Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
mercoledì, 16 gennaio 2008
Sotto l'albero o sotto il cassonetto?
Un altro anno è andato! Un altro Natale è passato. Tra luci, regali e frenesia...
Non c'è niente che mi metta più allegria del Natale: mi piace l'atmosfera, mi piace l'odore del Natale. Si, l'odore. Il profumo di muschio, per esempio, o della pigna abbrustolita sulla brace. Inevitabilmente associamo un profumo ad un momento, o almeno io lo faccio, perché sono molto olfattiva. Quest anno però, insieme al profumo del Natale, quì a Napoli ci siamo ritrovati ad annusare anche la puzza di spazzatura. Questo nemico amorfo e che si nutre di se stesso, che cresce senza vita, è terribile. Perché è sinonimo di degrado, di povertà e di abbandono. C'è da dire che è una storia vecchia. Molto vecchia. E posso anche dire che, almeno per quano riguarda le zone che mi circondano, ho visto di peggio. L'estate di 3 anni fa è stata pazzesca. Forse era anche il caldo che gonfiava tutto. il cattivo odore in primis, ma io ricordo una condizione peggiore di quella attuale. La differenza è che ora se ne parla tanto, tantissimo. Non voglio dire troppo, perché è un problema e come tale, per risolverlo, per cercare di risolverlo, se ne deve parlare. Si deve rendere pubblico. Ma che pena però! Che triste l'immagine che traspare della mia città. Sui giornali, in tv...si parla solo di questo. Sui giornali francesi qualche settimana fa, la notizia del giorno era l'amore travolgente tra Nicholas e Carla, ieri eravamo noi e la nostra spazzatura. Perché, mi chiedo? Perché tante persone per bene, devono vedersi associate a tanta zozzura, senza poter fare nulla per ripararsi dal fango che vien loro buttato addosso?
E' deprimente!  Davanti via  Scarlatti, a pochi passi da un parco dove i nonni portano i bambini a passeggiare, ieri c'era un cumolo di immondizia  notevole. Mi viene davvero lo schifo. Mi vergogno di appartenere a questa società, a questa città...non credevo che sarei mai arrivata a dire una frase del genere, e invece...Nella provincia molte scuole sono chiuse, durante la notte i cassonetti stracolmi vengono dati alle fiamme. C'è un clima di scetticismo misto a rassegnazione che è davvero sconfortante soprattutto per chi, come me, vorrebbe sempre credere in un qualche cambiamento signiicativo. E invece da tanti anni la situazione non cambia, peggiora,ma non si riesce a risolvere. Quelle che sembravano soluzioni erano in realtà palliativi, rimedi inefficaci contro un problema che è invece una fonte di ricchezza per qualcuno, perché altrimenti non si spiegherebbe tanto schifo...
La cosa davvero inquietante è che molti ci stanno addirittura facendo l'abitudine...l'ABITUDINE! L'abitudine a dover scendere dal marciapiedi perché ingombro di immondizia, l'abitudine a vedere i sacchetti sotto il cassonetto...un po' come i pacchi sotto l'albero di Natale...e io mi sto abituando a vedere questo scempio la mattina, quando vado a lavoro...

