










Eh vabbè. Mi rendo conto di essere di parte quando si parla di lui, sono di parte, perché lo "amo" da quando vidi per la prima volta "Edward mani di forbice", però...devo ammettere che e davvero bello e b(u)ono! Quando poi indossa i panni di Jack Sparrow...vabbè! Devo dire che è anche bravo, perché eclettico e versatile, mi piace il modo che ha di calarsi in personaggi sempre "estremi" e sempre diversi. Ieri sono andata al cinema a vedere "I Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo", dove ritroviamo tutta la..."ciurma" , è il caso di dire, degli altri due, con in più Chow Yun-Fat, che nei panni del duro proprio non ce lo so vedere, e Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, a cui più volte Johnny Depp ha detto di essersi ispirato per la parte di Sparrow. Il film è gradevole...molto in alcuni punti. Ci sono tratti davvero esilaranti. E il personaggio di Jack Saprrow non delude mai. Ma anche gli altri personaggi sono cresciuti, quello di Elisabeth Swann è cresciuto davvero tanto. Insomma da damina a capitano (e quì la mitica frase di Jack: " ti ha nominata capitano? E' un titolo che si regala oggigiorno...". Anche solo vedere capitan Jack Sparrow che corre o cammina ancheggiando è fantastico... Mi è piaciuto molto, soprattutto mi ha fatto piacere che lasci le porte aperte per un quarto. L'unica cosa che però mi è dispiaciuta, è non aver pensato di riguardarmi il secondo film prima di andare a vedere il terzo. Qualche particolare infatti mi è sfuggito, non ricordando al 100% il secondo episodio e la storia di Davy Jones in particolare. Ma comunque il film si lascia seguire e le scene delle battaglie sono sempre mitiche. Poi a me le musiche di Hans Zimmer mi fanno sempre impazzire. Bene! That's all folks. See you next time!

Due cose brutte...
Mantova - Napoli
1 - 0
47' Caridi

Due cose belle...


(Jack sta ad indicare solo Jack Sparrow come bel personaggio, non alludo al film "I pirati dei Caraibi 3" perchè non l'ho visto in quanto non ancora uscito!)
Non mi va di commentare il risultato della partita che si commenta da solo! Così come pure la faccia allucinata di Jim Carrey che sembra voler dire "Mio Dio che cazzata di film ho fatto? E poi perché mi sono tutto scritto addosso?" Jack Sparrow anch'egli non ha bisogno di parole (ovvero Johnny Depp in generale non ne ha bisogno). Spider- man 3 mi è piaciuto, come tutta la saga di Spider - man! Perché? Non saprei dirlo. Tutti dicono sia una cavolata, forse è vero, ma a me uno che vola tra i palazzi reggendosi a delle ragnatele oppure costruisce una ragnatela tra due alberi per sdraiarcisi con la fidanzata, mi sa di figo! Poi che Toby McGuire io lo preferisca in costume aderente rosso, rigorosamente con maschera, questo è un altro discorso. Comunque non mi va di commentare neanche Spider - Man in fondo. E' passato troppo tempo e i giudizi mi riescono meglio "a caldo".
