoatesini, ai Trentini, ai Veneti e ai Lucani, agli Umbri e ai Campani. Ai Marchigiani e ai Molisani, non dimenticando i Lombardi e i Pugliesi. Ai Siciliani e ai Laziali. Ai Liguri e agli Emiliani e Romagnoli...ai Friulani e Valdostani. Ai Piemontesi, agli Abruzzesi, ai Toscani e Calabresi.  Ma un saluto particolare lo dò ai Sardi che per 20 giorni (un po' ora un po' più in là), mi ospiteranno nella loro bellissima terra. Per la precisione...quì:

Cinta - S.Teodoro

 E quì (luogo incantevole)

Lu Impostu

E allora vado! Valigia pronta, piena, zeppa...come sempre la mia valigia. La cosa che più mi crea problemi sono le scarpe: perché pesano...e si sa, dopo i 15 kg, si paga il supplemento di 6€ per ogni Kilo...e io viaggio con il fratello tirchio di Paperon De' Paperoni...allora meglio trovare una soluzione drastica! Il tempo vola e la stanchezza si fa sentire. Domani mi aspetta una giornata pesante. Sarà meglio andare a dormire!!! E allora orevoire monsieur  dame!

 Questa è la segreteria blogghistica di LimaNera. Ora non sono su Splinder, lasciate un commento e verrete ricontattati quanto prima! Grazie!

Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:03 | link | commenti (11) | Categoria: mare, viaggi, canzoni, life, foto, canzone
martedì, 17 aprile 2007
Il giro del mondo in 18 fotografie

Belle giornate! Sole e vento caldo! Sono quelle classiche giornate in cui vien voglia di staccare tutto, di partire alla ricerca di un po' di tranquillità, anche solo per un po'. Se poi il viaggio potesse essere lungo...che bello sarebbe! Prendere solo lo stretto necessario e partire: con la persona che si ama, con gli amici. Dire "arrivederci" a tutto, lasciarti alle spalle, anche solo per un giorno, la tua vita, ma lasciartela davvero e non perché la tua vita è brutta, anzi! Ma perché ogni tanto si sente la necessità di allontanarsene per un po' perché in questo modo, dopo, sembra tutto diverso e anche i problemi si riescono a guardare da una diversa prospettiva. Bisognerebbe davvero riuscire, come dice Irene Grandi, a portare con sè la voglia di non tornare più. Si riuscirebbe a svuotare la propria mente da ogni cosa, da ogni ansia e da ogni preoccupazione e si affronterebbe il viaggio a mente libera, pronta cioè ad assimilare tutto ciò che di nuovo stiamo per vedere, sentire, gustare, toccare. Bene, è così che mi sento oggi: pronta a partire. E allora perché non farlo?

Ovviamente, date le condizioni del mio portafogli, il viaggio lo farò continuando a star dietro la scrivania. Ma è comunque un buon punto di partenza. Le immagini che ho inserito sono di luoghi dove non sono ancora stata, ma che vorrei comunque visitare. Pronti? Partiamo!

New York!

Chicago!

Monte Rushmore

Il Grand Canyon.

San Francisco

san Francisco

 

La Polinesia

Ayers Rock (Australia)

Sydney

La Grande Muraglia. 

 Petra

Kenya

Piramidi (Egitto)

 Norvegia e i Fiordi

Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:03 | link | commenti (5) | Categoria: viaggi, sogni