Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
martedì, 04 dicembre 2007
Frasi celebri
La frase più bella che mi abbiano mai detto...
"Sai cosa mi piacerebbe Mary? Potercene stare chiusi in una casa, io e te, stile 'Grande Fratello' e poter così parlare, perché è troppo che non lo facciamo e ne sento un bisogno assurdo".
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:06 | link | commenti (3) | Categoria: ipse dixit, amici, monito
lunedì, 15 ottobre 2007
L'ottava piaga

C'è una malattia terribile che miete milioni e milioni di vittime. Non è l'AIDS e non è la FAME! Quelle sono piaghe vere per le quali purtroppo ancora non si è riusciti a trovare una soluzione. Quelle sono piaghe evidenti, tangibili. Ma c'è n'è un'altra, meno evidente, più sottile e subdola, che affligge soprattutto gli abitanti del cosidetto "mondo sviluppato". Questa piaga è l'egoismo. Tutti noi, chi più chi meno, ne siamo affetti. La cosa è grave, anche perchè non dà sintomi, perché gli effetti vengono avvertiti non già dal soggetto "portatore" del morbo, ma da coloro che più gli sono accanto. Da coloro che con il soggetto malato si trovano a condividere, volente o nolente, gioie e dolori. Chi ne subisce gli effetti, sa riconoscerlo subito, ma non è altrettanto bravo da vedere il suo egoismo riflesso negli occhi dell'altro, cosicchè ogniuno rimane nella sua beata ignoranza, credendo di essere nel giusto, credendo di essere la persona più altruista al mondo, e invece il suo corpo è lentamente divorato da questo morbo invisibile. Io per prima ammetto di esserne affetta. Sono ad uno stadio molto avanzato, quasi cronico. Le persone che mi conoscono da molto tempo, non se ne stupiscono più. Lo trovano quasi ovvio, banale. Ne troverebbero quasi assurda l'assenza... So che è una cosa sbagliata, so che prima o poi dovrò porre rimedio, trovare una soluzione. In quello che sto attualmente facendo, non c'è spazio per il mio egoismo. L'ho messo momentaneamente da parte, anche se, quando meno te l'aspetti è in grado di saltar fuori, di prenderti. E così è stato.
 Sapete qual è il colmo per un napoletano? Farsi rubare il portafogli a Torino. Eh si, avete capito bene! Mi è successo il 3 di ottobre. Una tossica forse, poco distante dal centro. C'erano denro 45€. Non è per i soldi, ma per i documenti, per le carte di credito...quelle si che sono seccature. Soprattutto per chi torna a casa solo il Sabato e di Sabato il comune non rilascia carte di identità. Mi sono sentita a terra: con persone che conosco solo marginalmente, senza un soldo, senza documenti e con un aereo da prendere il 5 ottobre per tornare giù. Io soffro di attacchi d'ansia. Non so come quella sera io non sia crollata mentre alle 23.30 facevo la deposizione ala caserma di polizia. Per fortuna che con me c'era qualcuno.Chiedi i soldi per pagare i taxi, chiedili a
per le cene, per il pranzo...a dei perfetti estranei!!! Non posso prelevare perché con il "Banco di Napoli" non c'è circolarità (che grande cagata)...e quindi ero così, sola a lottare con le mie angosce. Per me è la prima volta che sono completamente sola (intendo senza ragazzo, parenti o amici) lontana da casa. E' un'esperienza nuova nella quale sto attraversando varie fasi: dall'euforia e da uno pseudo stato di grazia, alla malinconia, alla rassegnazione, all'ansia e al panico. Ecco! Quest'ultimo mi ha assalito quella sera e non sono riuscita a controllarmi e dopo in camera ho iniziato a piangere e tremare. E' stato brutto, ma si supera, si supera tutto. Ce la si fa perchè ce la si deve fare!!! Ma in quei giorni di stress, ho commesso un errore: ho dimenticato un impegno preso in precedenza...no, anzi, non era un impegno: era una cosa che mi faceva piacere fare, e per la quale avrei dovuto mettermi d'accordo con un'amica. Ma mi è sfuggito di mente. Il mio cervello ha iniziato a funzionare solo quando mi sono sentita al sicuro nella macchina di mio padre a Napoli, quando è venuto a prendermi all'aereoporto. Solo allora mi sono ricordata di non avere più chiamato la mia amica per prendere accordi, e le ho mandato un sms...ma troppo tardi. A lei non è andato giù il fatto che io abbia dimenticato di avvisarla per tempo. Non le ho spiegato il motivo perché potevano sembrare scuse e non mi va di giustificare il mio egoismo: si, EGOISMO! Perché anche in questo caso si è trattato solo di quello. Ho pensato prima al mio benessere interiore, ho pensato prima a me! Ho sbagliato di nuovo. Chissà quanti altri sbagli farò nella mia vita, chissà quanto mi sarà concesso di imparare da questi sbagli. Spero tanto, perché di regole di vita conosco ben poco! 7 anni fa scrissi una poesia che diceva più o meno questo:


"Cercare. Cos'è cercare?
E' guardare negli occhi ciò che non si vede.
Sognare. Cos'è sognare?
E' dar corpo a ciò che non esiste.
Morire. Cos'è morire?
E' vedere la luce con gli ochi chiusi.
Vivere. Cos'è vivere?
E' quello che non so fare."

In sette anni non è cambiato nulla!!! Figa (come direbbe Bruna di Milano)! Sto crescendo!!!

Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:59 | link | commenti (5) | Categoria: poesia, life, lavoro, amici, torino, banca, carattere, io e, sono stronza lo so
venerdì, 28 settembre 2007
Cartoline dal mondo...