Venerdì sono tornata al cinema con Marco dopo molto tempo. L'ultimo film che avevamo visto insieme era stato "Borat", che ad entrambi non era affatto piaciuto. Un mio amico mi ha detto che la mia reazione è stata molto comune tra tutti coloro che avevano visto il film in italiano, perché "Borat" è un documentario e dovrebbe essere visto in lingua, magari con dei sottotitoli. Il doppiaggio toglie il senso di "improvvisazione" e quindi allo spettatore rimane qualcosa che non è un film e non è un documentario, nè tanto meno una candid camera. Vabbè, ho divagato abbstanza! Venerdì, dicevo, sono andata al cinema a vedere "The good shepherd" (letteralmente "Il buon pastore", credo) che in italiano è diventato "L'ombra del potere". E' un film di Robert De Niro, con Matt Damon e Angelina Jolie. Sensazione: non so se è perché era parecchio tempo che non vedevo un film intelligente al cinema, o se ero stremata dalla corsa che avevo fatto per arrivare in orario, fatto sta che ho passato i primi 5 minuti del film (anche 10) senza capire un'emerita mazza! Eppure è proprio il mio genere. Mi sono detta: "Cazzo Marilena, attiva il cervello" (ogni tanto è meglio che lo faccia "manualmente"). Ok, da lì tutto chiaro fino alla fine! Mi è piaciuto, tutto sommato, anche se non è molto facile stargli dietro, se non fosse altro per la durata (3 ore). Marco per esempio si è arreso poco prima della seconda ora! Invece io ho retto fino alla fine, ma bisogna fare attenzione a tutti i dialoghi e a tutte le sfumature, altrimenti si rischia di perdere qualcosa. Ho letto su un giornale che De Niro voleva Di Caprio per la parte di Edward Wilson, ma Leonardo era impegnato. E' stato però contento di questa difficoltà perché così ha potuto constatare di persona il talento di Damon. In effetti lui mi è piaciuto molto. E' bravo, quasi glaciale nella sua interpretazione. Sembra quasi indossare una maschera. Bello quindi, un po' lento, ma bello!
Dopo il cinema, PUB! Una birra e un panino. Nell'attesa mi guardo in giro, non posso farci niente, è una prassi. Nei locali infatti cerco sempre di dare le spalle al muro o comunque mai al resto della sala, perché mi piace fissare le altre persone, vedere chi entra, chi va via...insomma so' maniaca, lo so! L'altra sera però avevo le spalle alla porta "E MENO MALE!!!". Dopo un po' Marco mi fa: "Toh, guarda chi è appena entrato". Io mi volto e non vedo nessuno, perché delle persone mi nascondevano l'ingresso. Noto però, nel tavolo al centro della sala, una ragazzo. Lo fisso per un po' cercando di ricordare dove l'avessi già incontrato. Non mi trasmetteva ricordi, ma una sensazione, una sensazione come di disagio. Spesso mi capita, non solo con le persone, ma con molte cose (i libri per esempio) di ricordare non la cosa o la persona direttamente, ma la sensazione che ad esse collego o collegavo. Ecco, disagio quindi. Disagio che è aumentato a dismisura quando mi è venuto in mente dove avessi già visto quel ragazzo. Nel momento stesso in cui il ricordo riaffiorava, i miei occhi si spostavano verso la persona che gli sedeva accanto e che era girata verso di me, ma guardava da un'altra parte. Una ragazza bionda, che conosco. Anzi, sarebbe il caso di dire, che conoscevo. Una mia collega universitaria, che chiamerò B. , con cui ebbi la sfortuna di preparare un esame. Il ragazzo, di cui non ricordo il nome, era il suo fidanzato. Io mi volto di scatto e dico a Marco " C'è B.". In quel momento oltrepassa il nostro tavolo il giornalista di Rai3 che Marco voleva vedessi prima. Marco non si è ricordato subito di chi fosse B., poi il ricordo è riaffiorato anche a lui e mi fa:" Ma ti ha vista?" "Non lo so, non credo".
