Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
martedì, 22 gennaio 2008
Giovanni 8:7
Vi evito la fatica di aprire Google e di cercare a cosa si riferisce il "versetto" del titolo del post: è il brano del Vangelo che preferisco. Che rapporto ho io con la religione? Direi a fasi alterne. Però questo passaggio delle Sacre Scritture mi ha sempre affascinata tantissimo. E' il brano in cui gli Scribi (o i Farisei) portano davanti a Gesù una donna adultera, chiedendogli cosa bisognava farne, ricordandoGli che secondo la legge di Mosè, queste donne andavano lapidate. E Gesù allora risponde "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra". Ad uno ad uno, tutti se ne vanno, mantre lui inizia a scrivere per terra, nella sabbia. Cosa scrive? Chi lo sà...però il punto importante è che nessuno può giudicare un altro essere umano.
 Il mondo del lavoro, me ne sto accorgendo sempre più, è un covo di vipere. C'è addirittura uno "sparlare" sulla vita privata... comportamenti atroci del tipo: oggi è il mio compleanno, offro degli aperitivi al bar. Ma non a tutta la filiale! Do' al bar un elenco di nomi...quelli che sono sulla lista, dovranno ricevere da bere, quelli che non ci sono, sono eliminati. In puro stile "Grande Fratello"...in puro stile "stamattina ho dimenticato l'educazione a casa"...
Ci sono 2 sigle sindacali...che non collaborano, anzi! Si danno filo da torcere l'una con l'altra. E come odio il fatto che vogliono io mi schieri! A me che non me ne frega una cippa...non ne capisco ancora nulla e non voglio, per ora, schierarmi da nessuna parte. Non perché sono una voltagabbana, ma semplicemente perché fino a 3 mesi fa, non sapevo neanche cosa volesse dire far parte di un sindacato...e soprattutto, quanto fosse dura scegliere con disinvoltura. Non so se ovunque la situazione è la stessa, ma da mè è pesante...davvero!
E oggi il tipo degli aperitivi di cui sopra, che si lamenta di come lo trattano gli altri...che lo offendono sul piano personale e via dicendo. E per poco non mi è scappato di dirgli "Prova ad addolcire gli animi con un aperitivo"...poi ho pensato fosse meglio tacere. Ma certi comportamenti non li tollero. E i giudizi gratuiti sulle persone ancora meno. E quì mi ricollego al vangelo. Come puoi sparare a zero su qualcuno, se tu per primo non sei pronto a sotterrare l'ascia di guerra? Non mi piace quel clima...me ne tengo fuori per il momento,ma so che non potrà essere sempre così, anche perché di mio, per carattere, sono portata a schierarmi. Ma non per ora...ora aspetto...e me ne lavo le mani (e così rubo anche la conclusione ad un passo del Vangelo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:51 | link | commenti (3) | Categoria: canzone, banca, videoclip, carattere, scontro, monito, leggi e regole
martedì, 18 dicembre 2007
L'elefante e la cruna dell'ago!
Ieri, prima di cominciare a pasticciare con il linguaggio html, per cercare di dar vita ad un personale template natalizio, ieri dicevo, avevo messo giù una bozza del post di chiusura di questo blog! So di essere incostante, lo so ora, come lo sapevo allora, quel 12/10/2006, quando decisi di aprire questa mia personale finestra sul mondo. E questa mia incostanza è diventata palese, tangibile negli ultimi mesi. Ne ho parlato con il mio ragazzo, al telefono: "Che fai?" "Mah...niente, scrivevo il post di chiusura del mio blog" "Post di chiusura? e perché?" "Non lo so...forse perché ormai scrivere lo sento quasi come un obbligo, e non è così che il blog dev'essre vissuto. Non è una purga. Fino ad ora l'ho visto come una via di fuga, un mio personale spazio...ora no, lo vivo come un peso..." "Secondo me tu prendi tutto troppo sul serio, dovresti prendere le cose un po' più alla leggera."
 Il fatto è che ancora mi devo ambientare in questa nuova condizione. E quello che prima facevo durante il giorno, le cose che assorbivano il mio tempo nelle 18 ore che passavo alla mia scrivania, ora devo "spalmarle" in un arco temporale molto molto ridotto. Una di queste cose, tra le tante, è studiare. E' leggere. E' anche il blog certo...ma dopo che hai passato 9 ore a guardare un monitor, l'ultima cosa che vuoi e fissarne un altro per le rimanenti 4 ore che ti separano dalla notte e dalle ore di sonno. E allora scrivo poco e quasi mi sento in colpa, perché prima quì trascorrevo diverso tempo, adoravo navigare nella blogsfera, leggere i pensier dei miei utenti favoriti...ora invece il tempo non sembra mai bastarmi, e prima ancora che io me ne sia accorta è passata quella cagata di festa di Halloween ed ora siamo ad una settimana da Natale.
Ovviamente frenesia a 1000, ricerca del regalo adatto. Mi piace fare i regali personalizzati, insomma mi piace pensare all'espressione della persona quando riceverà il regalo che per lei è stato pensato e che a lei e a lei sola potrebbe piacere. Massima indecisione però per quanto riguarda il fidanzato, perché si sa, uomini e regali non sono mai andati d'accordo. Mi sembra fu proprio l'anno scorso che, davanti la vetrina di un gioiellere, con la mia amica Chiara, esclamai ad alta voce: "Certo che se fossi lesbica sarebbe tutto più semplice. I regali intendo. Insomma per una donna c'è molta più scelta". Un tipo si voltò a fissarci e Chiara, lo so, voleva sprofondare!
A proposito di amicizie: devo fare una marea di telefonate a persone che non sento da troppo tempo. Comincerò domani, anche perché adesso non voglio sentire le bestemmie di nessuno. Toh...seza quasi accorgermene ho scritto un post, un post che non è l'ultimo. Quella bozza di ieri la conservo, chissà che presto non possa servire. Nel frattempo ci provo...a prendere le cose un po' più alla leggera...è molto difficile, perché per me "Take it easy" è una frase utopistica, però...voglio provarci...non sarà difficile come far passare un elefante attraverso la cruna di un ago, no? (Lo so che la parabola parla di un cammello...ma secondo mia madre è invece un elefante ad avere questa difficoltà, il cammello ci passerebbe al galoppo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:23 | link | commenti (8) | Categoria: template, lavoro, canzone, banca, festa, università, regalo, vaneggiamenti dellultimora
sabato, 27 ottobre 2007
Aggiornamenti

