Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
martedì, 30 gennaio 2007
Le 5 cose

Visto che spesso sono a corto di idee, mi piace cercarne alcune tra i blog. Bloggheggiando (stamattina conio anche neologismi) tra gli utenti, ho trovato un tema ricorrente: dici 5 cose che gli altri non sanno di te. Ok, sto al gioco. Sono cose personali, quindi non andiamo a spiattellarle in giro. Andando dalla meno scabrosa alla più inquietante, troviamo:

5a) La mia prima attrazione per una persona, l'ho avuta nella culla. Non sto scherzando. Mia madre mi racconta sempre che una sera ero particolarmente irrequieta. Nel box mi agitavo come una matta, piangevo e strillavo. Mio padre stava guardando la tv provando a calmarmi, quando ad un tratto il miracolo: vedo Sean Connery nei panni di 007 e mi zittisco, smetto di urlare, lo fisso attonita. Non appena la scena cambia, ricomincio a piangere. Mia madre allora mi fa sedere sulle sue ginocchia e mi gingilla e io sempre più impossibile da gestire, mi divincolo e fisso la tv. Ricompare Sean e io smetto di piangere e lo guardo con occhi pieni di meraviglia. Mio padre allora capisce e si mette davanti al televisore per testare la mia reazione. Pianto isterico. Si scosta. Calma piatta. Il giorno dopo mio padre torna con una videocassetta, "Licenza di uccidere" che è servita spesse volte ai miei per tenermi tranquilla.

4a) Il secondo uomo della mia vita è stato Fonzie. avevo 4 o 5 anni e davano "Happy Days" la sera su italia 1, mi pare. Io lo adoravo. Ora, a distanza di 20 anni, non saprei dire cosa ci trovassi in quel nanetto sborone che non cambiava mai giacca e maglietta, però quand'ero piccola credo mi apparisse più che figo. (seconda cosa che non sapete di me)

3a) Sono affetta da crisi di shopping compulsivo. Ci sono dei giorni in cui DEVO e sottolineo DEVO comprare qualcosa, anche qualcosa che so userò una sola volta o addirittura mai. Vedo lo shopping come un vero e proprio sport che pratico a livelli agonistici, pur non avendo affatto una mentalità consumista.

2a) Dormo da 18 anni con un peluche, un orsetto di nome Timmy. Me lo regalò una mia compagna di classe delle elementari, (al secolo Simona Ricciardi) al mio 7° compleanno. Non l'ho mai lasciato a casa, anche se parto, (tranne i casi in cui viaggio con il mio ragazzo) Timmy mi segue. (So che ora, dopo questa confessione, lo share del mio blog si abbasserà fino a toccare valori negativi, sempre ammesso che io abbia mai avuto uno share).

1a) Sono ipocondrica. Ho il terrore delle malattie. Se sono in unascensore affollato, trattengo finchè posso il respiro per paura dei batteri aerobici. Avete presente Carlo Verdone e Margherita Buy in "Maledetto il giorno che ti ho incontrato"?Per chi non l'avesse presente, sappia che vedo tutte le serie di medici per esorcizzare le mie paure, leggo enciclopedie mediche e, quando viaggio, prima ancora delle mutande, in valigia piazzo le medicine. Non che ne abusi, anzi, ma... per sicurezza...non si sa mai!

Ecco! Ora non ho altri segreti, a parte qualche altro di secondaria importanza. Visto inoltre che si prevede che si nomini qualcuno che deve proseguire il gioco, lo farò:

Prociona, tocca a te!

 

Ha blaterato: LimaNera alle ore 10:45 | link | commenti (3) | Categoria: life, sondaggi
venerdì, 26 gennaio 2007
la vita

Commento Estemporaneo:

L'altro giorno un blogger mi ha fatto notare che, per il modo in cui ho condotto l'esame che ho descritto nel post precedente, avrei meritato un 20, massimo un 21 e il fatto che io abbia preso 30 l'ha sconvolto a tal punto che mi ha contattata per chiedermi che tipo di università facessi (per accertarsi, credo, che non fossi inscritta in una di quelle facoltà a pagamento, dove paghi ogni esame e il voto è proporzionale al contributo versato). Poi ha anche ironizzato sulle mie capacità (dopo che gli ho spiegato che il mio era solo un blocco da panico e che superatlo avevo risposto a tutte le domande)  dicendomi "Si, brava" in modo sarcastico. Non gli ho ulteriormente risposto perché sono fatta così; se un amico mi dà un consiglio o mi fa una critica, l'accetto volentieri. Se la critica me la fa un estraneo non me ne cale nè tanto nè poco.