Bene, chi è B? B. era una mia compagna universitaria. La conobbi al corso di statistica e, abitando più o meno vicine, decidemmo di preparare l'esame insieme. Lei però aveva molta voglia di parlare e poca di studiare. Così finiva che quando alle 20.00 tornavo a casa, dovevo fare quello che non avevo fatto con lei più eventuali aggiunte. Io cercavo sempre di incanalare il nostro tempo verso qualcosa di più costruttivo, ma era difficile. Mi ripromettevo di parlargliene, di dirle che non era più il caso di studiare insieme, ma lei mi faceva sempre dei discorsi del tipo "Come sono contenta di avere un'amica come te", "senza di te mi sentirei persa", "usciamo insieme qualche volta?", "vogliamo andare a teatro sole noi due", "devi fare il regalo a Marco, ti accompagno". Mi chiamava 100 volte al giorno e se non rispondevo mi riempiva di messaggi. Io mi rendo conto di avere un pessimo carattere, di essere un po' stronza, ma questi atteggiamenti "appiccicosi" non li tollero. Mi abbracciava, mi faceva regali...ero arrivata a non sopportarla, perché io ho bisogno dei miei spazi, mi devo sentire libera di fare qualcosa da sola, di agire in maniere indipendente ed autonoma, non posso condividre tutto con un'altra persona, sono fredda, antipatica, lo so! E' più forte di me però. Eppure mi dispiaceva, perché lei sembravda davvero affezionata a me. Un giorno, eravamo a casa sua e decidemmo di fare una pausa per vedere un telefilm. Lei si alza, prende un plaid dall'armadio e si stende sul letto. Poi mi fa "Dai vieni sotto le coperte con me, ci guardiamo il telefim abbracciate al caldo". Per me fu come una specie di goccia che fece traboccare il vaso. Insomma, certe cose le posso concepire a 12 o 13 anni, non a 22. Le dissi che preferivo la poltrona. Da lì iniziai ad evitarla, a non volere più uscire con lei, nè con il fidanzato che poi era una specie di sordomuto. Lei continuava a telefonarmi, a chiedermi cosa avessi, a mandarmi messaggi su messaggi. Una delle ultime volte che ci vedemmo, poco prima di Natale, lei mi disse che aveva dei sani principi morali e che pur essendo fidanzata da 4 anni, non aveva ancora mai fatto sesso con il suo ragazzo. Poi mi disse che però non era più sicura, che aveva voglia di farlo e che voleva io le mostrassi cosa dovesse fare. A me stava per venire una crisi isterica. Non sapevo se dovessi piangere o ridere. Mi sapventò a morte, non so neanche perché, forse per il fatto che io certe cose non le direi neanche per scherzo e lei invece faceva sul serio. Fu l'ultima volta che la vidi. Le dissi che non potevamo più vederci perché il mio fidanzato diceva io lo stessi trasucrando e bla bla bla...lei pianse. Ma io fui stronza e irremovibile. Rivederla quindi per me è stato un po' drammatico. Alla fine della serata, ho detto a Marco:"Ti prego, coprimi" così lui, con la sua imponente stazza, si è messo tra me e il tavolo di B., evitando che potesse vedermi. Quando sono uscita mi è sembrato di essere uscita da una sorta di prigione, perché avevo passato tutta la serata cercando di non farmi notare e di girarmi il meno possibile, sperando che di spalle non mi riconscesse. Forse è un atteggiamento immaturo, forse avrei dovuto fregarmene, ma non ce l'ho fatta. Probabilmente mi sento in colpa per averla trattata male.
Ho finito di leggere "Il cacciatore di aquiloni". E' stato strano, stanotte ho letto le ultime pagine e ad un tratto ho iniziato a piangere. Di rado ho pianto con i libri (cioè con "Piccole Donne", quando ero piccola, nel momento in cui muore Beth e con "I miserabili", alla fine). Mi è piaciuto molto, è decisamente un bel libro. Mi ha anche fatto venire la curiosità di studiare la storia dei talebani, dei sunniti e degli sciiti, quali sono i punti in comune, quali le divergenze. E' scritto in un modo che invoglia il lettore a proseguire, ad andare avanti, ma allo stesso tempo la bellezza delle pagine ti blocca, ti fa esitare perchè non vorresti finisse. Alle 3.30 ho finito di leggere e mi sono sentita appagata, felice. Sia Notre-Dame de Paris che il libro di Faletti, mi avevano immalinconito, questo invece lascia molte speranze, trasmette molta forza e anche ottimismo, in fin dei conti. Non mi ha colpito come "Il Maestro e Margherita", ma è comunque una lettura che consiglierei. Ora però sono assalita da dubbi. Non so quale libro cominciare domani. La mia idea è di leggere un classico della letteratura, infatti sto alternando libri moderni e classici da un po' di tempo e come cosa mi piace. Quindi toccherebbe ora ad un classico della letteratura mondiale, ma non so quale. Sono talmente tanti quelli che non ho letto, come quelli di Dostoevskij "L'idiota" e "Delitto e castigo", oppure "Rebecca, la prima moglie" di Daphne Du Maurier e tanti tanti altri, Proust, Tolstoj ecc. Ora ho tre scelte davanti a me, e accetto consigli. Io un'idea ce l'ho già, ma non la dico. Indecisa tra:
Cavolo quanto tempo che non scrivo su questo blog...cioè ultimamente ho postato risultati e canzoncine, ma niente di concreto, di reale, di mio. Vorrei partire oggi da una domanda: se la nipote del/la vostro/a ragazzo/a si battezzasse, voi andreste anche se il/la vostro/a ragazzo/a vi ha detto chiaramente che lui/lei non vuol andare, ma voi ci dovete andare per forza perché altrimenti "pare brutto"? Non vi rompereste tremendamente i coglioni?
