Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
Commenti Recenti
Archivio
oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
Perchè su Narnia s'è già detto troppo
martedì, 22 gennaio 2008
Giovanni 8:7
Vi evito la fatica di aprire Google e di cercare a cosa si riferisce il "versetto" del titolo del post: è il brano del Vangelo che preferisco. Che rapporto ho io con la religione? Direi a fasi alterne. Però questo passaggio delle Sacre Scritture mi ha sempre affascinata tantissimo. E' il brano in cui gli Scribi (o i Farisei) portano davanti a Gesù una donna adultera, chiedendogli cosa bisognava farne, ricordandoGli che secondo la legge di Mosè, queste donne andavano lapidate. E Gesù allora risponde "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra". Ad uno ad uno, tutti se ne vanno, mantre lui inizia a scrivere per terra, nella sabbia. Cosa scrive? Chi lo sà...però il punto importante è che nessuno può giudicare un altro essere umano.
 Il mondo del lavoro, me ne sto accorgendo sempre più, è un covo di vipere. C'è addirittura uno "sparlare" sulla vita privata... comportamenti atroci del tipo: oggi è il mio compleanno, offro degli aperitivi al bar. Ma non a tutta la filiale! Do' al bar un elenco di nomi...quelli che sono sulla lista, dovranno ricevere da bere, quelli che non ci sono, sono eliminati. In puro stile "Grande Fratello"...in puro stile "stamattina ho dimenticato l'educazione a casa"...
Ci sono 2 sigle sindacali...che non collaborano, anzi! Si danno filo da torcere l'una con l'altra. E come odio il fatto che vogliono io mi schieri! A me che non me ne frega una cippa...non ne capisco ancora nulla e non voglio, per ora, schierarmi da nessuna parte. Non perché sono una voltagabbana, ma semplicemente perché fino a 3 mesi fa, non sapevo neanche cosa volesse dire far parte di un sindacato...e soprattutto, quanto fosse dura scegliere con disinvoltura. Non so se ovunque la situazione è la stessa, ma da mè è pesante...davvero!
E oggi il tipo degli aperitivi di cui sopra, che si lamenta di come lo trattano gli altri...che lo offendono sul piano personale e via dicendo. E per poco non mi è scappato di dirgli "Prova ad addolcire gli animi con un aperitivo"...poi ho pensato fosse meglio tacere. Ma certi comportamenti non li tollero. E i giudizi gratuiti sulle persone ancora meno. E quì mi ricollego al vangelo. Come puoi sparare a zero su qualcuno, se tu per primo non sei pronto a sotterrare l'ascia di guerra? Non mi piace quel clima...me ne tengo fuori per il momento,ma so che non potrà essere sempre così, anche perché di mio, per carattere, sono portata a schierarmi. Ma non per ora...ora aspetto...e me ne lavo le mani (e così rubo anche la conclusione ad un passo del Vangelo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:51 | link | commenti (3) | Categoria: canzone, banca, videoclip, carattere, scontro, monito, leggi e regole
mercoledì, 18 luglio 2007
Vita, foto, mare e altro...

iIo sono fatta in un certo modo: mi piace l'ordine, sia dentro che fuori di me. Mi piace la precisione, mi piace il giusto e l'equo. Mi piacciono le regole. Recita un vecchio detto "Mi piacciono le regole perché almeno c'è qualcosa da infrangere". No, per me non è così: a me piacciono perché ci sono e perché se non ci fossero sarebbe il caos. E a me il caos non piace. Non capita di rado però che eccessi di giutizia e rettitudine, possano trasformarsi in qualcosa d'altro: in ingiustizie e abusi di potere. Come? E' semplicissimo: Supponiamo che una persona, diciamo una ragazza...debba fare un esame all'università. L'iter lo conosce ormai da tempo, perché non è più una matricola e quindi effettua la sua prenotazione in tranquillità presso la segreteria, lasciando i suoi dati ad una bionda tanto vecchia quanto isterica che è stata posta lì lo stesso giorno della prima pietra. Il giorno dell'esame, la giovane ragazza arriva all'università e scopre che l'esame è stato rimandato alla settimana successiva. Resa ancora più nervosa da questo contrattempo, la nostra eroina si reca in segreteria, chiedendo gentilmente di verificare la sua prenotazione al terminale e chiedendo se valesse anche per la settimana successiva, causa rimando improvviso! Ricevuto uno strillo in faccia che, come risposta ad una semplice domanda, è sintomatico di una sindrome premestruale cronica, la nostra eroina se ne andò. Il giorno dell'esame (quello definitivo, speriamo!) si presenta in orario, munita di preparazione e libretto, nell'aula designata. Appello. Il suo nome non viene chiamato. "Sarà una distrazione dell'assistente" pensa tra sè la poverina torcendosi le mani, "non mi avrà vista...una svista, ecco!". Scende i gradini, si avvicina alla cattedra e fa presente il suo problema. Velocemente 4 occhi iniziano a scorrere sulla lista di nomi. "Mi dispiace signorina, il suo nome non risulta. Lei quando si è prenotata?" "Il 29 di giugno, lo ricordo bene perché ho prenotato 2 esami nello stesso giorno..." "Mi fa vedere la ricevuta?" "No, mi dispiace, in segreteria non mi hanno dato alcuna ricevuta" "Allora signorina mi dispiace, ora chiedo al professore, ma se fosse per me non glielo farei fare l'esame così...Voi invece che problemi avete?" chiese alla fila di 7 o 8 persone che si era formata dietro la nostra protagnista "Lo stesso di questa ragazza".Il problema viene sottoposto all'attenzione del vecchio (per usare un pallido eufemismo) professore, che a voce alta dichiara: "Gli studenti che non hanno voluto prenotarsi e ora sono quì chiedendo di fare l'esame, non dovrebbero essere ammessi. Ma io sono buono e allora decido che queste persone potranno fare l'esame con me, ma verranno sempre guardate come soggetti che non hanno avuto la volontà di prenotarsi...e il voto sarà conseguente: scenderà di almeno 4 o 5 punti". Come un fulmine, la ragazza si alza e va  dal professore: "Può ridarmi il mio libretto per cortesia?" "Chi è lei?" "Uno di quei soggetti che lei crede non si siano.Questo è un caso in cui la burocrazia arriva al parossismo. E fa male sbatterci il muso contro, soprattutto a chi, c prenotati. Io l'ho fatto. Ricordo la data...adesso però non mi va di essere guardata come una persona che non ha avuto la volontà di prenotarsi e nè tantomeno voglio che mi sia abbassato il voto di 4 o 5 punti. Ho studiato molto e so di essere preparata e non accetteri un voto che non merito." "Bene! Se è preparata adesso lo sarà anche a settembre. Buongiorno."

Ecco! Magari potrebbe essere andata così.Magari quella ragazza potrei essere ioome me, tali regole le osanna. Si, perché in fondo, la cosa che mi fa più male e rabbia...è che lui aveva ragione.

Ma basta! Ora sono in vacanza e ho voglia di novità, di bellezza, di giornate all'aria aperta...e a proposito di bellezza e cose belle...posto questa foto che mi ha ipnotizzata.

Prelevata dal blog della gentilissima Dianalove. E' un blog su cui vado sempre volentieri quello di Diana, perché è molto vario e curato. Grazie per la foto!

E poi...dulcis in fundo...finalmente domani anch'io andrò a godermi una bella e meritata giornata al....

MARE

 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 02:22 | link | commenti (6) | Categoria: mare, canzoni, canzone, esami, carattere, università, io e, leggi e regole