Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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giovedì, 05 luglio 2007
Oggi si parla di moda
Eh si! Moda!
O meglio ancora tendenza. Se poi vogliamo dirla tutta, chiamiamola…EMULAZIONE!
E allora vi presento le protagoniste del giorno, le uniche, inimitabili (si fa per dire, sono più le imitazioni che le originali. Parafrasando Caprarica, “Dio ci salvi dai Cinsesi, o no?”) CROCS!!! Lo so, detta così sembra il nome di una patatina in busta. E invece no: sono scarpe, sabot di plastica per la precisione. Queste:
Eccole! Dagli Appennini alle Alpi il grido unanime che si leva dai piedi italiani è uno solo: “Non so che colore prendere…”. Questo è il nostro più grande dubbio, la nostra massima preoccupazione. Le Crocs sono l’ ultima tendenza in fatto di moda. Ultima si fa per dire, perché fuori dai confini europei erano già conosciute dal lontano 2003. Ma a mostrarle a noi poveri comuni mortali con i paraocchi, che vivevamo beatamente nella nostra santa ignoranza, ci ha pensato George W. Bush che, nel suo ultimo viaggio in Europa, ha fatto sfoggio di tale mostruosità (ci aggiungo che per rispettare lo stile americano, lui le ha indossate rigorosamente con calzini bianchi). La comodità è questa: avere una scarpa di tendenza, che non è solo una scarpa! E’ tutto ciò che volete che sia: una ciabatta, un comodo sandalo da mettere sotto i jeans e andare in giro al mattino, una pantofola per la spiaggia…ci si può addirittura fare la doccia e la leggenda vuole che siano addirittura lavabili in lavastoviglie (spero da sole e non con le stoviglie). Insomma, più pratiche di così…
Qualche giorno fa mi scervellavo su chi avesse introdotto la ridicola moda degli stivali estivi. Ora sono queste invece a preoccuparmi, a farmi sentire stupida. Si, stupida! Stupida perché passando davanti le vetrine (non importa quali vetrine, ormai l’attacco dei cloni è cominciato e queste ciofeche sono ovunque, non possiamo più nasconderci) con le amiche, mentre io reprimo un conato di vomito, sento esclamare: “ Belle! Guarda che carine” e il dito puntato verso quella coccinella deforme. Carine? CARINEEE? Ma dove? Quando?
Il fondo l’ ho toccato l’altro giorno con Chiara. Mentre io buttavo fuori tutto il mio disprezzo verso quegli scarafaggi colorati, sicura di trovare un appoggio emotivo, lei mi fa: “Io ce le ho”. Avete presente quel martello gigante che colpisce i protagonisti dei manga giapponesi? Ecco, dopo quell’ affermazione è stato come ricevere uno di quelli in pieno viso. “Ah…” mormoro “Ma sono oscene!” “Nooo, sono comodissime”. Beh certo che lo sono! Sono le “cugine aristocratiche” delle scarpe infermieristiche…ci mancherebbe che non fossero comode.
E intanto, nonostante l’evidente orrore, l’epidemia dilaga e pare sia aerobica. La città è invasa da questi pezzi di plastica colorata. “Comodissime e traspiranti” recitano gli sponsor. Beh lo spero, se non ci fossero quei fori sul davanti, non so come reagirebbe il piede tumulato in quella bara di plastica. Ulteriore dramma ieri al telefono con Kate. “Cosa hai fatto oggi?” domando. “Sono andata un po’ in giro, ci sono i saldi e volevo vedere se riuscivo a comprare le Crocs prima che finiscano…” “Nooo, non possono finire, sono così tante e, citando per una volta Silvio, non credo ci siano in giro così tanti coglioni che comprano le Crocs. Ma poi scusa, a prezzo pieno stanno 6 €…” “Ma che dici?” voce sconvolta e allibita “Io voglio quelle originali, quelle stanno sui 40€.”
Doccia fredda. E così in una sola volta ho scoperto che non solo esiste un originale di tali deformità, ma che sta anche 40€. Le vecchie 80.000lire per 2 pezzi di plastica! Delusa e confusa sono andata a dormire, pregando di non avere…incubi colorati.
Spero che questi alieni lascino presto il nostro pianeta che tornino da dove sono venuti. Ma io mi domando e dico: G.Bush non poteva indossare delle Hogan?
Mentre cerco di dare una risposta a questo pressante interrogativo, attivo un banner.
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Ha blaterato: LimaNera alle ore 12:31 | link | commenti (24) | Categoria: moda, amici, piedi, sono stronza lo so
venerdì, 11 maggio 2007
Strani momenti

E' brutto vedere una persona piangere. E' ancora più brutto quando è una persona cara. tutto ciò diventa strano quando poi a piangere è mio padre. "Papà piange" è quasi un ossimoro tanto è paradossale. Perché un padre è sempre quello che trasmette un' idea di forza, di sicurezza. Sua la mano quando stai male, sua la parola di conforto quando non riesci a calmarti. E allora vederlo così, in lacrime, indifeso e debole, mi fa star male, mi spezza il cuore a metà.

L'ho visto piangere pochissime volte mio padre. Una volta un anno fa. Poco più di un anno fa, seppe infatti che doveva subire un intervento alla testa perché una massa non ben identificata, dall'orecchio stava intaccando il cervello. Pianse, svenne...stava male e io...peggio di lui. Mi sentivo inutile in quei momenti perché non sapevo cosa fare per farlo star meglio. Gli stavo vicino ovunque andasse perché, nonostante pregassi di continuo, c'era una vocina sottile dentro di me che mi diceva: "Stagli vicino ADESSO. Non puoi sapere se domani ci sarà ancora". E lui pensava le stesse cose. E piangeva.

Per fortuna però mio padre sta bene. La "massa" era benigna e lui si è ripreso perfettamente.

E allora perché ieri piangeva? Perché mi ha fatto rivivere un momento così brutto e così inverosimile all' improvviso? Per fortuna stavolta erano lacrime di rabbia. Rabbia più che giustificata, perché dopo 35 anni di carriera, mio padre ha subito un Torto con la "T" maiuscola. Un boccone amaro che ha dovuto però ingoiare per noi. E' una questione di principio che genera la sua rabbia, più che un reale disagio, ma chi conosce mio padre sa che per lui un "principio" va difeso più del benessere. E allora piange.  E io con lui.  Per tirarmi su di morale ieri, sono uscita e ho deciso di dedicare un po' di tempo allo shopping. Siii...che bello...persa tra quelli strand posso non pensare, posso distrarmi e far finta che le lacrime di mio padre non ci siano e lui sia sempre forte come Arnold Schwarzenegger. Ho aperto il mio "fondo play - station 3" e ho comprtato...

UN PAIO DI SANDALI NERO GIARDINI FIGHISSIMI! Provare per credere...

Ha blaterato: LimaNera alle ore 17:11 | link | commenti (9) | Categoria: life, shopping, piedi, carattere, papà, io e