So di essere sparita. Dal blog, dagli amici, da tutto... l'altro giorno il padre di un mio caro amico è morto. E io non c'ero. Ci sono rimasta di merda, perché volente o nolente non potevo far nulla se non una di quelle noiose telefonate zeppe di retorica e belle parole, che però alla fine non vogliono dir nulla. Lontana da tutto, da casa, dalla famiglia, dagli amici e dalla quotidianità...quanto è bella la quotidianità...ma una persona deve prima essere sbattuta per 50 gg a 900 km da casa propria prima di capire che la ama tantissimo e ama le sue abitudini??? Le persone che fanno il  corso con me sono simpatiche e dopo un po' impari a conviverci. Ci svegliamo insieme, facciamo colazione insieme, lavoriamo insieme, usciamo insieme, ceniamo insieme...però i tuoi amici ti mancano: quelli che da una tua espressione capiscono se stai bene o se stai male, quelli che sanno sempre cosa dire e quando dirla, quelli con cui hai condiviso tutto...quelli sono un'altra cosa. Sono sicura che al termine di questa avventura, i miei compagni di lavoro mi mancheranno...ma ora come ora non vedo l'ora di rivedere i miei amici, sapere cosa fanno, cosa pensano...come va a loro la vita...A me come va? Beh dunque...in quei rari momenti che mi sono lasciati liberi, miro alla socializzazione e allo shopping conpulsivo. Guai a dare ad una come me uno stipendio...me ne sto accorgendo ogni giorno che passa!!!  Non spese esagerate...ma sfizi! Ho trovato addirittura una "compagna di strisciate" come dice lei. Strisciate non di coca, di bancomat! Si chiama Bruna, ha 26 anni ed è di Saronno. Poi ci sono Marianna (la toscana), Marianna (la napoletana), Serena di Napoli anche lei, Alberto(CE) e Rosalia (Sicilia)! Diciamo che questi, insieme a Daiana, fanno parte del mio gruppo! Poi ci sono i minigrupetti...tipo un romano che sta sempre da solo, un altro romano idem (si accoppiassero almeno) 2 torinesi (un ragazzo e una ragazza)e 3 bolognesi (2 ragazze e un ragazzo)!Marco è venuto a trovarmi lo scorso fine settimana! Siamo andati un po' in giro per Torino, che tutto sommato non è brutta, anche se la zona dove sto io con l 'hotel fa paura anche in pieno giorno, quindi evito di allontanarmi da sola. Se non siamo almeno in 3 non si va da nessuna parte. Ora mi sento un po sola, perché nei fine settimana sene vanno quasi tutti...ora siamo rimasti in 4 in tutto l'albergo! Però il lavoro (se così si può chiamare, per ora sono solo corsi) mi piace: è vario, è bello...e poi è il mio sogno di bambina... e so che può sembrare ridicola questa cosa. L'altro giorno parlavo con una signora di un ristorante quì a Torino. Questa ci ha viste tutte "in tiro" e ci ha chiesto da dove venissimo..."Dal lavoro" abbiamo risposto "Ah, e cosa fate di bello?" "Lavoriamo per la San Paolo". Lei ci guarda..." mio dio...povere ragazze...non v'invidio per nulla: quello del bancario è uno dei peggiori lavori che esistano. E' noioso e monotono". Noi ci siamo guardate e abbiamo sorriso...insomma io non la vedo così, poi chissà, forse è l'entusiasmo del momento...del 28 dl mese...non so che dire. Beh ora vado...mi stendo un po' prima di andare a cena! Poi quì alle 22.00 tutti chiudono quindi...allegria allo stato puro!!!

Ha blaterato: LimaNera alle ore 19:24 | link | commenti (3) | Categoria: amore, life, shopping, lavoro, amici, torino, banca, io e
giovedì, 05 luglio 2007
Oggi si parla di moda
Eh si! Moda!
O meglio ancora tendenza. Se poi vogliamo dirla tutta, chiamiamola…EMULAZIONE!
E allora vi presento le protagoniste del giorno, le uniche, inimitabili (si fa per dire, sono più le imitazioni che le originali. Parafrasando Caprarica, “Dio ci salvi dai Cinsesi, o no?”) CROCS!!! Lo so, detta così sembra il nome di una patatina in busta. E invece no: sono scarpe, sabot di plastica per la precisione. Queste:
Eccole! Dagli Appennini alle Alpi il grido unanime che si leva dai piedi italiani è uno solo: “Non so che colore prendere…”. Questo è il nostro più grande dubbio, la nostra massima preoccupazione. Le Crocs sono l’ ultima tendenza in fatto di moda. Ultima si fa per dire, perché fuori dai confini europei erano già conosciute dal lontano 2003. Ma a mostrarle a noi poveri comuni mortali con i paraocchi, che vivevamo beatamente nella nostra santa ignoranza, ci ha pensato George W. Bush che, nel suo ultimo viaggio in Europa, ha fatto sfoggio di tale mostruosità (ci aggiungo che per rispettare lo stile americano, lui le ha indossate rigorosamente con calzini bianchi). La comodità è questa: avere una scarpa di tendenza, che non è solo una scarpa! E’ tutto ciò che volete che sia: una ciabatta, un comodo sandalo da mettere sotto i jeans e andare in giro al mattino, una pantofola per la spiaggia…ci si può addirittura fare la doccia e la leggenda vuole che siano addirittura lavabili in lavastoviglie (spero da sole e non con le stoviglie). Insomma, più pratiche di così…
Qualche giorno fa mi scervellavo su chi avesse introdotto la ridicola moda degli stivali estivi. Ora sono queste invece a preoccuparmi, a farmi sentire stupida. Si, stupida! Stupida perché passando davanti le vetrine (non importa quali vetrine, ormai l’attacco dei cloni è cominciato e queste ciofeche sono ovunque, non possiamo più nasconderci) con le amiche, mentre io reprimo un conato di vomito, sento esclamare: “ Belle! Guarda che carine” e il dito puntato verso quella coccinella deforme. Carine? CARINEEE? Ma dove? Quando?
Il fondo l’ ho toccato l’altro giorno con Chiara. Mentre io buttavo fuori tutto il mio disprezzo verso quegli scarafaggi colorati, sicura di trovare un appoggio emotivo, lei mi fa: “Io ce le ho”. Avete presente quel martello gigante che colpisce i protagonisti dei manga giapponesi? Ecco, dopo quell’ affermazione è stato come ricevere uno di quelli in pieno viso. “Ah…” mormoro “Ma sono oscene!” “Nooo, sono comodissime”. Beh certo che lo sono! Sono le “cugine aristocratiche” delle scarpe infermieristiche…ci mancherebbe che non fossero comode.
E intanto, nonostante l’evidente orrore, l’epidemia dilaga e pare sia aerobica. La città è invasa da questi pezzi di plastica colorata. “Comodissime e traspiranti” recitano gli sponsor. Beh lo spero, se non ci fossero quei fori sul davanti, non so come reagirebbe il piede tumulato in quella bara di plastica. Ulteriore dramma ieri al telefono con Kate. “Cosa hai fatto oggi?” domando. “Sono andata un po’ in giro, ci sono i saldi e volevo vedere se riuscivo a comprare le Crocs prima che finiscano…” “Nooo, non possono finire, sono così tante e, citando per una volta Silvio, non credo ci siano in giro così tanti coglioni che comprano le Crocs. Ma poi scusa, a prezzo pieno stanno 6 €…” “Ma che dici?” voce sconvolta e allibita “Io voglio quelle originali, quelle stanno sui 40€.”
Doccia fredda. E così in una sola volta ho scoperto che non solo esiste un originale di tali deformità, ma che sta anche 40€. Le vecchie 80.000lire per 2 pezzi di plastica! Delusa e confusa sono andata a dormire, pregando di non avere…incubi colorati.
Spero che questi alieni lascino presto il nostro pianeta che tornino da dove sono venuti. Ma io mi domando e dico: G.Bush non poteva indossare delle Hogan?
Mentre cerco di dare una risposta a questo pressante interrogativo, attivo un banner.
 Chi mi segue?
 