II Commento Estemporaneo:

Sono ormai entrata nel paradiso dell'ADSL.Eh si, da ormai 3 settimane ho un sistema di connessione rapida, quello di Infostrada. Finalmente...ora riesco a non appisolarmi mentre aspetto il caricamento di una pagina, a navigare con il vento in poppa, a ricevere/inviare files di grandi dimensioni e...basta.  Ci ho messo circa 4 mesi per riuscire ad avere la connessione, ma alla fine... . Chi l'ha dura la vince. Ogni medaglia però ha sempre il suo rovescio...ed ora ho la fila dietro la scrivania (in senso figurato, perchè dietro alla scrivania ho il muro) che attende per potersi sedere al timone. Mio padre e mia madre sono letteralmente stregati dalla velocità e vogliono sedersi al posto di comando. La cosa che più mi fa imbestialire è che io studio durante la giornata e faccio 2 pause: una nel pomeriggio, dopo pranzo e una la sera, dopo cena. (Uso il pc come una sigaretta) Beh loro hanno tutta la giornata per stare al pc, ma...vogliono sedersi dopo pranzo e dopo cena...inaudito!

Post:

Ieri ho saputo che una persona che conosco sta male. Mi è dispiaciuto immensamente, e mi sono messa a pensare, come sempre faccio in questi casi. Ho pensato al futuro, a questo futuro che mi spaventa tanto perchè non so come sarà, se sarò pronta ad affrontarlo. Mi sono chiesta come mai agirei invece se il futuro lo conoscessi:  rimarrei ferma in attesa degli eventi che so accadranno?Oppure agirei? Difficile dirlo. Forse è per questo che non ci è dato di conoscere il futuro. Conoscerlo ci priverebbe della nostra libertà d'azione, sapremmo già come sono destinate ad andare le cose e che niente può cambiare il nostro cammino. A me invece piace pensare che il destino si costruisce ogni giorno e che perciò sprofondare nell'apatia è il modo più sbagliato per vivere la propria vita. Anche difronte alle avversità bisogna reagire. Nel blog ho scritto che come motto ho "Carpe Diem" e sebbene, qualche giorno fa, sia stata criticata da un altro blogger per questo (ipse dixit: "non accetto critiche da chi come motto ha 'Carpe Dime' e che ascolta Ligabue"..si, credo sia una critica :P)perchè forse è considerato infantile e banale, è davvero il modus vivendi che più mi rispecchia. Io cerco di vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, e non perchè sia pessimista o altro, ma perchè non voglio rimpianti di alcun genere. Ho le mie giornate no, è chiaro. L'anno scorso ho avuto una giornata no che è durata da febbraio a luglio, (fino alla partita dell'Italia con l' Australia, per la precisione) quando mio padre è tronato da Legnano dopo un'operazione al cervello. E ce ne sono stati altri di periodi bui, e ho capito che l'importante è non arrendersi. E provare a non piangersi addosso. 

Ieri ho pensato a tutte queste cose.  Ho cercato di scacciar via questi brutti pensieri con musica e cioccolata. Ma il senso di amarezza e dispiacere è rimasto.

Ha blaterato: LimaNera alle ore 10:30 | link | commenti (5) | Categoria: life, io e
lunedì, 22 gennaio 2007
-4

