Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
venerdì, 28 settembre 2007
Cartoline dal mondo...

So di essere sparita. Dal blog, dagli amici, da tutto... l'altro giorno il padre di un mio caro amico è morto. E io non c'ero. Ci sono rimasta di merda, perché volente o nolente non potevo far nulla se non una di quelle noiose telefonate zeppe di retorica e belle parole, che però alla fine non vogliono dir nulla. Lontana da tutto, da casa, dalla famiglia, dagli amici e dalla quotidianità...quanto è bella la quotidianità...ma una persona deve prima essere sbattuta per 50 gg a 900 km da casa propria prima di capire che la ama tantissimo e ama le sue abitudini??? Le persone che fanno il  corso con me sono simpatiche e dopo un po' impari a conviverci. Ci svegliamo insieme, facciamo colazione insieme, lavoriamo insieme, usciamo insieme, ceniamo insieme...però i tuoi amici ti mancano: quelli che da una tua espressione capiscono se stai bene o se stai male, quelli che sanno sempre cosa dire e quando dirla, quelli con cui hai condiviso tutto...quelli sono un'altra cosa. Sono sicura che al termine di questa avventura, i miei compagni di lavoro mi mancheranno...ma ora come ora non vedo l'ora di rivedere i miei amici, sapere cosa fanno, cosa pensano...come va a loro la vita...A me come va? Beh dunque...in quei rari momenti che mi sono lasciati liberi, miro alla socializzazione e allo shopping conpulsivo. Guai a dare ad una come me uno stipendio...me ne sto accorgendo ogni giorno che passa!!!  Non spese esagerate...ma sfizi! Ho trovato addirittura una "compagna di strisciate" come dice lei. Strisciate non di coca, di bancomat! Si chiama Bruna, ha 26 anni ed è di Saronno. Poi ci sono Marianna (la toscana), Marianna (la napoletana), Serena di Napoli anche lei, Alberto(CE) e Rosalia (Sicilia)! Diciamo che questi, insieme a Daiana, fanno parte del mio gruppo! Poi ci sono i minigrupetti...tipo un romano che sta sempre da solo, un altro romano idem (si accoppiassero almeno) 2 torinesi (un ragazzo e una ragazza)e 3 bolognesi (2 ragazze e un ragazzo)!Marco è venuto a trovarmi lo scorso fine settimana! Siamo andati un po' in giro per Torino, che tutto sommato non è brutta, anche se la zona dove sto io con l 'hotel fa paura anche in pieno giorno, quindi evito di allontanarmi da sola. Se non siamo almeno in 3 non si va da nessuna parte. Ora mi sento un po sola, perché nei fine settimana sene vanno quasi tutti...ora siamo rimasti in 4 in tutto l'albergo! Però il lavoro (se così si può chiamare, per ora sono solo corsi) mi piace: è vario, è bello...e poi è il mio sogno di bambina... e so che può sembrare ridicola questa cosa. L'altro giorno parlavo con una signora di un ristorante quì a Torino. Questa ci ha viste tutte "in tiro" e ci ha chiesto da dove venissimo..."Dal lavoro" abbiamo risposto "Ah, e cosa fate di bello?" "Lavoriamo per la San Paolo". Lei ci guarda..." mio dio...povere ragazze...non v'invidio per nulla: quello del bancario è uno dei peggiori lavori che esistano. E' noioso e monotono". Noi ci siamo guardate e abbiamo sorriso...insomma io non la vedo così, poi chissà, forse è l'entusiasmo del momento...del 28 dl mese...non so che dire. Beh ora vado...mi stendo un po' prima di andare a cena! Poi quì alle 22.00 tutti chiudono quindi...allegria allo stato puro!!!

Ha blaterato: LimaNera alle ore 19:24 | link | commenti (3) | Categoria: amore, life, shopping, lavoro, amici, torino, banca, io e
venerdì, 11 maggio 2007
Strani momenti

E' brutto vedere una persona piangere. E' ancora più brutto quando è una persona cara. tutto ciò diventa strano quando poi a piangere è mio padre. "Papà piange" è quasi un ossimoro tanto è paradossale. Perché un padre è sempre quello che trasmette un' idea di forza, di sicurezza. Sua la mano quando stai male, sua la parola di conforto quando non riesci a calmarti. E allora vederlo così, in lacrime, indifeso e debole, mi fa star male, mi spezza il cuore a metà.

L'ho visto piangere pochissime volte mio padre. Una volta un anno fa. Poco più di un anno fa, seppe infatti che doveva subire un intervento alla testa perché una massa non ben identificata, dall'orecchio stava intaccando il cervello. Pianse, svenne...stava male e io...peggio di lui. Mi sentivo inutile in quei momenti perché non sapevo cosa fare per farlo star meglio. Gli stavo vicino ovunque andasse perché, nonostante pregassi di continuo, c'era una vocina sottile dentro di me che mi diceva: "Stagli vicino ADESSO. Non puoi sapere se domani ci sarà ancora". E lui pensava le stesse cose. E piangeva.

Per fortuna però mio padre sta bene. La "massa" era benigna e lui si è ripreso perfettamente.

E allora perché ieri piangeva? Perché mi ha fatto rivivere un momento così brutto e così inverosimile all' improvviso? Per fortuna stavolta erano lacrime di rabbia. Rabbia più che giustificata, perché dopo 35 anni di carriera, mio padre ha subito un Torto con la "T" maiuscola. Un boccone amaro che ha dovuto però ingoiare per noi. E' una questione di principio che genera la sua rabbia, più che un reale disagio, ma chi conosce mio padre sa che per lui un "principio" va difeso più del benessere. E allora piange.  E io con lui.  Per tirarmi su di morale ieri, sono uscita e ho deciso di dedicare un po' di tempo allo shopping. Siii...che bello...persa tra quelli strand posso non pensare, posso distrarmi e far finta che le lacrime di mio padre non ci siano e lui sia sempre forte come Arnold Schwarzenegger. Ho aperto il mio "fondo play - station 3" e ho comprtato...

UN PAIO DI SANDALI NERO GIARDINI FIGHISSIMI! Provare per credere...

Ha blaterato: LimaNera alle ore 17:11 | link | commenti (9) | Categoria: life, shopping, piedi, carattere, papà, io e