E' un pezzo che non scrivo più. Una volta questo succedeva perché non avevo molto da raccontare, ora succede per il motivo opposto! L'esperienza a Torino è finita martedì, tra pianti, baci e abbracci con persone che molto probabilmente non rivedrò mai più. Mi dispiace solo per alcune di queste persone, per altre prego il Cielo di non doverle più incrociare sulla mia strada. Perché? Un po' lungo da spiegare...diciamo solo che a me le persone troppo egocentriche, classiste e montate, mi dànno un senso di ribrezzo, e di questi elementi a Torino ne ho incontrati parecchi. Però ho incontrato anche belle persone, davvero! Spero di riuscire a mantenere dei contatti con loro, magari a vederci anche qualche volta, nonostante gli 800 km di diistanza. I corsi sono stati interessanti, e Torino, checchè se ne possa dire, è una bella città. Ci sono stati momenti di malinconia: vedersi nei weekend soli in un albergo, in una città che non si conosce, non è bellissimo...però passano i giorni, si creano dei rapporti...la malinconia non passa, ma si allevia. I giorni più tragici sono stati quelli con lo psicologo: un tipo per metà americano, laureato ad Harvard. E' stato mandato per "testare" le nostre capacitò, il nostro carattere, le nostre attitudini. Abbiamo fatto in 3 giorni una marea di test: attitudinali, psicologici, comportamentali. Da questi sono uscita come una saggia creatrice, ma quello che maggiormente conta è che sono, sempre secondo la sua valutazione, una persona trasparente: sono come appaio, non ho "zone d'ombra". Non so propriamente cosa siano, ma il fatto di non averle mi sembra positivo. Ha inquadrato ognuno di noi, faceva quasi spavento. Però erano rilassanti le sue lezioni, poi aveva dei tratti in comune con Kevin Speacy...Bando alle ciancie, comunque, da mercoledì sono in filiale a fare affinacamento alla cassa. Mi piace?Non mi piace? Sinceramente non posso ancora dirlo, c'è l'entusiasmo della prima settimana. Molti mi dicono che presto questo passerà, che mi ritroverò avvilita dietro un vetro e sommersa di moduli...ma ora non m'interessa, voglio godermi il mio entusiasmo. La mia responsabile è la copia spiccicata di Vittoria Belvedere. Ha 3 figli  e sembra una ragazzina. In tutto siamo 25 in filiale! La mia cassiera è un tantino acida, e ha un' aria di superiorità che non mi piace. Non con me, di quello non mi lamenterei, ma con la clientela e con molti altri colleghi. Però tutto sommato, tranne le alzate alle 6.30 necessarie per uscire all 7.15, rigorosamente con l'auto, il lavoro mi piace. Ora che mi toccherà ricominciare anche a studiare l'è dura...ma un giorno alla volta...ce la posso fare! Un giorno alla volta...perchè se guardiamo l'obiettivo nella sua interezza, spaventa! Sembra troppo difficile e troppo lontano. Bisogna concentrarsi sui singoli passi. Come ha detto lo psicologo, per realizzare un sogno, si devono raggiungere gli obiettivi che sono gli step, i gradini che ci consentiranno di arrivare al sogno. Quindi con calma, senza fretta, so di potercela fare!