Ma questa era solo una domanda che non richiede per forza una risposta.
Tutto ok. Giorni piatti. Trascorsa una serena Pasqua, mangiando e bevendo con le persone più care, parenti e amici. Vorrei tanto andare al mare, le giornate sono bellissime, calde e ventilate. Vedo molte persone che girano già in canotta e sandali, ma io non ne ho ancora il coraggio (sarà che sono ancora bianca come un lenzuolo e mettermi in mostra non mi va più di tanto). Oggi sono stata al cinema con la Prociona a vdere un film. Non mi è piaciuto. Sarà che io parto un po' prevenuta sulle commedie romantiche, ma "Non dire si" non mi ha detto nulla di che (oltra non dirmi si :P). Però i popcorn erano buoni...
. e anche il trailer dei "Pirati dei Caraibi 3" (che io simpaticamente chiamo "La maledizione della terza luna").
Mi rendo conto che è un post un po' inutile, ma davvero non c'è niente di rilevante che mi va di sottolineare. A parte forse il fatto che sto imparando a fare diverse cose con photoshop. E' incredibile pensare a quante cose può fare quel programma: levigare la pelle, dare lucentezza ai capelli, sbiancare i denti...insomma datemi la foto di Mariangela Fantozzi e vi restituisco Nicole Kidman. Di recente ho fatto questa scritta (ultimamente le faccio anche su richiesta...cioè 2 richieste ho avuto, non volgio montarmi la testa, però...).:

Ciao! Rieccomi quì, dopo un po' di assenza, torno a raccontare dei fattacci miei. Ok. Qualche cambiamento:
il template: sono ritornata al vecchio perché moltissime persone (una in particolare) mi hanno sommerso di e-mail di proteste, dicendomi che quello grigio non era in linea con il mio carattere, che quello vedere rispecchiava di più me stessa ecc ecc ecc. Non so, a me piaceva. Magari cercherò di modificarlo un po' nel colore così non sembrerà più...una lapide (questa è di mio padre)
Lurida Faina: Da oggi sono una "Lurida faina" anch'io. Per chi non sapesse cos'è può cliccare sull'icona. Ma vi avverto: entrare è a vostro rischio e pericolo, assicuratevi di avere le arterie a posto e lo stomaco forte. E poi non dite che non vi ho avvisati. 
