Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
domenica, 11 novembre 2007
5 books of my life...
Nominata dalla "cara" Robetta, mi accingo a elencare quì i 5 libri a cui più mi sento legata, con annessa motivazione!!!  Ovviamente non ce l'ho con lei per questa nomina, quindi bannati da quì tutti coloro che volevano vedere il sangue scorrere a fiumi. Non ce l'ho con lei, dicevo, primo perché adoro le catene e secondo perché una catena di carattere letterario è sempre ben accetta.
Ok, let's go!!!

N° 5
Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde



L'ho letto che avevo 17 anni, su consiglio della mia professoressa d' Inglese, visto che eravamo prossimi a studiare Wilde. Mi è entrato dentro, incredibile. A distanza di 9 anni ancora ne ricordo alcuni passaggi e ricordo la frase finale, che ovviamente non scriverò, perché non voglio togliere il gusto di leggerlo a nessuno. Non sono così bastarda in fondo. Credo sia uno dei più bei libri che siano mai stati scritti!

N° 4
I miserabili di Victor Hugo



Che dire! A chi avesse il coraggio di leggere un libro di oltre mille pagine...io consiglio questo! E' però molto facile scambiarlo per un poema, tanto è scritto bene. Mette quasi i brividi alle volte. Io sono una che sottolinea spesso con un tratto leggero di matita i brani di un libro che più l' hanno attratta, e devo dire che osservando la mia edizione di "I miserabili", si ha l'impressione di star sfogliando un libro di testo, un libro universitario pieno di solltolineature, piuttosto che un romanzo. E' ambientato a Parigi, che io adoro. Abbraccia un periodo lunghissimo...quasi 20 anni se non erro. Quando lo finì, piansi. Raramente un libro mi ha colpita tanto!

N°3
IT di
Stephen King



Non ho parole...sarà perché mi piace King e qundi questa è un po' la bibbia. Sarà perché a consigliarmelo fu un ragazzo davvero carino, ma io a questo libro sono legata tantissimo. C'è proprio un pezzo di me attaccato a quelle pagine...tante pagine...quando si finisce un libro così lungo, si avverte poi dopo come un sentimento di vuoto che un libriccino da 100 pagine non potrà mai colmare. Dedicato a chi soffre d'insonnia: date un perché al vostro stare svegli!!!

N°2
Il signore degli anelli di John Roland Reuel Tolkien



Io ho una storia legata a questo libro, ma è troppo lunga da raccontare...diciamo che l'ho letto per obbligo, quasi per soldi la prima volta, e l'ho amato dal primo istante. Dopo ne hanno fatto un film? Non mi riguarda, io ho conosciuto i personaggi che avevo 16 anni e per me "Il signore degli Anelli" rimarrà sempre un libro e non diventerà mai un colossal cinematografico da 11 oscar. Ho tutte e 3 le locandine appese in camera, ma solo perché sono talmente affezionata ai protagonisti che necessitavo di un riscontro visivo costante. E poi Viggo Mortensen in quel film è bono!!!

N°1

Il nome della rosa di Umberto Eco



A 12 anni la prima! A 17 la seconda! A 21 la terza. No, non è l'evoluzione  delle mie taglie di reggiseno, ma le volte in cui ho letto questo stupendo libro. A parte che Eco è per me un grande. Ho letto quasi tutti i suoi libri, ma a questo sono particolarmente legata perché è stato il primo e come il primo amore  non si scorda mai... e così per me è stato. Non cambierei una sola virgola di questo capolavoro...

Bene! Questo è tutto. Non mi va di nominare nessuno, a chi va, può farla...la catena è aperta. Chi vuole essere il prossimo anello me lo faccia sapere!!! Poi sono sicura che chiunque nominassi mi manderebbe a cagare!!!



Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:10 | link | commenti (9) | Categoria: libri, life, catena
martedì, 26 giugno 2007
La viola clandestina

Sarà che devo fare un esame. Sarà che in realtà gli esami sono due. Sarà che se ci aggiungo la prova che devo sostenere domani al Cervantes, gli esami diventano tre. Sarà il caldo...non lo so, fatto sta che è un po' di tempo che sto trascurando il blog. Da quando l'ho aperto (ottobre) non è mai successo che facessi trascorrere una settimana senza scrivere nulla...ora non so! forse è normale. Ma visto che il blog è diventato un po' lo specchio di me stessa, c'è che sto trascurando di riflesso anche me stessa. Il fatto è che quando ci sono due cose che mi assorbono, finisce che ne trascuri sempre una. Per cercare di rimediare a questo problema, ho deciso di fare una cosa! Una volta qualcuno ha detto: " Se riesci a prenderti cura di una pianta per almeno 6 mesi, aiutandola a crescere e non facendola appassire o morire, allora sei in grado di prenderti cura di te stessa e degli altri, senza tralasciare nulla". Non so se è vero, ma so che ho deciso di provarci, in fondo tentar non nuoce, no? Bene, e allora eccola quì:

ESTA ES

Sono già 5 giorni che sta sotto la mia finestra. Oggi ho scoperto che ha dei nuovi boccioli e sono stata troppo contenta, insomma è un buon segno...spero almeno! Comunque proseguirò questo esperimento, anche perché è vero: avere qualcosa di cui occuparmi, mi riempie di voglia di fare, e l' apatia che per me arriva sempre con il caldo, tende a scomparire.

Posto questo video perché ultimamente al corso di spagnolo la mia profesora si è messa in testa che la lingua si può imparare anche "escuchando" la musica. E allora...mi adeguo:

Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:10 | link | commenti (10) | Categoria: libri, ipse dixit, life, blog, canzone, esami, piante e fiori, videoclip, io e
domenica, 25 marzo 2007
Changes
Finally!
Giorni di quiete e di riflessione! Di pioggia. Di raffreddore forte. Tutto questo ed altro mi hanno tenuta lontana da qui. Oggi finalmente è uscito un po’ di sole, nonostante stamattina abbia grandinato per più di 20 minuti.
Ho cercato di studiare in questi giorni, di leggere. Ho finalmente finito “Il Maestro e Margherita” e devo dire che mi è piaciuto moltissimo. Forse è uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni. E’ ironico, sadico, imprevedibile…insomma bello davvero. Ieri ne ho iniziato un altro che pure mi ha trascinata tanto; in mezza giornata sono arrivata a pagina 89. Non voglio dare giudizi prima del tempo, ma “Il cacciatore di aquiloni” merita un 9 secco solo per come inizia.
Bene cos’altro è successo…ah si, ho distrutto msn. Non so come, ma ho deciso di scaricare l’ultima versione la 8.0 o 8.1, non ricordo. Bene! Non mi fa parlare con nessuno. Se clikko su un qualsiasi contatto, mi risponde che è impossibile avviare la conversazione con xxx, riprovare in seguito, punto. Ho provato a reinstallare la vecchia versione e mi fa lo stesso problema, sebbene non me l’avesse mai fatto prima. Ora non so che pesci pigliare. Vabbè…proverò a reinstallare e disinstallare per altre 5 o 6000 volte poi mi arrenderò. Eppure mi spiace molto, perché Windows Live messenger è molto carino, però non mi va…boh. Spero non dipenda dal fatto che uso Firefox, ma non credo. Venerdì una mia cara amica si laurea in ingegneria. Sono molto contenta per lei, anche se lei non è molto contenta per se stessa, perché non le piace il voto da cui parte, perché si sente vecchia e altre cose di questo tipo. Non so cosa regalarle, sono in vera crisi, ma per fortuna che c’è Vincenzo che mi risolve sempre i problemi perché è bravissimo a fare regali. Riesce a sentire l’anima delle persone e poi è in grado di trovare sempre un minuscolo negozio che vende proprio quella cosa che è il richiamo per l’anima dei suoi amici. Mi spiace solo che venerdì 30 è anche il compleanno della Prociona e avevamo deciso di passare la mattina insieme anche con Roberta. Quando però Kate mi ha invitata alla sua laurea non ho potuto non accettare, anche perché non credo ci sarà un’altra occasione per vedere Kate che discute la tesi, considerando quanto lei odi l’università e tutti gli annessi e i connessi…no…credo proprio sia la sua prima e unica laurea.
Ho cambiato template per l’ennesima volta, ma questa è l’ultima. Mi piace e se anche mi dovesse arrivare una valanga di e-mail di protesta, non lo cambierò perché cambiare template è snervante. Già non so come ho fatto a cambiarlo ancora. La foto di base è mia. Parigi è il posto dove vorrei vivere, dove mi sento sempre a casa, ma di questo ho già abbondantemente parlato tempo fa, quindi non sto qui a ripetermi. Mazza che bello…che luce e sono le 18.00!!! Bell’invenzione l’ora legale.
Ok, per oggi è tutto credo. C’è solo una piccola cosa che volevo aggiungere. Ieri stavo facendo un po’ di pulizie e mi sono capitati tra le mani degli album di figurine di vecchi cartoni animati, che guardavo quand’ero bambina. Sfogliandone qualcuno, mi sono tornate alla mente alcune cose e mi sono fatta diverse domande:
 
Tutto quello che avrei sempre voluto sapere sui cartoni animati, ma non ho mai osato chiedere.
 
1) Perché Candy Candy portava sempre le codine e non si è mai sciolta i capelli?
2) Perché Georgie si innamora di Lowell che ha la faccia da sfigato?
3) “Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria” canticchiava Pollon. La prima cocainomane della storia?
4) Ma Mila era una strega? Come faceva a restare sospesa in aria interi episodi, aspettando di schiacciare la palla? Conversava addirittura con le avversarie mentre volava ….
5) Come può Aiko non aver mai ucciso Spenk che l’assillava con voce petulante?O forse è l’ultima puntata che non è mai andata in onda?
6) Puffetta era una puttana? Me lo chiedo io, ma credo che tutti i bambini se lo siano cominciati a chiedere appena hanno appreso che la storia della cicogna era una gran fregnaccia. Insomma un paese intero…una sola donna: dà da pensare!!!
7) Quanto era lungo il campo su cui giocavano Holly e Benji? A volte Holly dalla linea di metà campo alla porta avversaria saltava una media di 20 uomini e, più che su un campo da calcio, sembrava corresse su di una sterminata prateria. La porta non arrivava mai. Oppure arrivava dopo due episodi, anche qui con i dialoghi tra Holly e i vari calciatori avversari.
8) Come poteva Pollyanna  essere così sfigata?Le muore la madre, le muore il padre, va a vivere da una zia che non è dolce e gentile come una zia comune che accudisce la figlia di un parente morto, no! E’ acida e cattiva. Cade da un albero e finisce su una sedia a rotelle…Pollyanna, ma una benedizione no, eh?
9) Dov’è il parrucchiere di Mirko che lo vado a fucilare? Chi gli ha consigliato quel ciuffo?
 
Ecco! Queste le domande che mi sono posta ieri. Però due cartoni animati li adoravo: Lupin e Occhi di gatto. In realtà anche Pollon, ma solo quando non si era fatta!
 That’s all. The post is over!
Ha blaterato: LimaNera alle ore 18:37 | link | commenti (8) | Categoria: libri, life, cartoni animati
lunedì, 19 febbraio 2007
Un folletto dispettoso

18/02/2007

NAPOLI - AREZZO

     2       -       2

14' Bucchi                          55' Bondi

82 Sosa                              91' Volpato

Rabbia - Amarezza - Delusione

 


 

Ho finito di leggere “Niente di vero tranne gli occhi”. Devo ripetermi su Faletti. Lo trovo decisamente bravo. Insomma non è come leggere Umberto Eco che trasuda cultura da tutti i pori (ogni volta che mi capita di leggerlo infatti, la mia autostima scende precipitosamente e mi sento una piccola asina presuntuosa), però devo dire che è originale e curato. Non mi è piaciuto quanto “Io Uccido”, ma l’ho trovato comunque molto particolare. Molti dicono che non sia effettivamente lui a scrivere, che poi è la stessa cosa che dicono di King. Se sia o meno lui non posso dirlo, ma so che ad ogni modo, ha una fantasia fuori dal comune. E questa volta non avevo neanche capito chi fosse l’assassino (invece quando lessi “Io Uccido” ad un tratto mi si accese una lampadina, e pensai che l’assassino potesse essere davvero Ciro Esposito, come poi effettivamente era) :P . Ovviamente scherzo. Bastarda si, ma non fino a questo punto, non direi mai il nome dell’assassino di un libro. Amo troppo i gialli per togliere a qualcuno il piacere di leggerne uno.
 Ora c’è già un altro titolo che mi aspetta sul comodino. L’ho iniziato a leggere ben 4 volte, fermandomi sempre allo stesso punto. Questa volta però ho deciso di arrivare fino all’ultimo di punto senza fermarmi. Comincerò a leggere “ Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov.
 
 
 
 
Da circa una settimana ho il piacere di dividere il tetto con un folletto malefico. Si dev’essere nascosto alla perfezione, perché non riesco a trovarlo.
 Il suo primo attacco si è diretto sulla linea telefonica, isolandomi dal mondo e da tutto da ormai una settimana. Se accosto l’orecchio alla cornetta odo lo stesso suono che sentirei nel caso mi venisse l’idea di accostare all’orecchio un posacenere. Il nulla assoluto. Ieri ero a casa di mia cugina e il suono del cordless all’improvviso, mi è arrivato come qualcosa di lontano e ormai dimenticato. Proteste su proteste ad infostrada, ma nulla di fatto ancora. Fortuna che ho almeno l’ADSL, mi sono detta. Meglio stare zitti la prossima volta.
 Il secondo attacco del mio “amico” folletto, si è abbattuto sulla caldaia, paralizzando il sistema di riscaldamento di acqua e ambiente. Quindi sono ormai 3 giorni che siamo costretti a munirci di una pentola e organizzare una piccola processione casalinga all’altare del fornello, aspettando con pazienza il nostro turno per riscaldare l’acqua. Senza contare il freddo e l’umido che ormai si aggirano per casa, incontestati e sghignazzanti. Oggi pomeriggio dovrebbe venirci a salvare un idraulico, lo spero tanto, perché questa pratica ottocentesca di riscaldamento mi ha già abbondantemente rotto la “minchia”.
 Il terzo e più feroce e cattivo (a Napoli diremmo cazzimmoso) attacco è stato sferrato contro il mio Pc. Ieri è sprofondato in una sorta di catalessi, dalla quale è stato impossibile svegliarlo. Un virus ha mangiato il mio sistema operativo e dopo la prima schermata di caricamento il monitor mi rimandava un buio vuoto e malinconico. Fortuna che il ragazzo di una mia amica, mio “assemblatore” di Pc, si è offerto mooolto spontaneamente di ripararmelo a tempo record. Nel frattempo sto utilizzando il caro, vecchio portatile di mio padre che a giudicare dall’età, dev’essere uno dei primi prototipi della “Compaq”, su cui è installato una versione di Windows 98 e se provassi a caricarvi Windows Xp, probabilmente stramazzerebbe sulla scrivania colpito da attacco cardiaco provocato da overdose.
 E così, ora mi aggiro per casa alla ricerca del piccolo e stronzo folletto. “Dove sei??? Devo dirti giusto 2 paroline…”
Ha blaterato: LimaNera alle ore 14:55 | link | commenti (12) | Categoria: libri, life, calcio
venerdì, 02 febbraio 2007
Today is a good day

Oggi è stata una bella giornata. Una di quelle giornate fredde, ma soleggiate (il mio connubio preferito). Sono questi i giorni in cui ho voglia di uscire e camminare. Camminare tanto, godendomi l'aria frizzante e il sole tiepido che illumina le strade. Tutto ha una luce diversa, io mi sento bene e tutto il mondo che mi circonda mi rapisce e mi sorprende, basta poco. Oggi pensavo a tutto questo mentre camminavo. Osservavo le persone che mi passavano accanto e cercavo di capire se anche loro comprendessero la bellezza di quell'istante. Mi sono ritrovata anche a cantare, cosa non rara in realtà. Credo siano numerose le persone che credono io sia un tantino svampita e stramba, ma quando sono allegra non riesco a nasconderlo. Chiusa nel mio mondo, con il lettore mp3 mio amico onnipresente, spesso assumo una buffa aria imbronciata. Oggi invece camminavo come una bambina allegra con in mano un palloncino colorato.Il vento freddo sulla faccia mi dà carica e allegria. Guardavo le cose come chi non le avesse mai viste prima. E' bello riuscire a guardare un posto che ti è noto con questi occhi assetati di tutto, finisci per accorgerti di cose mai viste prima. Il momento che preferisco è il pomeriggio, quando il sole è basso ma caldo, luminoso e intenso. Ecco! questo è uno dei momenti in cui non desidero nulla se non condividere un così bel momento con la persona che amo, magari in una città fantastica come Parigi. Oggi è stata una giornata così. Bellissima!


Ieri ascoltavo un programma su Rai 2. Questo tratta di diversi argomenti e il tema di ieri era "La rivincita delle bruttine". Insomma da un'indagine sarebbe uscito che gli uomini, non solo italiani, stanno rivalutando le bruttine, appunto. Quelle non proprio perfette, con il naso lungo, qualche chilo di troppo ecc. Pare che queste donne siano più passionali, inoltre gli uomini hanno perso interesse per le donne troppo belle e perfette, perchè sembra che queste intimoriscano. Inutile dire che la notizia mi ha rempita di gioia! :-)


Ho finito di leggere "Notre-Dame de Paris". Io non conoscevo la storia, o meglio la conoscevo in parte. Il libro mi è piaciuto, non quanto "I miserabili", ma è comunque bello e se si pensa che Notre-Dame è un'opera giovanile (pubblicata da Hugo a soli 26 anni), le si può perdonare anche qualche imperfezione. Ovviamente il mio è l'occhio di una lettrice e non di un'esperta. E' però una storia troppo straziante, che mi ha tenuta fino alle 2.15 sveglia a pensare. Ora ho dvanti a me la prossima vittima, il prossimo libro che mi appresto a leggere: "Niente di vero tranne gli occhi". Speriamo bene. :-)

Ha blaterato: LimaNera alle ore 18:38 | link | commenti (10) | Categoria: libri, life