
1) Sono momentaneamente assente causa problemi di connessione. Mi salta ogni 3 o 4 minuti.
2) Sono giornate un po' pesanti perché sto provando a studiare e lavorare, e tornando alle 18.00 a casa non sempre è facile.
3) Oggi sono a casa perché in "permesso studio".
4) Prometto di tornare quanto prima. Ora devo andare, che tra un po' mi cade la linea...
iIo sono fatta in un certo modo: mi piace l'ordine, sia dentro che fuori di me. Mi piace la precisione, mi piace il giusto e l'equo. Mi piacciono le regole. Recita un vecchio detto "Mi piacciono le regole perché almeno c'è qualcosa da infrangere". No, per me non è così: a me piacciono perché ci sono e perché se non ci fossero sarebbe il caos. E a me il caos non piace. Non capita di rado però che eccessi di giutizia e rettitudine, possano trasformarsi in qualcosa d'altro: in ingiustizie e abusi di potere. Come? E' semplicissimo: Supponiamo che una persona, diciamo una ragazza...debba fare un esame all'università. L'iter lo conosce ormai da tempo, perché non è più una matricola e quindi effettua la sua prenotazione in tranquillità presso la segreteria, lasciando i suoi dati ad una bionda tanto vecchia quanto isterica che è stata posta lì lo stesso giorno della prima pietra. Il giorno dell'esame, la giovane ragazza arriva all'università e scopre che l'esame è stato rimandato alla settimana successiva. Resa ancora più nervosa da questo contrattempo, la nostra eroina si reca in segreteria, chiedendo gentilmente di verificare la sua prenotazione al terminale e chiedendo se valesse anche per la settimana successiva, causa rimando improvviso! Ricevuto uno strillo in faccia che, come risposta ad una semplice domanda, è sintomatico di una sindrome premestruale cronica, la nostra eroina se ne andò. Il giorno dell'esame (quello definitivo, speriamo!) si presenta in orario, munita di preparazione e libretto, nell'aula designata. Appello. Il suo nome non viene chiamato. "Sarà una distrazione dell'assistente" pensa tra sè la poverina torcendosi le mani, "non mi avrà vista...una svista, ecco!". Scende i gradini, si avvicina alla cattedra e fa presente il suo problema. Velocemente 4 occhi iniziano a scorrere sulla lista di nomi. "Mi dispiace signorina, il suo nome non risulta. Lei quando si è prenotata?" "Il 29 di giugno, lo ricordo bene perché ho prenotato 2 esami nello stesso giorno..." "Mi fa vedere la ricevuta?" "No, mi dispiace, in segreteria non mi hanno dato alcuna ricevuta" "Allora signorina mi dispiace, ora chiedo al professore, ma se fosse per me non glielo farei fare l'esame così...Voi invece che problemi avete?" chiese alla fila di 7 o 8 persone che si era formata dietro la nostra protagnista "Lo stesso di questa ragazza".Il problema viene sottoposto all'attenzione del vecchio (per usare un pallido eufemismo) professore, che a voce alta dichiara: "Gli studenti che non hanno voluto prenotarsi e ora sono quì chiedendo di fare l'esame, non dovrebbero essere ammessi. Ma io sono buono e allora decido che queste persone potranno fare l'esame con me, ma verranno sempre guardate come soggetti che non hanno avuto la volontà di prenotarsi...e il voto sarà conseguente: scenderà di almeno 4 o 5 punti". Come un fulmine, la ragazza si alza e va dal professore: "Può ridarmi il mio libretto per cortesia?" "Chi è lei?" "Uno di quei soggetti che lei crede non si siano.Questo è un caso in cui la burocrazia arriva al parossismo. E fa male sbatterci il muso contro, soprattutto a chi, c prenotati. Io l'ho fatto. Ricordo la data...adesso però non mi va di essere guardata come una persona che non ha avuto la volontà di prenotarsi e nè tantomeno voglio che mi sia abbassato il voto di 4 o 5 punti. Ho studiato molto e so di essere preparata e non accetteri un voto che non merito." "Bene! Se è preparata adesso lo sarà anche a settembre. Buongiorno."
Ecco! Magari potrebbe essere andata così.Magari quella ragazza potrei essere ioome me, tali regole le osanna. Si, perché in fondo, la cosa che mi fa più male e rabbia...è che lui aveva ragione.
Ma basta! Ora sono in vacanza e ho voglia di novità, di bellezza, di giornate all'aria aperta...e a proposito di bellezza e cose belle...posto questa foto che mi ha ipnotizzata.

Prelevata dal blog della gentilissima Dianalove. E' un blog su cui vado sempre volentieri quello di Diana, perché è molto vario e curato. Grazie per la foto!
E poi...dulcis in fundo...finalmente domani anch'io andrò a godermi una bella e meritata giornata al....