Oggi è stata una bella giornata. Studicchiato un po' stamattina. Alle 11.15 avevo appuntamento con la Prociona per andare insieme al corso d'inglese (che novità. facciamo questo dal mese di novembre...). Oggi però siamo arrivate in tre alla lezione: io, lei e Patrick Dempsey. si, oggi è venuto anche lui con noi, aveva bisogno di ripassare un po' di cosette e così...nostro malgrado...abbiamo dovuto trascinarcelo dietro. Credo non stesse proprio comodissimo incollato alla copertina di "Vanity Fair" con una plastica che lo avvolgeva tutto, ma nonostante tutto ha voluto seguirci. Ha deciso di non mollarci neanche al cinema. Eh si, oggi io e la Prociona ci siamo concesse una gita al "Warner Village" di via Chiaia, allo spettacolo delle 14.40 (pazzesco O_o). Siamo andate a vedere "SAW III" . In sala eravamo in 6: Io, la Prociona, Patrick Dempsey appiccicato sulla copertina, due anziani signori, e il nostro secchiello dei popcorn che era talmente grande che quasi quasi si doveva comprare un biglietto anche per lui. Fortuna che ai nostri stomaci è rimasta un po' di dignità e abbiamo svuotato il secchiello solo per metà. Beh ma poi un horror non è un horror (o thriller, forse) senza popcorn. Bene. L'andazzo del film lo si intuisce dalle prime scene, che non descriverò perchè altrimenti mi vomito quì sulle pantofole al solo ricordo. Su quella ho resistito. Comuqnue un bel pezzo del film l'abbiamo trascorso abbracciate o a parlare dei cazzi nostri per non pensare (alla violenza) e non guardare(il sangue a fiumi) e non sentire(le urla disumane). Credo che però abbiamo decisamente toccato il fondo quando abbiamo intonato insieme la sigla iniziale di "Un medico in famiglia" per cercare di tirarci su di morale. La cosa che poi mi mandava più in bestia erano i vecchietti serafici dieci file più avanti che reagivano come se stessero guardando "Alice nel paese delle meraviglie". E anche all'usicta, io e la Prociona sconvolte, loro tranquilli, sereni. Sembrava stessero uscendo da una chiesa. Non ci sono più le generazioni di una volta. E' inoltre plausibile che se son venuti a vedere il 3, probabilmente hanno visto anche gli altri 2. Forse erano i genitori di Tobin Bell, ecco una logica (assaje) spiegazione. Comunque che dire del film: crudo, forte (hanno detto sia più violento di "Hostel")però...non così soprendente come il secondo o come il primo che per me rimane sempre il numero uno. Poi lascia una porta aperta, cioè esige un numero IV...uff...non credo lo andrò a vedere. Saw per me è un po' come matrix: ne avrei lasciato uno soltanto.
Che dire? Ne avevo sentite tante su questo film, da :"E' una noia mortale" a "Il migliore di Ozpetek". Non sono d'accordo con nessuna delle due. Il film mi è piaciuto abbastanza, anche se non credo sia più bello de "Le fati ignoranti". Ozpetek ripropone un filone ricorrente: quello della morte e della "sopravvivenza". E riproprone anche il duo Accorsi - Buy, un po' diverso rispetto alle fate, ma sempre efficace. Sebbene Accorsi non mi piaccia particolarmente in questo film, ha un buon modo di reggere il personaggio. Per il resto che dire? Triste, malinconico, riflessivo. Bella la canzone di Gabriella Ferri "Remedios" che si sente in 2 scene (in una magari l'avrei eliminata, ma fa nulla). Ovviamente c'è anche qualche momento di ironia. Completamente ironica è ad esempio la figura della "matrigna" di Lorenzo, Minnie. Ed è appunto da un suo dialogo con Ennio Fantastichini che catturo la frase che mi ha colpita di più:
Grande Martin!!!
1)Miglior film 2)Miglior Regia
3) Miglior sceneggiatura non originale 4)Miglior montaggio
THE DEPARTED
L'applauso è d'obbligo!
Non credendo nella festa di San Valentino, io e Marco non ci facciamo in genere regali, o meglio io si, ma solo perchè lui ha avuto la bizzarra idea di uscire dall'utero materno il 14 febbraio. Quest'anno però ho ricevuto un pensiero simbolico, che però mi ha riempita di gioia.

(Aquolina, latte corpo e gel doccia alla mandorla)
Sto sperimentandoli in questi giorni e sono fantastici, anche se mio padre dice che non gli sembra più di avere una figlia, ma un confetto vestito che gira per casa. Ma non m'interessa. L'importante è che piaccia a me, poi mio padre non deve passare la vita ad odorarmi. (Anche se non bisogna per forza odorarmi per senirlo.Stamattina uscendo dalla doccia sono stata seguita da una delicata fragranza di mandorle che si è rapidamente diffusa per il bagno. Insomma sembrava che io, sulle orme di Poppea, avessi deciso di farmi un bagno nel latte...di mandorla.)