 
Ha blaterato: LimaNera alle ore 12:31 | link | commenti (24) | Categoria: moda, amici, piedi, sono stronza lo so
domenica, 10 giugno 2007
El boligrafo està sobre la mesa

Ultimamente sto scrivendo poco. E non perché io non ne abbia voglia... ma sono sommersa dalle cose da fare. Ho iniziato un corso di spagnolo al Cervantes. E' stupendo il posto in cui sta...la porta d'ingrssso è praticamente sul mare e per me che sono straniera tra la mia gente, è un' ottima cosa, perché mi aiuta a "vivere" meglio la mia città, a scoprirne dei luoghi semisconosciuti e bellissimi. Attraversando alcune strade quasi esclusivamente con l' auto, finisco per ignorare quasi totalmente l'ambiente circostante. Per andare al corso, infatti, devo attraversare P.zza del Plebiscito, una piazza visitatissima dai turisti, ma che io ho attraversato per intero pochissime volte. L'altra sera era inondata di sole ed era bellissima e io la guardavo con occhi nuovi e rapiti quasi come non l'avessi mai vista. Poi scendo e arrivo su questa Via Sauro che costeggia il mare. Arrivo lì intorno alle 18.45 e vedo moltissime persone: chi fa jogging, chi cammina, chi è in bicicletta, chi sui pattini a rotelle...insomma persone che non sono di fretta, che respirano piano, che non corrono, che guardano il mare...e questa calma e spensieratezza, mi portano a rilassarmi, a rallentare il passo, a sorridere quasi e a respirare a fondo. Lì anche ad una certa distanza si riesce a percepire l'odore del mare misto a quello dei taralli caldi del chioschetto a ridosso del marciapiedi. La mia profesora è di Bilbao, ha 34 anni pur dimostrandone una 20ina. Io sono al livello iniziale (cioè al livello di el boligrafo està sobre la mesa praticamente). Siamo in 9 e devo dire che mi sta piacendo, spero solo serva allo scopo, cioè passare l' esame di spagnolo all' università!  Come se non bastasse oggi ho sotenuto l' esame d'inglese per il PET certificate... insomma della serie dimentichiamoci l' italiano... eh invece no, perché quì scatta la necessità di avere un certo linguaggio forbito per superare l'esame di diritto pubblico... insomma...piena, pienissima! Per fortuna oggi ho chiuso con il PET (o almeno spero, per conoscere l'esito finale si ha da aspettare fino al 16 luglio) quindi potrò dare alle fiamme 2Kg di fotocopie che ho chiuse nel cassetto e fare un po' di ordine dentro e fuori di me! Dentro... si, anche dentro. Non sono soddisfatta di come sono oggi e di quello che, da questa me odierna,  potrà nascere in futuro. Vorrei essere diversa, più sicura di me, più attenta...vorrei riuscire a trovare un lavoro, a laurearmi senza più rimandare alle calende greche, a non dovermi più sentire in colpa se scelgo di trascorrere il pomeriggio fuori casa, lontana dai libri. Insomma voglio riprendere in mano un po' le redini di tutta la mia vita e rimontarla pezzo pezzo, perché mi sa che qualche tassello è finito nel posto sbagliato. Spero di farcela.

Nel frattempo... raccolgo l'ennesima catena, e spero sia l'ultima prima dell'estate, passatami "simpaticamente" (ah ah) dalla Prociona. Come funziona?