La striscia si allunga sempre più, ma è sempre lì...fa quasi parte del paesaggio...ed è questa "confidenza" che fa davvero paura.
Ha blaterato: LimaNera alle ore 22:06 | link | commenti (1) | Categoria: life, foto, spazzatura, vaneggiamenti dellultimora
martedì, 18 dicembre 2007
L'elefante e la cruna dell'ago!
Ieri, prima di cominciare a pasticciare con il linguaggio html, per cercare di dar vita ad un personale template natalizio, ieri dicevo, avevo messo giù una bozza del post di chiusura di questo blog! So di essere incostante, lo so ora, come lo sapevo allora, quel 12/10/2006, quando decisi di aprire questa mia personale finestra sul mondo. E questa mia incostanza è diventata palese, tangibile negli ultimi mesi. Ne ho parlato con il mio ragazzo, al telefono: "Che fai?" "Mah...niente, scrivevo il post di chiusura del mio blog" "Post di chiusura? e perché?" "Non lo so...forse perché ormai scrivere lo sento quasi come un obbligo, e non è così che il blog dev'essre vissuto. Non è una purga. Fino ad ora l'ho visto come una via di fuga, un mio personale spazio...ora no, lo vivo come un peso..." "Secondo me tu prendi tutto troppo sul serio, dovresti prendere le cose un po' più alla leggera."
 Il fatto è che ancora mi devo ambientare in questa nuova condizione. E quello che prima facevo durante il giorno, le cose che assorbivano il mio tempo nelle 18 ore che passavo alla mia scrivania, ora devo "spalmarle" in un arco temporale molto molto ridotto. Una di queste cose, tra le tante, è studiare. E' leggere. E' anche il blog certo...ma dopo che hai passato 9 ore a guardare un monitor, l'ultima cosa che vuoi e fissarne un altro per le rimanenti 4 ore che ti separano dalla notte e dalle ore di sonno. E allora scrivo poco e quasi mi sento in colpa, perché prima quì trascorrevo diverso tempo, adoravo navigare nella blogsfera, leggere i pensier dei miei utenti favoriti...ora invece il tempo non sembra mai bastarmi, e prima ancora che io me ne sia accorta è passata quella cagata di festa di Halloween ed ora siamo ad una settimana da Natale.
Ovviamente frenesia a 1000, ricerca del regalo adatto. Mi piace fare i regali personalizzati, insomma mi piace pensare all'espressione della persona quando riceverà il regalo che per lei è stato pensato e che a lei e a lei sola potrebbe piacere. Massima indecisione però per quanto riguarda il fidanzato, perché si sa, uomini e regali non sono mai andati d'accordo. Mi sembra fu proprio l'anno scorso che, davanti la vetrina di un gioiellere, con la mia amica Chiara, esclamai ad alta voce: "Certo che se fossi lesbica sarebbe tutto più semplice. I regali intendo. Insomma per una donna c'è molta più scelta". Un tipo si voltò a fissarci e Chiara, lo so, voleva sprofondare!
A proposito di amicizie: devo fare una marea di telefonate a persone che non sento da troppo tempo. Comincerò domani, anche perché adesso non voglio sentire le bestemmie di nessuno. Toh...seza quasi accorgermene ho scritto un post, un post che non è l'ultimo. Quella bozza di ieri la conservo, chissà che presto non possa servire. Nel frattempo ci provo...a prendere le cose un po' più alla leggera...è molto difficile, perché per me "Take it easy" è una frase utopistica, però...voglio provarci...non sarà difficile come far passare un elefante attraverso la cruna di un ago, no? (Lo so che la parabola parla di un cammello...ma secondo mia madre è invece un elefante ad avere questa difficoltà, il cammello ci passerebbe al galoppo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:23 | link | commenti (8) | Categoria: template, lavoro, canzone, banca, festa, università, regalo, vaneggiamenti dellultimora
lunedì, 26 novembre 2007
Forza e coraggio!
Lo prometto! Non farò più passare tanto tempo prima di scrivere qualcosa. Lo prometto a me stessa, ché è per me che scrivo, per ricordare. Cosa voglio ricordare oggi? A cosa si riferisce il titolo del post "forza e coraggio"? Vediamo...
Oggi è il mio anniversario. Il sesto per la precisione. E sono a casa, perché il mio "giovane amore" ha mal di testa e non vuole uscire. Cos'è? Un segnale? Come la devo interpretare questa cosa? Come una spia luminosa che mi avverte e mi mette in guardia dal futuro??? A volerla dire tutta questa spia mi segnala l'apatia del mio amore già da...4 anni. All'inizio no! I primi due anni sono trascorsi seguendo questo andamento falsato: "Dai vediamoci, facciamo quello che vuoi. " "Ma dai se non ti senti bene..." "Nooo, fa nulla...ora prendo un Aulin e mi passa. Ho voglia di vederti". Da questo esempio ammirevole di servilismo e dolcezza, siamo passati ad un più sincero e candido: "Non ho molta voglia di uscire...ma se proprio vuoi..." "Decidi tu Marco, davvero" "Uff...sai cos'è che mi scoccia?" "Cosa?" "Dovermi mettere i calzini" Però alla fine lo convincevo! Ora siamo direttamente al "Non ho voglia di uscire stasera. Ho mal di testa, ho preso l' Aulin, ma preferisco restare a casa." Questo va anche bene...ma il giorno del proprio anniversario... Bene. Come si fa a resistere tanto tempo accanto alla stessa persona? Come gli si perdonano questi cali di passione e questi momenti di pigrizia congenita? No, la risposta non è quella piccola parola dolce e melensa che è "amore" . La risposta è una sola: Forza e Coraggio, altrocché!!!
Descrizione di una mia giornata tipo: Sveglia alle 6.30. Colazione veloce ad occhi chiusi, doccia, mi  infilo i vestiti lasciati sulla sedia la sera precedente per non perdere troppo tempo. Trucco e viaggio in macchina ascoltando rigorosamente radio Kiss Kiss. Arrivo alle 8.10 a San Giuseppe Vesuviano. Faccio quattro chiacchiere con i miei colleghi e aspetto le 8.25, orario di apertura sportello, e quì si apre il circo: persone che ti fanno vedere un minuscolo pezzetto di carta su cui è segnato il pin del Bancomat e ti chiedono di prelevare da quel numero di conto, o donne che ti vengono a chiedere quale sia il loro codice Ivan (che per la cronaca si chiama IBAN). Un paio di pause bagno prima dell' ora di pranzo. Questa la trascorro con i colleghi a parlare del più e del meno! Alle 14.40 si ricomincia. E così ininterrottamente fino alle 16.10. Quì scatta l'ora della preghierina, chiedendo al Buon Dio che la cassa quadri, perché se così non fosse i soldini uscirebbero dalle tue tasche. Un po' di cazzeggio vario prima di  riprendere l'auto insieme con la  mia collega Marcella e ritornare a casa verso le  17.45. Dopo quasi 11 ore. Mi rilasso un po' sotto la doccia o al pc e poi inizio a studiare. Fino alle 20.30, ora di cena. Si va a tavola, si sta un po' in famiglia e poi ci si divaga un paio d'ore fino alle 23.00 ora in cui vado a dormire. Ed è così dal lunedì al venerdì. Come si resiste ad una settimana così tutta uguale??? Forza e Coraggio!!!
Ormai non ho quasi più tempo per leggere
[Forza & Coraggio]
Non ho molto tempo per uscire, la sera è quasi impossibile perché sono troppo stanca
[Forza & Coraggio]
Il 17 ha fatto un anno che è morta mia nonna
[Forza & Coraggio]
Mangio panini tutti i giorni
[Forza & Coraggio]
...
Resistere a tutto questo il primo giorno di ciclo...
Non c'è Forza e non c'è Coraggio che tenga...



Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:11 | link | commenti (5) | Categoria: amore, life, lavoro, banca, carattere, vaneggiamenti dellultimora, io e
sabato, 29 settembre 2007
Eight

Anche se mooolto in ritardo, accetto la catena passatami da Dianalove il 15 settembre...
Dunque parlare di 8 cose che mi riguardano in un post apposito e passare poi "la palla" ad altri 8, giusto? Proviamo:


1) Sono stata 2 volte in televisione
2) Sono ipocondriaca, odio gli ospedali...mi terrorizzano. Non temo la morte quanto le malattie
3) Dopo aver visto "L'esorcista" ho dormito con mia madre per 2 settimane
4) Soffro di attacchi di panico (ogni tanto, in situazioni di particolare stress)
5) Ho una fissazione maniacale per i Fay, le giacche di Della Valle per capirci, pur avendone solo 2
6) Detesto telefonare, ho un brutto rapporto con il telefono. Però non è che non mi piace stare al telefono, diciamo che non mi piace fare il primo passo in questo campo!!!
7) Ho provato a scrivere 2 romanzi e una storia per ragazzi perché volevo gli stessi soldi della Rowling
8) Preferisco l' inverno all'estate. Con il freddo mi rigenero, il caldo mi snerva!!!

Fatto! Ora non so assolutamente chi nominare...dunque proviamo con:

Aaabbz

thecozzy

Angi(e)

Robetta

Vampyr8

Nemo

Arte

Taki

Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:56 | link | commenti (13) | Categoria: sondaggi, torino, catena, carattere, vaneggiamenti dellultimora, io e
mercoledì, 11 luglio 2007
Menos dos...

Anche oggi la strega LimaNera ha fatto uno dei suoi terribili incantesimi,  e l'esame di Spagnolo, l'ha trasformato in un numero, un voto sul suo libretto: quel libretto che non vuol mai finire, con tutte quelle caselle riempite da date, cifre e nomi strani! Meno due caselline quindi. Non mi spaventano tanto quelle 2 caselle ancora da riempire, ne ho riempite 20 finora...mi spaventa più che altro il vuoto dietro quelle 2 caselline. L'incertezza che l'assenza di un obiettivo prossimo mi porta inevitabilmente...licenzia media, licenza liceale...laurea...e dopo? Già, dopo! Per 12 anni ho avuto una guida e ora la sto perdendo. Si, certo! C'è la specialistica, ma questa per me è sempre stata un qualcosa da fare insieme a qualcos' altro: magari un lavoro, magari...chissà...in questa società così precaria e così abbandonata...dove si colloca un giovane laureato? Una come me...che alla laurea triennale ci arriverà a 26 anni?!

Ma in fondo...sono sempre un po' ottimista e so che qualcosa da fare la trovo! Magari non avrà nulla di attinente con quello che ho studiato, magari non mi piacerà, magari mi porterà lontano...magari è dietro l'angolo: devo solo voltare la testa!

Una cosa è sicura però: continuerò a studiar para aprender l' español...porque me gusta mucho!!!

Ha blaterato: LimaNera alle ore 20:22 | link | commenti (11) | Categoria: life, esami, università, vaneggiamenti dellultimora
domenica, 08 luglio 2007
Come l'acqua
Ti ricordavo bello                                     
ma la memoria mi ingannava:                     
tu sei la perfezione dei cerchi formati        
da un sasso nell’ acqua,                                                                                 
sei l’ape bramosa                                     
che succhia il nettare della vita,                 
sei per me il giorno di un pianeta               
                                   immobile.
Ti ricordavo ricco,             
ma anche su questo mi sbagliavo:             
la ricchezza che tu hai                               
non si può quantificare.                             
La tua ricchezza è il desiderio del niente:  
tutto quel che vuoi                                   
è ciò che già possiedi.
Ti ricordavo fuoco
ma emani più calore.
Mi hai bruciata dentro
con una fiamma che fa male,
che ha consumato in me la voglia
di resisterti e lottare.
 
Non ricordavo nulla di ciò che ti appartiene.
O forse il vero è 
che come l’acqua assume
la forma del suo vaso,
così i ricordi si lasciano plasmare
dalla mente che deve loro contenere.
Così tutto ciò che di te io non sapevo sopportare
l’ ho eliminato e finto
di non poterlo ricordare.                         
Ha blaterato: LimaNera alle ore 15:08 | link | commenti (7) | Categoria: poesia, vaneggiamenti dellultimora