Ok, bando alle ciance! Il titolo del post è indirizzato a due amiche. La prima V corrisponde a Viviana. Ultimamente abbiamo riscontrato una certa..come posso dire... sintonia riguardo ai giudizi dei film visti al cinema. Sulla base di questa sintonia, le ho promesso di andare in avanscoperta e poi dirle la mia sul nuovo film di Pupi Avati "La cena per farli conoscere". Ieri sono andata al cinema con Marco. Siamo arrivati lì molto presto, abbiamo preso i biglietti e poi abbiamo aspettato che iniziasse lo spettacolo. All'ingresso c'era un nutrito gruppo di persone e si vedevano lampi di flash. Ci siamo avvicinati e abbiamo scorto degli emeriti sconosciuti. Cioè non proprio... quando è comparsa una ragazza alta e bionda ci siamo guardati dicendo "Guarda come somiglia a Serena Autieri". In effetti era lei, solo che in tv è molto più bella. Per non parlare delgi altri ragazzi, facce anonime che si atteggiano a grandi attori;nalla sala accanto c'era la prima di "Notte prima degli esami 2" ecco perchè quei flash e quelle persone. Ok,fine. Sala, luci spente, non molta gente, relax più totale per me. Insomma la serata era piacevole peccato che... il film è una vera noia. Nonostante a me Pupi Avati non dispiaccia, ieri proprio sono rimasta delusa. La storia se vogliamo non è poi male, ma è lo sviluppo e il resto che mi hanno impressionata in negativo. Insomma è come se per tutto il film aleggiasse nell'aria la domanda "E allora?". Forse sono io che non ho capito nulla, il che è possibile. Quindi volevo dirti, cara Vivi, risparmia pure quei 4 o 7 € che volevi spendere.
[La seconda V. e Valeria (la Prociona dei miei link)]. Proseguiamo la serata delusi ed amareggiati. Marco vuole andare in un pub, io invece "stanca del solito panino" (sembra uno spot) gli propongo il caro, vecchio e intimo ristorante cinese "Ru-Yi" al vomero. Lì ci conoscono, lì ci salutano, lì ci servono per primi ed è tutto sempre pulito e in ordine e si paga poco. Ok, andata! Entrati però ci accorgiamo subito che c'è qualcosa di diverso: c'è poca gente, cosa strana perchè quel ristorante era sempre stracolmo di venerdì. Scegliamo un tavolo e questo ha le tovaglie sporche e su tutto è impresso un marchio di trascuratezza. Alla fine scopriamo che a cambiare è stata la gestione e che, per festeggiare questo cambio, hanno deciso di raddoppiare i prezzi e ridurre le porzioni. Il cibo non era cattivo, anzi, ma non era abbondante come al solito (cosa per me fondamentale perchè a me quei piattini alla Vissani mi aprono solo lo stomaco e finisco per alzarmi da tavola con più fame di quando mi sono seduta). Tutto poi incredibilmente esoso. Insomma bocciato. E Marco che, ad ogni boccone, mi detestava perchè avevo scelto quel posto e gli avevo negato il suo tanto amato panino. Quindi Vale, non rimpiangere più quel ristorante, non ne vale la pena. Troviamocene un altro, magari...più economico e più pulito.
Ieri ho visto "The Blood diamond". Ero un po' prevenuta verso il film, ma sono voluta andare comunque a vederlo perchè io adoro vedere i film ambientati in Africa, terra che considero fantastica.
Trovo che sia un film da vedere. Mi ha colpita molto e non solo per le scene cruente di guerra, ma come è stato portato avanti. Vero è che mi è parso che la denuncia contro le compagnie diamantifere che fa da "supporto" al film, sia solo un pretesto, un background dove poi costruire altre storie, di vita, di rapporti familiari, d'amore. Ma a parte questa chiamiamola forzatura, mi è piaciuto. Sto rivalutando Di Caprio. All'epoca di "Titanic" credevo fosse uno di quei tanti attori che vanno avanti solo perchè hanno "le cosine al posto giusto" (tra l'altro non mi piaceva neanche fisicamente quando fece Titanic). Invece l'ho rivalutato, con "The departed" prima e "Blood Diamond" poi e devo dire che è cresciuto sia professionalmente che fisicamente (e ora è un gran figo). Bella la sua prova di recitazione e fantastica anche quella di Djimon Hounsou. Forse un po' lungo...ma bello, via!
Battuta che mi è piaciuta: