Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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martedì, 18 dicembre 2007
L'elefante e la cruna dell'ago!
Ieri, prima di cominciare a pasticciare con il linguaggio html, per cercare di dar vita ad un personale template natalizio, ieri dicevo, avevo messo giù una bozza del post di chiusura di questo blog! So di essere incostante, lo so ora, come lo sapevo allora, quel 12/10/2006, quando decisi di aprire questa mia personale finestra sul mondo. E questa mia incostanza è diventata palese, tangibile negli ultimi mesi. Ne ho parlato con il mio ragazzo, al telefono: "Che fai?" "Mah...niente, scrivevo il post di chiusura del mio blog" "Post di chiusura? e perché?" "Non lo so...forse perché ormai scrivere lo sento quasi come un obbligo, e non è così che il blog dev'essre vissuto. Non è una purga. Fino ad ora l'ho visto come una via di fuga, un mio personale spazio...ora no, lo vivo come un peso..." "Secondo me tu prendi tutto troppo sul serio, dovresti prendere le cose un po' più alla leggera."
 Il fatto è che ancora mi devo ambientare in questa nuova condizione. E quello che prima facevo durante il giorno, le cose che assorbivano il mio tempo nelle 18 ore che passavo alla mia scrivania, ora devo "spalmarle" in un arco temporale molto molto ridotto. Una di queste cose, tra le tante, è studiare. E' leggere. E' anche il blog certo...ma dopo che hai passato 9 ore a guardare un monitor, l'ultima cosa che vuoi e fissarne un altro per le rimanenti 4 ore che ti separano dalla notte e dalle ore di sonno. E allora scrivo poco e quasi mi sento in colpa, perché prima quì trascorrevo diverso tempo, adoravo navigare nella blogsfera, leggere i pensier dei miei utenti favoriti...ora invece il tempo non sembra mai bastarmi, e prima ancora che io me ne sia accorta è passata quella cagata di festa di Halloween ed ora siamo ad una settimana da Natale.
Ovviamente frenesia a 1000, ricerca del regalo adatto. Mi piace fare i regali personalizzati, insomma mi piace pensare all'espressione della persona quando riceverà il regalo che per lei è stato pensato e che a lei e a lei sola potrebbe piacere. Massima indecisione però per quanto riguarda il fidanzato, perché si sa, uomini e regali non sono mai andati d'accordo. Mi sembra fu proprio l'anno scorso che, davanti la vetrina di un gioiellere, con la mia amica Chiara, esclamai ad alta voce: "Certo che se fossi lesbica sarebbe tutto più semplice. I regali intendo. Insomma per una donna c'è molta più scelta". Un tipo si voltò a fissarci e Chiara, lo so, voleva sprofondare!
A proposito di amicizie: devo fare una marea di telefonate a persone che non sento da troppo tempo. Comincerò domani, anche perché adesso non voglio sentire le bestemmie di nessuno. Toh...seza quasi accorgermene ho scritto un post, un post che non è l'ultimo. Quella bozza di ieri la conservo, chissà che presto non possa servire. Nel frattempo ci provo...a prendere le cose un po' più alla leggera...è molto difficile, perché per me "Take it easy" è una frase utopistica, però...voglio provarci...non sarà difficile come far passare un elefante attraverso la cruna di un ago, no? (Lo so che la parabola parla di un cammello...ma secondo mia madre è invece un elefante ad avere questa difficoltà, il cammello ci passerebbe al galoppo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:23 | link | commenti (8) | Categoria: template, lavoro, canzone, banca, festa, università, regalo, vaneggiamenti dellultimora
domenica, 13 maggio 2007
Festa della Mamma

Bene! Il 19 Marzo ero qui a fare tanti auguri al mio papà. Mi sono accorta che tendo a parlare più spesso di lui che di mia madre. Oggi però è la festa di tutte le mamme (alle quali faccio infiniti auguri) e perciò non posso non dedicare una parola alla donna: che mi ha dato la vita, che mi ha insegnato a leggere a solo 4 anni (con la sua eterna vocazione da maestra elementare), che mi ha insegnato ad amare gli altri, che mi consola quando sto male, che ha per me infinita pazienza, che non mi chiede mai perché, ma è sempre pronta a darmi tutto, la sola con cui riesco a parlare di tutto, ma tutto proprio tutto, che mi protegge sempre, che mi ha sempre aiutato e sempre lo farà. E' una donna speciale la mia mamma, vorrei aver preso un briciolo del suo carattere aperto, solare e altruista e non quello torvo e cinico di mio padre. Vorrei poterla vedere sempre contenta perchè lei si fa in quattro per noi, per me soprattutto. Vorrei poterla ripagare di tutto quello che mi ha dato, ma non so se potrò mai riuscirci. Vorrei ora chiederle scusa per tutte le volte che l'ho delusa, per tutte le volte che l'ho tradita e che le ho fatto del male. Spero lei sia più buona di me e sappia perdonarmi.

GRAZIE MAMMA! Ti lascio questa poesia, visto che ti piace tanto!

Se fossi pittore

 Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni:
mia madre ha sessant'anni,
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un accenno, un guardo, un riso, un atto
che non mi tocchi dolcemente il core;
ah, se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto!

Vorrei ritrarla quando china il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca,
o quando, inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Pur, se fosse il mio priego in ciel accolto,
non chiederei di Raffael da Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto;

vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei,
veder me vecchio, e lei
dal sacrificio mio ringiovanita.

Ha blaterato: LimaNera alle ore 15:40 | link | commenti (22) | Categoria: poesia, auguri, festa, mamma
martedì, 01 maggio 2007
Lavoratoriiii!!!

Buon 1° MAGGIO!

 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 09:31 | link | commenti (8) | Categoria: ipse dixit, auguri, festa