Bene, credo di aver detto tutto...una settimana fa è stato il mio compleanno! La mia collega di Milano mi ha regalato un ombrello, in modo che non dimenticassi mai il "solare" clima delle sue parti. Le altre rafazze, invece, insieme, mi hanno regalato un completino intimo della Golden Point, composto di 3 pezzi. 2 settimane fa, invece, il mio blog compiva il suo primo anno. Per questi doppi auguri, ho deciso di modificare il Template. Ho voglia di ordine dentro di me, e il blog è il mio specchio, quindi inizio a ripulire questo posto...  In questa foto è ritratto il luogo dove ho trascorso gli ultimi 40 gg. E questa canzone...beh questa canzone è Torino!

 

 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 02:02 | link | commenti (4) | Categoria: life, foto, blog, canzone, auguri, torino, banca, carattere
venerdì, 31 agosto 2007
...a capo!
E finalmente tornai!
Finalmente perché poi? Beh perché la canzone di Irene Grandi * è bella se rimane nella sua dimensione, nel suo essere “canzone”, appunto. Lontana dalla realtà quanto solo un sogno può esserlo. E poi diciamolo: anche la vacanza dopo un po’ stanca. Il troppo stroppia in tutti i casi; e sebbene io abbia avuto una pausa lunga 15 gg, in cui son tornata a Napoli (ma solo con il corpo, perché la testa era ancora in spiaggia), ieri al mio ritorno mi sembrava di essere rientrata da un lunghissimo viaggio. Forse perché questa volta con me ho riportato anche la testa, chissà!
 Come ho trascorso queste vacanze? In pace, in serenità. Ho letto molto: 3 libri più 167 pag di un altro che devo ancora terminare. Ho fatto spese, ho mangiato, sono stata stesa al sole come una lucertola. Tornare sempre nello stesso luogo può sembrare noioso, invece io lo trovo rassicurante: avere i miei spazi, i miei rifugi, quelle facce familiari intorno, non mi dispiace affatto. Certo adoro anche scoprire posti nuovi e conoscere nuova gente, ma una capatina nella mia tana non la rinnegherei per nulla al mondo. Mi mancherebbe troppo. Come mi sei mancato tu, blog!  Mi è mancato questo nascondiglio di parole, dove da più di 10 mesi mi piace venirmi a rifugiare. Però ho trascorso dei giorni bellissimi insieme a Marco, giorni in cui ho imparato ad amarlo più di quanto già non facessi.
Ai più la mia vacanza, se descritta nel particolare, potrebbe apparire vuota e apatica; non essendo né io né Marco amanti della vita mondana, abbiamo preferito una vacanza “di mare”. Questa specie di “isolamento” ci ha spinti ad un dialogo maggiore e ad una più consapevole e profonda conoscenza l’uno dell’altro. Quanti ricordi lasciati lì, tra i granelli di sabbia. Alcuni torneremo a riprenderli, ne sono sicura, altri invece forse svaniranno, forse il mare li ha già presi con sé.
 Ma non c’è spazio per i rimpianti. Ora inizia un altro anno di studio: l’ultimo! Mi toccherà andare in giro per ritrovare la mia volontà, la mia voglia di studiare che è andata in vacanza anch’ essa, ma non è ancora tornata. Dovrò farle una telefonata, sapere se intende farsi viva a breve. Nel frattempo farò il bucato, riordinerò le mie cose, spolvererò la tastiera e riprenderò i rapporti con gli amici, farò un po’ di shopping ( e su questo credo non ci fossero dubbi). Farò anche una capatina sugli altri blog, cosa questa che anche mi è mancata tanto!
La prossima volta posterò anche qualche foto del mio sardo soggiorno. Per ora lascio solo un segno del mio passaggio, del mio ritorno da queste parti!
 Ben trovati a tutti!!!
*la canzone a cui faccio riferimento è "In vacanza da una vita"
 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 14:54 | link | commenti (3) | Categoria: viaggi, amore, life, foto, blog, canzone, carattere, io e
sabato, 28 luglio 2007
Punto e...

E giunse anche il mio turno. Lima il settimo mese decise di riposarsi e di concedersi una meritata vacanza dopo un anno di "duro" lavoro. E allora parte! Parto, diciamolo senza fare troppi giri di parole. Parto domani mattina, sperando che l'aereo non faccia troppo ritardo...ormai è la prassi...Per ora una settimana. A fine agosto altri 10 giorni...eh si!: vacanze scaglionate quest' anno, ma va bene così! Ho salutato le verdurine martedì, altri amici mercoledì. A Chiara ho dato un bacio sabato scorso...chi mi rimane? Ah si, devo salutare tutti gli splinderiani: quelli che passeranno di quì e quelli che dimenticheranno di passarci. Chi si fermerà a leggere e chi guarderà solo le figure, chi mi conosce e chi no. Un saluto a tutti: agli Altoatesini, ai Trentini, ai Veneti e ai Lucani, agli Umbri e ai Campani. Ai Marchigiani e ai Molisani, non dimenticando i Lombardi e i Pugliesi. Ai Siciliani e ai Laziali. Ai Liguri e agli Emiliani e Romagnoli...ai Friulani e Valdostani. Ai Piemontesi, agli Abruzzesi, ai Toscani e Calabresi.  Ma un saluto particolare lo dò ai Sardi che per 20 giorni (un po' ora un po' più in là), mi ospiteranno nella loro bellissima terra. Per la precisione...quì:

Cinta - S.Teodoro

 E quì (luogo incantevole)

Lu Impostu

E allora vado! Valigia pronta, piena, zeppa...come sempre la mia valigia. La cosa che più mi crea problemi sono le scarpe: perché pesano...e si sa, dopo i 15 kg, si paga il supplemento di 6€ per ogni Kilo...e io viaggio con il fratello tirchio di Paperon De' Paperoni...allora meglio trovare una soluzione drastica! Il tempo vola e la stanchezza si fa sentire. Domani mi aspetta una giornata pesante. Sarà meglio andare a dormire!!! E allora orevoire monsieur  dame!

 Questa è la segreteria blogghistica di LimaNera. Ora non sono su Splinder, lasciate un commento e verrete ricontattati quanto prima! Grazie!

Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:03 | link | commenti (11) | Categoria: mare, viaggi, canzoni, life, foto, canzone
mercoledì, 18 luglio 2007
Vita, foto, mare e altro...