MARE
Anche oggi la strega LimaNera ha fatto uno dei suoi terribili incantesimi, e l'esame di Spagnolo, l'ha trasformato in un numero, un voto sul suo libretto: quel libretto che non vuol mai finire, con tutte quelle caselle riempite da date, cifre e nomi strani! Meno due caselline quindi. Non mi spaventano tanto quelle 2 caselle ancora da riempire, ne ho riempite 20 finora...mi spaventa più che altro il vuoto dietro quelle 2 caselline. L'incertezza che l'assenza di un obiettivo prossimo mi porta inevitabilmente...licenzia media, licenza liceale...laurea...e dopo? Già, dopo! Per 12 anni ho avuto una guida e ora la sto perdendo. Si, certo! C'è la specialistica, ma questa per me è sempre stata un qualcosa da fare insieme a qualcos' altro: magari un lavoro, magari...chissà...in questa società così precaria e così abbandonata...dove si colloca un giovane laureato? Una come me...che alla laurea triennale ci arriverà a 26 anni?!
Ma in fondo...sono sempre un po' ottimista e so che qualcosa da fare la trovo! Magari non avrà nulla di attinente con quello che ho studiato, magari non mi piacerà, magari mi porterà lontano...magari è dietro l'angolo: devo solo voltare la testa!
Una cosa è sicura però: continuerò a studiar para aprender l' español...porque me gusta mucho!!!
Ultimamente sto scrivendo poco. E non perché io non ne abbia voglia... ma sono sommersa dalle cose da fare. Ho iniziato un corso di spagnolo al Cervantes. E' stupendo il posto in cui sta...la porta d'ingrssso è praticamente sul mare e per me che sono straniera tra la mia gente, è un' ottima cosa, perché mi aiuta a "vivere" meglio la mia città, a scoprirne dei luoghi semisconosciuti e bellissimi. Attraversando alcune strade quasi esclusivamente con l' auto, finisco per ignorare quasi totalmente l'ambiente circostante. Per andare al corso, infatti, devo attraversare P.zza del Plebiscito, una piazza visitatissima dai turisti, ma che io ho attraversato per intero pochissime volte. L'altra sera era inondata di sole ed era bellissima e io la guardavo con occhi nuovi e rapiti quasi come non l'avessi mai vista. Poi scendo e arrivo su questa Via Sauro che costeggia il mare. Arrivo lì intorno alle 18.45 e vedo moltissime persone: chi fa jogging, chi cammina, chi è in bicicletta, chi sui pattini a rotelle...insomma persone che non sono di fretta, che respirano piano, che non corrono, che guardano il mare...e questa calma e spensieratezza, mi portano a rilassarmi, a rallentare il passo, a sorridere quasi e a respirare a fondo. Lì anche ad una certa distanza si riesce a percepire l'odore del mare misto a quello dei taralli caldi del chioschetto a ridosso del marciapiedi. La mia profesora è di Bilbao, ha 34 anni pur dimostrandone una 20ina. Io sono al livello iniziale (cioè al livello di el boligrafo està sobre la mesa praticamente). Siamo in 9 e devo dire che mi sta piacendo, spero solo serva allo scopo, cioè passare l' esame di spagnolo all' università! Come se non bastasse oggi ho sotenuto l' esame d'inglese per il PET certificate... insomma della serie dimentichiamoci l' italiano... eh invece no, perché quì scatta la necessità di avere un certo linguaggio forbito per superare l'esame di diritto pubblico... insomma...piena, pienissima! Per fortuna oggi ho chiuso con il PET (o almeno spero, per conoscere l'esito finale si ha da aspettare fino al 16 luglio) quindi potrò dare alle fiamme 2Kg di fotocopie che ho chiuse nel cassetto e fare un po' di ordine dentro e fuori di me! Dentro... si, anche dentro. Non sono soddisfatta di come sono oggi e di quello che, da questa me odierna, potrà nascere in futuro. Vorrei essere diversa, più sicura di me, più attenta...vorrei riuscire a trovare un lavoro, a laurearmi senza più rimandare alle calende greche, a non dovermi più sentire in colpa se scelgo di trascorrere il pomeriggio fuori casa, lontana dai libri. Insomma voglio riprendere in mano un po' le redini di tutta la mia vita e rimontarla pezzo pezzo, perché mi sa che qualche tassello è finito nel posto sbagliato. Spero di farcela.
Nel frattempo... raccolgo l'ennesima catena, e spero sia l'ultima prima dell'estate, passatami "simpaticamente" (ah ah) dalla Prociona. Come funziona?
Che bella giornata oggi allo stadio. Peccato che di bello ci sia stato solo il sole, perché la partita è stata pessima. Una delle più brutte partite che abbia mai visto. Non mi va infatti neanche di commentarla, perché ero li oggi a soffrire e ricordare quell' 1 - 1 è doloroso, quindi evito di approfondire.
Sono stata un po' lontana dal blog per vari motivi. Il primo, il più importante è che ho chiesto la tesi. Eh si, dopo aver penato per mesi dietro il professore di "Diritto del lavoro", ho deciso di mandarlo amichevolmente a fanculo e rivolgermi altrove. A novembre la sua risposta era stata "Torni a Gennaio". Detto fatto. A Gennaio la sua risposta fu: " torni a Febbraio, vediamo se si è liberato qualche posto". A Febbraio mi ha detto di tornare ad Aprile. Ad Aprile, candidamente, mi dice che è pieno e di tornare o a luglio o a settembre. Io anche ero piena, piena di rabbia e di rottura di balle, così sono tornata a casa, ho aperto il libretto e ho inziato a concentrarmi su quei pochi 30 che avevo per decidere a chi chiedere la tesi. La scelta è caduta sull' unico esame in cui avessi ottenuto anche la lode: Inglese. Mio padre, non appena glielo ho comunicato, ha detto: "In inglese, e che cazzo mi significa una tesi in inglese, per te che sei a d economia?" "Papà, ma..." "Vabbè, l'importante e che questo te la dia questa benedetta tesi" "Ecco, appunto!" E così...l'ho chiesta! Tesi sulla Globalizzazione vista da Muhammad Yunus! Scritta e interpretata da me in lingua inglese. Se volete farvi due risate, cercate di essere dalle mie parti tra ottobre e dicembre...La cosa che mi ha convinta poi ancora maggiormente è stata la reazione del prof d' Inglese. Sembrava davvero entusiasta del fatto che io avessi pensato a lui come relatore e nonostante fosse passato quasi un anno dal mio esame, ricordava il mio COGNOME, e quanto avessi preso. Gli è anche piaciuto molto l'argomento a cui avevo pensato...Chissà, speriamo bene!
Per il resto, nulla da dichiarare. Lascio questa canzone, che sta accompagnando questa stesura, le mie giornate e mi ha seguita fin dentro il SanPaolo.
RED HOT CHILI PEPPERS - Snow (Hey oh)
E anche Economia dell'Unione europea è andato! Stamattina ero andata lì impauritissima, anche perchè non conoscevo affatto il professore. Lo avevo visto una sola volta nei corridoi e mi era sembrato un generale delle SS, altissimo, biondissimo/bianchissimo, lentiginoso, con gli anfibi. Nonstante io li porti quasi quotidianamente, su un uomo di 60 anni mi incutono un po' di paura! Invece si è rivelato un tipo simpaticissimo, molto alla mano. Come al solito sono stata l'ultima perchè le prenotazioni in segreteria valgono quanto 2 € nella boutique di Armani, cioè niente! Alla fine mi ha promossa, 28/30. Non ho saputo rispondere all'ultima domanda...perché all'ultima domanda non si sa mai rispondere?Dovrò scrivere un saggio sull'argomento. Come al solito, come dopo ogni esame, ora mi sento leggera (nonostante il mio pranzo a base di pappardelle funghi e piselli). Ma dopodomani si ricomincia, cavolo! Mi mancano 3 esami...non posso rallentare proprio ora! cmq devo ringraziare Chiarase oggi ho trovato il coraggio e ho fatto l'esame: ieri infatti ero talmente avvilita dalla mole di pagine, che avevo pensato di non andare e di presentarmi alla sessione successiva direttamente. Invece lei mi ha fatto ricordare che in fondo io sono una che studia bene e il mio unico problema è la scarsa autostima in ambito universitario. GRAZIE KIARA!!!
Per il resto...che dire? Weekend di studio. Sono uscita venerdì invece, per andare alla festa di laurea di Kate. Lounge bar al vomero molto carino, si chiama Burnic, se non erro. Very very nice!!! Carino l'ambiente, i tipi del locale...ovviamente si è bevuto l'impossibile. Io dopo 1 birra e 2 cocktails stavo già degenerando di brutto, talmente tanto che ho iniziato a raccontare ad un mio ex compagno di classe che non vedevo dall'esame di maturità, tutti i fatti intimi e personali di un nostro amico, che non credo sarebbe molto contento di sapere che ho spiattellato ai quattro venti la stua storia. Per fortuna era già andato via.
. Kate ha anche portato La Torta. Dico "La", perché ormai nel gruppo c'è una sola torta che accompagna ogni nostro evento: il Nutellotto di Bellavia. Io l'ho fatto conoscere in giro, ormai ne vanno pazzi tutti i miei amici; dovrei chiedere una percentuale sulle vendite, ora che ci penso...secondo me dal 5/4/2004, data in cui l'ho assaggiato, le vendite devono essersi impennate. Kate era molto contenta, credo. Io Viki e Marco le abbiamo regalato una bellissima borsa, ma gliela abbiamo portata stesso la mattina alla seduta. Il presidente della sua commissione di laurea era uno stronzo di prima categoria, per non parlare di quella cafona dall'atteggiamento inqualificabile che faceva parte della commissione: era letteralmente stesa sulla cattedra, con la mano che sorreggieva una testa bionda finta con 2 fauci (non c'è altro appellativo) che masticavano una gomma nel modo più osceno e scomposto che io abbia mai visto in un luogo pubblico. Che personaggio. Il presidente era invece un pessimo che ha cercato di mettere in difficoltà Kate in tutti i modi. Ma per fortuna lei non si è lasciata sopraffare e ha ottenuto il massimo dei voti per la tesi. Dottoressa in Ingegneria edile, con voti 96/110. Brava
. E...questo è tutto.