E’ presto detto:
Impostate il lettore Mp3 su “riproduzione casuale”
Ad ogni domande premete “avanti”
Usate il titolo della canzone come risposta, anche se non ha senso. SENZA BARARE!
Commentate l’effetto della risposta
Via!
COME TI SENTI OGGI?  The same song - Susheela Raman.
canzone bellissima e dolce. Ma che vorrebbe significare? La stessa canzone… cioè oggi è uguale a ieri che è uguale a sempre? Mazza che monotonia…
DOVE ARRIVERAI N ELLA TUA VITA? Long way around. – Eagle eye Cherry ft. Neneh Cherry
cito: You can turn around and better your life…ottimo auspicio!!!
COME TI VEDONO I TUOI AMICI? The Wall – Pink Floyd.
insomma… sono un muro! Nel senso che dò senso di solidità o di chiusura? Forse la seconda che ho detto…
TI SPOSERAI? Drinking in L.A. – Bran Van
Ehm…cioè? Mi sposo ubriaca? Se non lo faccio ubriacare non lo porto all’altare? Andiamo alla prox che è meglio…
QUAL E’ LA CANZONE ADATTA AL TUO MIGLIORE AMICO? Minority – Green Day
Anche questa non è che mi è molto chiara…beh però…il mio amico in effetti è sempre uno che si distingue..si,dai ci sta!
COM’E’ LA TUA VITA? Il mondo nuovo – Neffa
Cioè sono un tipo originale…eh si! Vero. Poi sono d’accordo con “è meglio una delusione vera che una gioia finta”!
COME E’ STATO IL TUO LICEO? Fallen – Evanescence
Vabbè non c’è neanche bisogno di commentare credo…
QUAL E’ LA TUA FILOSOFIA DI VITA? You & Me - The Cranberries
Cioè…in 2 è meglio che da soli? Forse si… ma dipende da chi ti accompagna!
QUAL E’ LA COSA PIU’ BELLA DEI TUOI AMICI? Patience – Take That
eheheh…verissimo… :P con me ci vuole pazienza…
CHE HAI IN PROGRAMMA PER QUESTO WEEKEND? First day of my life – the Rasmus
Beh in effetti ieri sera avrei dovuto andare in un posto dove non sono mai stata prima: una festa fetish…ma questa è un’altra storia…
LA CANZONE PER DESCRIVERE I TUOI NONNI? Donna bambina – Stadio
mmm… non l’ho capita!
COME TI VA LA VITA? Black Betty – Tom Jones
Wow…divertentissima! Oh forse no…un sec che ascolto il testo…
CHE CANZONE VERRA’ SUONATA AL TUO FUNERALE? Tre minuti – Negramaro
Bella…tristissima però! Ma poi da noi suonano ai funerali?
COME TI VEDE IL MONDO? Oops I did it again – Britney Spears
Si in effetti…sono una di quelle persone che sbaglia in continuazione e spesso non impara dai propri errori…
AVRAI UNA VITA FELICE? Sleeping satellite – Tasmin Archer
Un’ accusa alla luna…come la interpreto? Forse avrò delle difficoltà e tenderò a prendermela con le persone sbagliate…si, forse è così|
COSA PENSANO REALMENTE DI TE I TUOI AMICI? You got me all wrong – Dios Malos
Mmm… cioè non capisco nulladi loro? Che delusione…
LA GENTE SEGRETAMENTE TI BRAMA? Cohiba – Daniele Silvestri
Venceremos adelante o victoria o muerte… eh si…decisamente mi brama! (se se…)
COME POSSO ESSERE FELICE? Why does it always rain on me – Travis
Ecco…questo proprio non lo so…cos’è? Rassegnazione? Cioè non posso essere felice perché sempre pioverà su di me? Che tristezza…
COSA FARAI DELLA TUA VITA? Honesty – Billy Joel
Onestà nella mia vita…eh si, quello sempre!
AVRAI DEI FIGLI? This is the life – Wndy & Lisa
I scream when I breathe… eh si…penso di si! Questa è la vita
SE UN UOMO SU UN CAMION TI AVESSE OFFERTO UNA CARAMELLA, CHE AVRESTI FATTO? Runa way train – Soul Asylum
A parte l’idiozia della domanda…decisamente…sarei scappata via…
COSA PENSA DI TE TUA MAMMA? Wrong impression – Natalie Imbruglia
Ahahaha… (impressione sbagliata, qualunque essa sia…)
QUAL E’ IL TUO PIU’ GRANDE SEGRETO? Satisfaction – Rolling Stones
Che cerco soddisfazione ad ogni costo? Egoismo allo stato puro…
QUAL E’ LA CANZONE DEL TUO PEGGIOR NEMICO? BANG BANG – Nancy Sinatra
Si, sono drastica! A chi si mette sulla mia strada verso la soddisfazione, solo colpi di Kalasjnikov!
COM’ E’ LA TUA PERSONALITA’? Breathe – Pink Floyd
And smiles you'll give and tears you'll cry And all you touch and all you see Is all your life will ever be… stupenda…non ci sono parole! (per la canzone)
CHE CANZONE VERRA’ SUONATA AL TUO MATRIMONIO? Rise & Fall – Sting ft. Craig David
Mazza…che angoscia! La felicità di un attimo di gloria è effimera…wow!
 
Ecco…e finalmente ho finito!
Ora non nomino nessuno, anche perché è un po’ lungo…soprattutto trovare una motivazione! That’all folks! Ho scritto abbastanza!
 