iIo sono fatta in un certo modo: mi piace l'ordine, sia dentro che fuori di me. Mi piace la precisione, mi piace il giusto e l'equo. Mi piacciono le regole. Recita un vecchio detto "Mi piacciono le regole perché almeno c'è qualcosa da infrangere". No, per me non è così: a me piacciono perché ci sono e perché se non ci fossero sarebbe il caos. E a me il caos non piace. Non capita di rado però che eccessi di giutizia e rettitudine, possano trasformarsi in qualcosa d'altro: in ingiustizie e abusi di potere. Come? E' semplicissimo: Supponiamo che una persona, diciamo una ragazza...debba fare un esame all'università. L'iter lo conosce ormai da tempo, perché non è più una matricola e quindi effettua la sua prenotazione in tranquillità presso la segreteria, lasciando i suoi dati ad una bionda tanto vecchia quanto isterica che è stata posta lì lo stesso giorno della prima pietra. Il giorno dell'esame, la giovane ragazza arriva all'università e scopre che l'esame è stato rimandato alla settimana successiva. Resa ancora più nervosa da questo contrattempo, la nostra eroina si reca in segreteria, chiedendo gentilmente di verificare la sua prenotazione al terminale e chiedendo se valesse anche per la settimana successiva, causa rimando improvviso! Ricevuto uno strillo in faccia che, come risposta ad una semplice domanda, è sintomatico di una sindrome premestruale cronica, la nostra eroina se ne andò. Il giorno dell'esame (quello definitivo, speriamo!) si presenta in orario, munita di preparazione e libretto, nell'aula designata. Appello. Il suo nome non viene chiamato. "Sarà una distrazione dell'assistente" pensa tra sè la poverina torcendosi le mani, "non mi avrà vista...una svista, ecco!". Scende i gradini, si avvicina alla cattedra e fa presente il suo problema. Velocemente 4 occhi iniziano a scorrere sulla lista di nomi. "Mi dispiace signorina, il suo nome non risulta. Lei quando si è prenotata?" "Il 29 di giugno, lo ricordo bene perché ho prenotato 2 esami nello stesso giorno..." "Mi fa vedere la ricevuta?" "No, mi dispiace, in segreteria non mi hanno dato alcuna ricevuta" "Allora signorina mi dispiace, ora chiedo al professore, ma se fosse per me non glielo farei fare l'esame così...Voi invece che problemi avete?" chiese alla fila di 7 o 8 persone che si era formata dietro la nostra protagnista "Lo stesso di questa ragazza".Il problema viene sottoposto all'attenzione del vecchio (per usare un pallido eufemismo) professore, che a voce alta dichiara: "Gli studenti che non hanno voluto prenotarsi e ora sono quì chiedendo di fare l'esame, non dovrebbero essere ammessi. Ma io sono buono e allora decido che queste persone potranno fare l'esame con me, ma verranno sempre guardate come soggetti che non hanno avuto la volontà di prenotarsi...e il voto sarà conseguente: scenderà di almeno 4 o 5 punti". Come un fulmine, la ragazza si alza e va  dal professore: "Può ridarmi il mio libretto per cortesia?" "Chi è lei?" "Uno di quei soggetti che lei crede non si siano.Questo è un caso in cui la burocrazia arriva al parossismo. E fa male sbatterci il muso contro, soprattutto a chi, c prenotati. Io l'ho fatto. Ricordo la data...adesso però non mi va di essere guardata come una persona che non ha avuto la volontà di prenotarsi e nè tantomeno voglio che mi sia abbassato il voto di 4 o 5 punti. Ho studiato molto e so di essere preparata e non accetteri un voto che non merito." "Bene! Se è preparata adesso lo sarà anche a settembre. Buongiorno."

Ecco! Magari potrebbe essere andata così.Magari quella ragazza potrei essere ioome me, tali regole le osanna. Si, perché in fondo, la cosa che mi fa più male e rabbia...è che lui aveva ragione.

Ma basta! Ora sono in vacanza e ho voglia di novità, di bellezza, di giornate all'aria aperta...e a proposito di bellezza e cose belle...posto questa foto che mi ha ipnotizzata.

Prelevata dal blog della gentilissima Dianalove. E' un blog su cui vado sempre volentieri quello di Diana, perché è molto vario e curato. Grazie per la foto!

E poi...dulcis in fundo...finalmente domani anch'io andrò a godermi una bella e meritata giornata al....

MARE

 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 02:22 | link | commenti (6) | Categoria: mare, canzoni, canzone, esami, carattere, università, io e, leggi e regole
martedì, 26 giugno 2007
La viola clandestina

Sarà che devo fare un esame. Sarà che in realtà gli esami sono due. Sarà che se ci aggiungo la prova che devo sostenere domani al Cervantes, gli esami diventano tre. Sarà il caldo...non lo so, fatto sta che è un po' di tempo che sto trascurando il blog. Da quando l'ho aperto (ottobre) non è mai successo che facessi trascorrere una settimana senza scrivere nulla...ora non so! forse è normale. Ma visto che il blog è diventato un po' lo specchio di me stessa, c'è che sto trascurando di riflesso anche me stessa. Il fatto è che quando ci sono due cose che mi assorbono, finisce che ne trascuri sempre una. Per cercare di rimediare a questo problema, ho deciso di fare una cosa! Una volta qualcuno ha detto: " Se riesci a prenderti cura di una pianta per almeno 6 mesi, aiutandola a crescere e non facendola appassire o morire, allora sei in grado di prenderti cura di te stessa e degli altri, senza tralasciare nulla". Non so se è vero, ma so che ho deciso di provarci, in fondo tentar non nuoce, no? Bene, e allora eccola quì:

ESTA ES

Sono già 5 giorni che sta sotto la mia finestra. Oggi ho scoperto che ha dei nuovi boccioli e sono stata troppo contenta, insomma è un buon segno...spero almeno! Comunque proseguirò questo esperimento, anche perché è vero: avere qualcosa di cui occuparmi, mi riempie di voglia di fare, e l' apatia che per me arriva sempre con il caldo, tende a scomparire.

Posto questo video perché ultimamente al corso di spagnolo la mia profesora si è messa in testa che la lingua si può imparare anche "escuchando" la musica. E allora...mi adeguo:

Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:10 | link | commenti (10) | Categoria: libri, ipse dixit, life, blog, canzone, esami, piante e fiori, videoclip, io e
mercoledì, 30 maggio 2007
Shaggy docet

Colonna sonora di oggi

It wasn't me

 

(Yo’, man) Yo’
(Open up, man) What do you want, man?
(My girl just caught me) You let her catch you?
(I don’t know how I let this happen) With who?
(The girl next door, you know) Man
(I don’t know what to do) Say it wasn’t you
(Alright)

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

How could I forget that I had
Given her an extra key
All this time she was standing there
She never took her eyes off me

How can you grant the woman access to your villa
Trespasser and a witness while you cling on your pillow
You better watch your back before she turn into a killer
Best for you and the situation not to call the beaner
To be a true player you have to know how to play
If she say you're not, convince her say you're gay
Never admit to a word when she say
Makes a claim and you tell her, “Baby, no way”

But she caught me on the counter (It wasn’t me)
Saw me bangin’ on the sofa (It wasn’t me)
I even had her in the shower (It wasn’t me)
She even caught me on camera (It wasn’t me)

She saw the marks on my shoulder (It wasn’t me)
Heard the words that I told her (It wasn’t me)
Heard the scream get louder (It wasn’t me)
She stayed until it was over

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

I had tried to keep her
From what she was about to see
Why should she believe me
When I told her it wasn’t me

Make sure she knows it's not you and lead her on da right prefix
Whenever you should see her make da giggolo flex
As funny as it be by you, it not that complex
Seeing is believing, so you better change your specs
You know she not gonna be worrying bout things from the past
Hardly recollecting and then she'll go to noontime mass
Ric, boy, your answer, go over there
But if she pulls a gun you know you better run fast

But she caught me on the counter (It wasn’t me)
Saw me bangin’ on the sofa (It wasn’t me)
I even had her in the shower (It wasn’t me)
She even caught me on camera (It wasn’t me)

She saw the marks on my shoulder (It wasn’t me)
Heard the words that I told her (It wasn’t me)
Heard the scream get louder (It wasn’t me)
She stayed until it was over

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

How could I forget that I had
Given her an extra key
All this time she was standing there
She never took her eyes off me

Gonna tell her that I’m sorry for the pain that I’ve caused
I’ve been listening to your reasonin’, it makes no sense at all
We should tell her that I’m sorry for the pain that I’ve caused
You may think that you’re a player, but you’re completely lost
That’s why I sing

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

How could I forget that I had
Given her an extra key
All this time she was standing there
She never took her eyes off me

Ha blaterato: LimaNera alle ore 16:29 | link | commenti (8) | Categoria: canzoni, amici, canzone, esami, carattere
sabato, 19 maggio 2007
The more I like to let it go...

Che bella giornata oggi allo stadio. Peccato che di bello ci sia stato solo il sole, perché la partita è stata pessima. Una delle più brutte partite che abbia mai visto. Non mi va infatti neanche di commentarla, perché ero li oggi a soffrire e ricordare quell' 1 - 1 è doloroso, quindi evito di approfondire.

Sono stata un po' lontana dal blog per vari motivi. Il primo, il più importante è che ho chiesto la tesi. Eh si, dopo aver penato per mesi dietro il professore di "Diritto del lavoro", ho deciso di mandarlo amichevolmente a fanculo e rivolgermi altrove. A novembre la sua risposta era stata "Torni a Gennaio". Detto fatto. A Gennaio la sua risposta fu: " torni a Febbraio, vediamo se si è liberato qualche posto". A Febbraio mi ha detto di tornare ad Aprile. Ad Aprile, candidamente, mi dice che è pieno e di tornare o a luglio o a settembre. Io anche ero piena, piena di rabbia e di rottura di balle, così sono tornata a casa, ho aperto il libretto e ho inziato a concentrarmi su quei pochi 30 che avevo per decidere a chi chiedere la tesi. La scelta è caduta sull' unico esame in cui avessi ottenuto anche la lode: Inglese. Mio padre, non appena glielo ho comunicato, ha detto: "In inglese, e che cazzo mi significa una tesi in inglese, per te che sei a d economia?" "Papà, ma..."  "Vabbè, l'importante e che questo te la dia questa benedetta tesi" "Ecco, appunto!" E così...l'ho chiesta! Tesi sulla Globalizzazione vista da  Muhammad Yunus! Scritta e interpretata da me in lingua inglese. Se volete farvi due risate, cercate di essere dalle mie parti tra ottobre e dicembre...La cosa che mi ha convinta poi ancora maggiormente è stata la reazione del prof d' Inglese. Sembrava davvero entusiasta del fatto che io avessi pensato a lui come relatore e nonostante fosse passato quasi un anno dal mio esame, ricordava il mio COGNOME, e quanto avessi preso. Gli è anche piaciuto molto l'argomento a cui avevo pensato...Chissà, speriamo bene!

Per il resto, nulla da dichiarare. Lascio questa canzone, che sta accompagnando questa stesura, le mie giornate e mi ha seguita fin dentro il SanPaolo.

RED HOT CHILI PEPPERS - Snow (Hey oh)

Ha blaterato: LimaNera alle ore 21:35 | link | commenti (16) | Categoria: life, calcio, canzone, videoclip, università
mercoledì, 04 aprile 2007
Sonnet

Se qualcuno mi chiedesse oggi,  o mi avesse chiesto ieri, ma anche 3 o 4 giorni fa, che musica ascolto, gli risponderei senza ombra di dubbio "Sonnet" dei Verve! Perché? E chi lo sa!!! So solo che l'ascolto prima di addormentarmi, quando mi sveglio, sotto la doccia, in auto a costo di sembrare pazza...E allora beccatela blog! Eccola: (Ho tolto per un po' il sottofondo al blog in modo che le musiche non si accavallino...)

my friend and me                                                                   
looking through her red box of memories
faded i'm sure
but love seems to stick
in her veins you know
yes, there's love if you want it
don't sound like no sonnet, my lord
yes, there's love if you want it
don't sound like no sonnet, my lord
my lord
why can't you see
that nature has it's way of warning me
eyes open wide
looking at the heavens with a tear in my eye
yes, there's love if you want it
don't sound like no sonnet, my lord
yes, there's love if you want it
don't sound like no sonnet, my lord
my lord
sinking faster than a boat
without a hull
my lord
dreaming about the day when
i can see you there
my side
by my side
here we go again and my head is gone,
my lord
i stop to say hello
'cause i think you should know,
by now
by now
by now
by now
by now
by now
oh, by now
oh, by now
oh, by now
oh, by now
oh, by now
oh, by now
oh, by now
oh, by now.
oh, by now.

Taduzione italiana by Marilena, riveduta e corretta da Vincenzo:

La mia amica e io
Guardando nella sua scatola rossa dei ricordi
Sbiaditi, sono sicuro
Ma l’amore sembra restare appiccicato
Alle sue vene lo sai
Si, c’è amore se lo vuoi
So che non suona proprio come un sonetto, mio signore
Si, c’è amore se lo vuoi
So che non suona proprio come un sonetto, mio signore
Mio signore
Perché non riesci a vedere che la natura ha un modo tutto suo per mettermi in guardia
Tengo gli occhi ben aperti
Guardando il paradiso con gli occhi lucidi
si, c'è amore se lo vuoi
lo so che non suona proprio come un sonetto, mio signore
si, c'è amore se lo vuoi
 lo so che non suona proprio come un sonetto, mio signore
 mio signore
 affondando più velocemente di una barca
 senza scafo
mio signore
 sognando il giorno in cui
potrò vederti lì
 mio fianco
al mio fianco
ecco ci risiamo, la mia testa è andata
mio signore
smetto di salutarti
perché penso che dovresti saperlo
ormai da un bel pezzo
da un bel pezzo (5)
oh, da un bel pezzo (8)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 21:21 | link | commenti (14) | Categoria: canzone