Ha blaterato: LimaNera alle ore 11:45 | link | commenti (7) | Categoria: test, life, amici, sondaggi, esami, catena, carattere, università, io e
lunedì, 04 giugno 2007
Catene, sempre catene...
Dal sito di Dianalove questa volta...
1. nome:Marilena
2. ti piace il tuo nome? si
3.vizi: fumare
4.virtù:sono sincera
5.scuola/lavoro: università
6. ti piace la tua scuola/il tuo lavoro?:non troppo, ma...
7. sei fidanzato/a?: si
8.sei innamoratoa? si
9.hai animali?no
10.altezza?  1,62
11. peso?  50
12. porti più di 2 anelli alle mani? :si
13. vesti in modo appariscente? :dipende
14. hai mai visto una stella cadente? :si
15. bevi acqua gasata o naturale? naturale
16.che orologio indossi? Breil
17. bevanda alcolica preferita? :caipiroska alla fragola
18. hai mai fatto bungee-jumping? :no, mai
19. sai fare la ruota? si
20. e la verticale? : si
21. pratichi qualche sport? lo shopping
22. quanti anni hai? 25 suonati
23. qual è la tua rivista preferita? mmm...ciak
>24. attore/attrice preferiti? Johnny Depp, Susan Sarandon
>25. trasmissione preferita? Non amo molto la tv...diciamo...Mai dire gol, Zelig
>26. mare o montagna?  mare
>27. sole o pioggia? sole
>28. fulmini o tuoni? fulmini
>29. preferisci disegnare o scrivere? scrivere
>30. ti piacciono i graffiti? Dipende dai graffiti. In linea di massima si
>31. ti interessi di politica? mi tengo informata
>32.misura seno: 2
>33.taglia: 40
>34. ti piacciono i fiori? si
>35. e le verdure? Tutte, tranne la verza
>36.qual è il tuo piatto preferito?:pizza
>37.hai mai fatto il bagno al mare nudo?: si, ma di notte
>38:hai mai dormito nudo?:no
>39.sei mai andato in una spiaggia per nudisti? si...no...non proprio!
>40.passi molto tempo davanti alla tv? no
>41.hai mai fumato marijuana, o la fumi abitualmente?:l'ho fumata
>42. sei mai stato arrestato? No
>43 bevi? non abitualmente
>44. ti droghi? mai
>45. fumi? :si, a volte
>46come hai trascorso le ultime vacanze estive?Paris, la mia Parigi, con Marco!
>47. cosa elimineresti da quest'ultimo anno della tua vita? la morte di mia nonna, la malattia di mio padre
>48. sei narcisista? un po'
>49 stacanovista :si
>50. ti sei mai sentito inutile? si
>51. cosa vorresti fare in questo preciso istante? una doccia
>52.hai molti amici veri?non molti
>53 quanto spendi in abbigliamento? troppo
>54.colore dei capelli:biondi
>55.colore occhi:verde - azzurro
>56.auto: Ford fiesta
>57 credi nel vero amore?:si
>58. e nell'amore eterno? : quello per i figli è eterno.
>59. qual è la persona a cui pensi più spesso?: Marco e...me stessa!
>60. ti ritieni affascinante? :no
61. mangi troppa cioccolata? :no
>62. ti ritieni un bravo amico? :si
>63. un bravo fidanzato/a? :non sempre
<64 qual è la parte del tuo corpo che preferisci?:occhi
> 65. e quella che odi? :seno
>66. scarpe col tacco (eleganti) o da ginnastica? :ginnastica
>67. conosci tante lingue straniere?:inglese, ma spero di imparare presto lo spagnolo
>68. sei permaloso? :dipende.
>69. paranoico? :no
>70.. sei sensibile? :si
>71. timido?si
>72. estroverso? :no
>73. te la tiri?:nooo
>74. con che colori ti vesti?:nero d'inverno  - molto colorata d'estate
>75. porti collane e gioielli vari?:si
>76. veri o bigiotteria? :entrambi
>77. di solito sei volgare nell'esprimerti? :mai
>78. ti accontenti di poco? :non so cosa vuol dire accontentarsi.
>79.sei modesta?mmm...si
 
E ora:
tocca a voi!
Ovviamente, l'invito è aperto anche a tutti gli altri!
Ha blaterato: LimaNera alle ore 22:38 | link | commenti (11) | Categoria: test, amici, sondaggi, catena, carattere
mercoledì, 30 maggio 2007
Shaggy docet

Colonna sonora di oggi

It wasn't me

 

(Yo’, man) Yo’
(Open up, man) What do you want, man?
(My girl just caught me) You let her catch you?
(I don’t know how I let this happen) With who?
(The girl next door, you know) Man
(I don’t know what to do) Say it wasn’t you
(Alright)

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

How could I forget that I had
Given her an extra key
All this time she was standing there
She never took her eyes off me

How can you grant the woman access to your villa
Trespasser and a witness while you cling on your pillow
You better watch your back before she turn into a killer
Best for you and the situation not to call the beaner
To be a true player you have to know how to play
If she say you're not, convince her say you're gay
Never admit to a word when she say
Makes a claim and you tell her, “Baby, no way”

But she caught me on the counter (It wasn’t me)
Saw me bangin’ on the sofa (It wasn’t me)
I even had her in the shower (It wasn’t me)
She even caught me on camera (It wasn’t me)

She saw the marks on my shoulder (It wasn’t me)
Heard the words that I told her (It wasn’t me)
Heard the scream get louder (It wasn’t me)
She stayed until it was over

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

I had tried to keep her
From what she was about to see
Why should she believe me
When I told her it wasn’t me

Make sure she knows it's not you and lead her on da right prefix
Whenever you should see her make da giggolo flex
As funny as it be by you, it not that complex
Seeing is believing, so you better change your specs
You know she not gonna be worrying bout things from the past
Hardly recollecting and then she'll go to noontime mass
Ric, boy, your answer, go over there
But if she pulls a gun you know you better run fast

But she caught me on the counter (It wasn’t me)
Saw me bangin’ on the sofa (It wasn’t me)
I even had her in the shower (It wasn’t me)
She even caught me on camera (It wasn’t me)

She saw the marks on my shoulder (It wasn’t me)
Heard the words that I told her (It wasn’t me)
Heard the scream get louder (It wasn’t me)
She stayed until it was over

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

How could I forget that I had
Given her an extra key
All this time she was standing there
She never took her eyes off me

Gonna tell her that I’m sorry for the pain that I’ve caused
I’ve been listening to your reasonin’, it makes no sense at all
We should tell her that I’m sorry for the pain that I’ve caused
You may think that you’re a player, but you’re completely lost
That’s why I sing

Honey came in and she caught me red-handed
Creeping with the girl next door
Picture this, we were both buck naked
Bangin’ on the bathroom floor

How could I forget that I had
Given her an extra key
All this time she was standing there
She never took her eyes off me

Ha blaterato: LimaNera alle ore 16:29 | link | commenti (8) | Categoria: canzoni, amici, canzone, esami, carattere
giovedì, 26 aprile 2007
Le Cronache di Mary: la Prociona, lo scotch e la scatola

I tre elemnti del titolo, che riprende la struttura Carrowliana, non sono messi a caso, hanno una loro logica: il leone è diventato la Prociona, perché come ogni fiaba che si rispetti, anche la mia ha un animale parlante. La strega è lo scotch, perché io e quest' utlimo siamo nemici giurati; l'armadio è un "contenitore" così come la scatola. Ma partiamo dall'inizio.

C’era una volta a Narnianapoli una Prociona con una lampadina in testa, cioè un’idea in capa: far scodinzolare il suo (allora) procione Berto fabbricandogli qualcosa di singolare. Accese perciò il procitelevisore per vedere se gli umani avessero inventato qualcosa che servisse allo scopo. La sua attenzione fu attratta da un omino con gli occhiali e una maglia rossa che aveva un nome spagnolo: Muchacha. Osservò attentamente la fabbricazione di una scatola e le si accese una seconda lampadina sulla testa, facendola somigliare sempre più ad Anna Marchesini ne “I promessi sposi”. Prima che le suddette luci si fulminassero bruciandole il copioso pelo, si armò di scotch, forbici, buste di carta, colla, carta da regalo e pacchetti di procimerit per realizzare la sua idea: una scatola artigianale dove mettere il regalo per il procione Berto.
 Dopo un duro lavoro, la scatola infatti richiese un discreto dispendio di energie, ottenne il risultato voluto e Berto fu molto contento.
 I guai arrivarono quando la Prociona qualche tempo dopo telefonò alla sua amica “umana” Mary, cioè io. Ero infatti in crisi perché non sapevo cosa regalare al mio ragazzo. Lei allora mi raccontò della scatola fatta di procisigarette e a me sembrò un’idea geniale.
 Iniziammo allora a raccogliere pacchetti di sigarette e dopo 5 mesi di “raccolta differenziata”, decidemmo di mettere in atto il nostro piano.
 La Prociona e io ci appuntamentammo (e guai a chi mi critica per questo neologismo, gli inglese creano verbi dai sostantivi in continuazione e se lo faccio io devo passare per ignorante? non sia mai detto!) a P.zza Vanvitelli l’altro giorno. Facemmo prima una puntatina da Coin dove la Prociona si arrampicò su di uno scaffale tornando giù con in bocca dei prodotti della Biopoint che servivano per renderle più lucente il pelo. Ne presi qualcuno anch’io. Dopo l’imbarazzo di dover spiegare alla cassiera perché ci fosse della bava sullo shampoo e sul balsamo, uscimmo soddisfatte con la nostra bustina e i nostri prodotti. Metro – casa. Lì iniziammo la nostra opera d’arte.
 Io ho smesso di combattere con lo scotch da un po’, mentre la Prociona è un’artista. Non riuscendo però ancora ad usare bene le forbici per colpa delle zampe e delle unghie ad artiglio, ne taglia piccoli pezzi con i denti, sembra una scheggia. Se ci provo io, finisco con il ritrovarmi la bocca piena di nastro adesivo e un minuscolo pezzetto accartocciato nella mano. La Prociona quindi sconfisse lo scotch. Dopo quattro ore di lavoro, tra le forbici dotate di vita propria che andavano a nascondersi nei posti più impensati, io che ero sprovvista di pennello per spalmare la colla e abbiamo dovuto arrangiarci con dei guanti di lattice, sigarette, pausa pappa e rischio di un incidente diplomatico per aver imbavagliato un kamikaze e un cardinale con il nastro adesivo (mi riferisco al giornale che riveste l'interno della scatola, dove si parlava della Chiesa e dei kamikaze e ad un tratto io con un pezzo di scoth nella mano mi sono ritrovata faccia a faccia con Ruini e io "Toh, un cardianle. Mi scusi eminenza", ho detto "imbavagliandolo"), siamo riuscite ad ottenere questo:
La mia camera era in condizioni pessime: colla, sigarette, rotoli di cartaigienica, pelo della Prociona in giro, ecc. Chi volesse vederne l'illustrazione, può andare qui. La Prociona era stremata, tanto che non voleva farsi vedere...
(quì la vediamo mentre cerca di sottrarsi all'obiettivo)
Mi ha chiesto un caffè con quell' occhio supplicante
e io non ho saputo rifiutare!
 Dopo ho riempito di paglia colorata la scatola e ho nascosto la maglia che era il regalo. Il tutto è stato mooolto apprezzato ("Come si vede che non ha un cazzo da fare")...eh si, gli uomini sono maestri nel farti sentire apprezzata. Ma comunque io gli faccio gli auguri (per ieri) comunque:
Beh, ora vado! La Prociona ed io ci siamo appuntamentate davanti al Modernissimo tra un ora e sono ancora in pigiama. Ma questa è un' altra storia.
Ha blaterato: LimaNera alle ore 10:37 | link | commenti (10) | Categoria: life, amici, auguri, faidate, regalo
domenica, 22 aprile 2007
Cinema e libri conditi con la birra

Venerdì sono tornata al cinema con Marco dopo molto tempo. L'ultimo film che avevamo visto insieme era stato "Borat", che ad entrambi non era affatto piaciuto. Un mio amico mi ha detto che la mia reazione è stata molto comune tra tutti coloro che avevano visto il film in italiano, perché "Borat" è un documentario e dovrebbe essere visto in lingua, magari con dei sottotitoli. Il doppiaggio toglie il senso di "improvvisazione" e quindi allo spettatore rimane qualcosa che non è un film e non è un documentario, nè tanto meno una candid camera. Vabbè, ho divagato abbstanza! Venerdì, dicevo, sono andata al cinema a vedere "The good shepherd" (letteralmente "Il buon pastore", credo) che in italiano è diventato "L'ombra del potere". E' un film di Robert De Niro, con Matt Damon e Angelina Jolie. Sensazione: non so se è perché era parecchio tempo che non vedevo un film intelligente al cinema, o se ero stremata dalla corsa che avevo fatto per arrivare in orario, fatto sta che ho passato i primi 5 minuti del film (anche 10) senza capire un'emerita mazza! Eppure è proprio il mio genere. Mi sono detta: "Cazzo Marilena, attiva il cervello" (ogni tanto è meglio che lo faccia "manualmente"). Ok, da lì tutto chiaro fino alla fine! Mi è piaciuto, tutto sommato, anche se non è molto facile stargli dietro, se non fosse altro per la durata (3 ore). Marco per esempio si è arreso poco prima della seconda ora! Invece io ho retto fino alla fine, ma bisogna fare attenzione a tutti i dialoghi e a tutte le sfumature, altrimenti si rischia di perdere qualcosa. Ho letto su un giornale che De Niro voleva Di Caprio per la parte di Edward Wilson, ma Leonardo era impegnato. E' stato però contento di questa difficoltà perché così ha potuto constatare di persona il talento di Damon. In effetti lui mi è piaciuto molto. E' bravo, quasi glaciale nella sua interpretazione. Sembra quasi indossare una maschera. Bello quindi, un po' lento, ma bello!

 

Dopo il cinema, PUB! Una birra e un panino. Nell'attesa mi guardo in giro, non posso farci niente, è una prassi. Nei locali infatti cerco sempre di dare le spalle al muro o comunque mai al resto della sala, perché mi piace fissare le altre persone, vedere chi entra, chi va via...insomma so' maniaca, lo so! L'altra sera però avevo le spalle alla porta "E MENO MALE!!!". Dopo un po' Marco mi fa: "Toh, guarda chi è appena entrato". Io mi volto e non vedo nessuno, perché delle persone mi nascondevano l'ingresso. Noto però, nel tavolo al centro della sala, una ragazzo. Lo fisso per un po' cercando di ricordare dove l'avessi già incontrato. Non mi trasmetteva ricordi, ma una sensazione, una sensazione come di disagio. Spesso mi capita, non solo con le persone, ma con molte cose (i libri per esempio) di ricordare non la cosa o la persona direttamente, ma la sensazione che ad esse collego o collegavo. Ecco, disagio quindi. Disagio che è aumentato a dismisura quando mi è venuto in mente dove avessi già visto quel ragazzo. Nel momento stesso in cui il ricordo riaffiorava, i miei occhi si spostavano verso la persona che gli sedeva accanto e che era girata verso di me, ma guardava da un'altra parte. Una ragazza bionda, che conosco. Anzi, sarebbe il caso di dire, che conoscevo. Una mia collega universitaria, che chiamerò B. , con cui ebbi la sfortuna di preparare un esame. Il ragazzo, di cui non ricordo il nome, era il suo fidanzato. Io mi volto di scatto e dico a Marco " C'è B.". In quel momento oltrepassa il nostro tavolo il giornalista di Rai3 che Marco voleva vedessi prima. Marco non si è ricordato subito di chi fosse B., poi il ricordo è riaffiorato anche a lui e mi fa:" Ma ti ha vista?" "Non lo so, non credo".

Bene, chi è B? B. era una mia compagna universitaria. La conobbi al corso di statistica e, abitando più o meno vicine, decidemmo di preparare l'esame insieme. Lei però aveva molta voglia di parlare e poca di studiare. Così finiva che quando alle 20.00 tornavo a casa, dovevo fare quello che non avevo fatto con lei più eventuali aggiunte. Io cercavo sempre di incanalare il nostro tempo verso qualcosa di più costruttivo, ma era difficile. Mi ripromettevo di parlargliene, di dirle che non era più il caso di studiare insieme, ma lei mi faceva sempre dei discorsi del tipo "Come sono contenta di avere un'amica come te", "senza di te mi sentirei persa", "usciamo insieme qualche volta?", "vogliamo andare a teatro sole noi due", "devi fare il regalo a Marco, ti accompagno". Mi chiamava 100 volte al giorno e se non rispondevo mi riempiva di messaggi. Io mi rendo conto di avere un pessimo carattere, di essere un po' stronza, ma questi atteggiamenti "appiccicosi" non li tollero. Mi abbracciava, mi faceva regali...ero arrivata a non sopportarla, perché io ho bisogno dei miei spazi, mi devo sentire libera di fare qualcosa da sola, di agire in maniere indipendente ed autonoma, non posso condividre tutto con un'altra persona, sono fredda, antipatica, lo so! E' più forte di me però. Eppure mi dispiaceva, perché lei sembravda davvero affezionata a me. Un giorno, eravamo a casa sua e decidemmo di fare una pausa per vedere un telefilm. Lei si alza, prende un plaid dall'armadio e si stende sul letto. Poi mi fa "Dai vieni sotto le coperte con me, ci guardiamo il telefim abbracciate al caldo". Per me fu come una specie di goccia che fece traboccare il vaso. Insomma, certe cose le posso concepire a 12 o 13 anni, non a 22. Le dissi che preferivo la poltrona. Da lì iniziai ad evitarla, a non volere più uscire con lei, nè con il fidanzato che poi era una specie di sordomuto. Lei continuava a telefonarmi, a chiedermi cosa avessi, a mandarmi messaggi su messaggi. Una delle ultime volte che ci vedemmo, poco prima di Natale, lei mi disse che aveva dei sani principi morali e che pur essendo fidanzata da 4 anni, non aveva ancora mai fatto sesso con il suo ragazzo. Poi mi disse che però non era più sicura, che aveva voglia di farlo e che voleva io le mostrassi cosa dovesse fare. A me stava per venire una crisi isterica. Non sapevo se dovessi piangere o ridere. Mi sapventò a morte, non so neanche perché, forse per il fatto che io certe cose non le direi neanche per scherzo e lei invece faceva sul serio. Fu l'ultima volta che la vidi. Le dissi che non potevamo più vederci perché il mio fidanzato diceva io lo stessi trasucrando e bla bla bla...lei pianse. Ma io fui stronza e irremovibile. Rivederla quindi per me è stato un po' drammatico. Alla fine della serata, ho detto a Marco:"Ti prego, coprimi" così lui, con la sua imponente stazza, si è messo tra me e il tavolo di B., evitando che potesse vedermi. Quando sono uscita mi è sembrato di essere uscita da una sorta di prigione, perché avevo passato tutta la serata cercando di non farmi notare e di girarmi il meno possibile, sperando che di spalle non mi riconscesse.  Forse è un atteggiamento immaturo, forse avrei dovuto fregarmene, ma non ce l'ho fatta. Probabilmente mi sento in colpa per averla trattata male.

 


 

Ho finito di leggere "Il cacciatore di aquiloni". E' stato strano, stanotte ho letto le ultime pagine e ad un tratto ho iniziato a piangere. Di rado ho pianto con i libri (cioè con "Piccole Donne", quando ero piccola, nel momento in cui muore Beth e con "I miserabili", alla fine). Mi è piaciuto molto, è decisamente un bel libro. Mi ha anche fatto venire la curiosità di studiare la storia dei talebani, dei sunniti e degli sciiti, quali sono i punti in comune, quali le divergenze.  E' scritto in un modo che invoglia il lettore a proseguire, ad andare avanti, ma allo stesso tempo la bellezza delle pagine ti blocca, ti fa esitare perchè non vorresti finisse. Alle 3.30 ho finito di leggere e mi sono sentita appagata, felice. Sia Notre-Dame de Paris che il libro di Faletti, mi avevano immalinconito, questo invece lascia molte speranze, trasmette molta forza e anche ottimismo, in fin dei conti. Non mi ha colpito come "Il Maestro e Margherita", ma è comunque una lettura che consiglierei. Ora però sono assalita da dubbi. Non so quale libro cominciare domani. La mia idea è di leggere un classico della letteratura, infatti sto alternando libri moderni e classici da un po' di tempo e come cosa mi piace. Quindi toccherebbe ora ad un classico della letteratura mondiale, ma non so quale. Sono talmente tanti quelli che non ho letto, come quelli di Dostoevskij "L'idiota" e "Delitto e castigo", oppure "Rebecca, la prima moglie" di Daphne Du Maurier e tanti tanti altri, Proust, Tolstoj ecc. Ora ho tre scelte davanti a me, e accetto consigli. Io un'idea ce l'ho già, ma non la dico. Indecisa tra:

Il Faust di Goethe
Cime tempestose di Emily Bronte
Dieci piccoli indiani di Agatha Christie
Se avete dei suggerimenti sono ben graditi. Anche se qualcuno vuole suggerirne qualcun altro di titolo per una lettura futura, ben venga.
Grazie per l'attenzione. Oggi ho scritto abbastanza!
Ah...per la gioia della Prociona (e mia):P
Frosinone - Napoli
      1                  2
62' Castillo            67' Sosa
                                89' Trotta

 

 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 18:46 | link | commenti (18) | Categoria: cinema, life, amici, carattere, sono stronza lo so
lunedì, 02 aprile 2007
- 3

E anche Economia dell'Unione europea è andato! Stamattina ero andata lì impauritissima, anche perchè non conoscevo affatto il professore. Lo avevo visto una sola volta nei corridoi e mi era sembrato un  generale delle SS, altissimo, biondissimo/bianchissimo, lentiginoso, con gli anfibi. Nonstante io li porti quasi quotidianamente, su un uomo di 60 anni mi incutono un po' di paura! Invece si è rivelato un tipo simpaticissimo, molto alla mano. Come al solito sono stata l'ultima perchè le prenotazioni in segreteria valgono quanto 2 € nella boutique di Armani, cioè niente! Alla fine mi ha promossa, 28/30. Non ho saputo rispondere all'ultima domanda...perché all'ultima domanda non si sa mai rispondere?Dovrò scrivere un saggio sull'argomento. Come al solito, come dopo ogni esame, ora mi sento leggera (nonostante il mio pranzo a base di pappardelle funghi e piselli). Ma dopodomani si ricomincia, cavolo! Mi mancano 3 esami...non posso rallentare proprio ora! cmq devo ringraziare Chiarase oggi ho trovato il coraggio e ho fatto l'esame: ieri infatti ero talmente avvilita dalla mole di pagine, che avevo pensato di non andare e di presentarmi alla sessione successiva direttamente. Invece lei mi ha fatto ricordare che in fondo io sono una che studia bene e il mio unico problema è la scarsa autostima in ambito universitario. GRAZIE KIARA!!!

Per il resto...che dire? Weekend di studio. Sono uscita venerdì invece, per andare alla festa di laurea di Kate. Lounge bar al vomero molto carino, si chiama Burnic, se non erro. Very very nice!!! Carino l'ambiente, i tipi del locale...ovviamente si è bevuto l'impossibile. Io dopo 1 birra e 2 cocktails stavo già degenerando di brutto, talmente tanto che ho iniziato a raccontare ad un mio ex compagno di classe che non vedevo dall'esame di maturità, tutti i fatti intimi e personali di un nostro amico, che non credo sarebbe molto contento di sapere che ho spiattellato ai quattro venti la stua storia. Per fortuna era già andato via. . Kate ha anche portato La Torta. Dico "La",  perché ormai nel gruppo c'è una sola torta che accompagna ogni nostro evento: il Nutellotto di Bellavia. Io l'ho fatto conoscere in giro, ormai ne vanno pazzi tutti i miei amici; dovrei chiedere una percentuale sulle vendite, ora che ci penso...secondo me dal 5/4/2004, data in cui l'ho assaggiato, le vendite devono essersi impennate. Kate era molto contenta, credo. Io Viki e Marco le abbiamo regalato una bellissima borsa, ma gliela abbiamo portata stesso la mattina alla seduta. Il presidente della sua commissione di laurea era uno stronzo di prima categoria, per non parlare di quella cafona dall'atteggiamento inqualificabile che faceva parte della commissione: era letteralmente stesa sulla cattedra, con la mano che sorreggieva una testa bionda finta con 2 fauci (non c'è altro appellativo) che masticavano una gomma nel modo più osceno e scomposto che io abbia mai visto in un luogo pubblico. Che personaggio. Il presidente era invece un pessimo che ha cercato di mettere  in difficoltà Kate in tutti i modi. Ma per fortuna lei non si è lasciata sopraffare e ha ottenuto il massimo dei voti per la tesi. Dottoressa in Ingegneria edile, con voti 96/110. Brava . E...questo è tutto.

Ha blaterato: LimaNera alle ore 14:40 | link | commenti (7) | Categoria: life, amici, auguri, esami, universitÃ