Fiuuu! Anche quest'altro andato! Insomma forse una sola settimana è davvero poco per prepare un esame. So che è estremamente stupido, ma quando riesco a passare un esame pur sapendo di non averlo preparato al meglio e di non averci messo tutta me stessa, mi sento in colpa. Ho bisogno di sentire sempre di aver dato tutto, di non aver lasciato nulla al caso. Invece al caso ho lasciato parecchio e devo dire che sono fortunata ad averlo passato. Una di quelle rare volte in cui mi sono state chieste esattamente le cose che sapevo. Tranne la prima domanda, lì avevo il cervello in standby e la bocca secca. "Mi dia la definizione di OPA" " Ehm...Opa eh?""Sembravo una cretina. " Si, che cos'è... e quali sono le conseguenze, da chi viene lanciata..l'OPA insomma" Silenzio dall'altra parte. Nella mia testa si affollavano mille parole, mille concetti, ma nessuno che fosse...adatto alla circostanza. A me è parso che il silenzio durasse un'eternità, già mi vedevo invecchiata alla cattedra, ma forse è durato solo pochi secondi, poi la professoressa ha iniziato a rispondersi da sola "E' l'offerta pubblica di acquisto!" Mi è passata per la mente la scena di me che  mi alzavo e le battevo le mani ' Brava' ho pensato ' questo lo sapevo anch'io. E' il resto che mi sfugge'. Da lì ho preso ad inventare, l'improvvisazione è il mio forte. Peccato che a poco vale l'improvvisazione quando a) non sai niente b) dall'altro lato c'è una persona che ti ascolta. Come odio i professori che ti ascoltano. No, scherzo, anzi detesto quelli che non prestano attenzione a ciò che dici, quelli che con la loro noncuranza sviliscono il tuo lavoro di mesi. La prof mi guarda male "Ma cosa sta dicendo?" 'E chi lo sa?!' penso. Mi zittisco, rendendomi conto che ogni cosa che avrei detto avrebbe potuto essere usata contro di me. Lei sbuffa, mi prende il testo e mi fa "Guardi. Possibile che di un capitolo così lungo lei non sappia dirmi nulla?" Non so cosa sia accaduto fissando il libro, è stato come se gli atomi delle pagine si fossero sostituiti ai miei neuroni e ho iniziato a parlare a raffica. Improvvisamente il mio sistema, che tra una pausa e l'altra aveva abbandonato lo standby e si era irrimediabilmente arrestato, ha ripreso a funzionare, si è riavviato! Ho discusso dell' Opa come se fosse una mia cara amica, le ho detto anche cose che non voleva sapere. Quando mi ha chiesto i patti parasociali poi,  avrei voluto salire sulla cattedra e mettemi a ballare (stile  Oompa-Loompa della "Fabbrica di Cioccolato") dalla contentezza. "Passiamo ai requisiti delle società di revisione." 'Ma vieeeeniii' 'ormai sono a cavallo', ho pensato. La mia incertezza iniziale era ormai un vago ricordo. "Invece le deleghe di voto?" Fantastico, uno dei miei capitoli preferiti, un po' contorto ma bello. Sentivo che potevo farcela. La sola visione del libro mi aveva esorcizzata dal demone dell'ignoranza. "Va bene signorina, le metto 30"  HALLELUJAH   HALLELUJAH     HALLELUJAH    HALLELUJAH    HALLELUJAH  ! E' finita. Oh, al momento della firma c'è il solito scoppio di mal di testa, ma chi se ne frega. Dopo una settimana chiusa qui -->  

(a casa)posso finalmente avere un po' di tempo per uscire e non sentirmi in colpa perchè non sono alla scrivania a studiare. E posso dire -4 alla laurea. Sarà il caso che inizi a pensare anche ad una tesi, una con un professore libero, che non ti rimandi ogni mese al mese successivo perchè troppo impegnato!

Ok, chiudo al mia cronaca con uno spezzone di un dialogo tratto da "Casinò Royale" che ho visto staera:

James (Daniel Craig) – Credo che lo chiamerò Vesper
Vesper (Eva Green) – Per via del retrogusto un po’ amaro?
James – No. Perché quando hai assaggiato questo non hai voglia di bere altro.
(Il film mi è stranamente piaciuto, nonstante lui ritengo non sia per niente convincente nei panni di Bond. Ma comunque non sono obiettiva, mi piace troppo Sean Connery e per me James Bond è morto quando lui ha abbandonato il ruolo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:11 | link | commenti (8) | Categoria: cinema, life
sabato, 20 gennaio 2007
Lecce - Napoli

 

                  

                                1  - 1

     Polenghi 12'    De Zerbi  24'

Ha blaterato: LimaNera alle ore 19:18 | link | commenti (6) | Categoria: calcio
Post It
Ha blaterato: LimaNera alle ore 13:44 | link | commenti (4) | Categoria: monito
mercoledì, 17 gennaio 2007
Il vostro film preferito
Oggi sono in  vena di scrivere, e sono in vena di sondaggi. Spesso mi è capitato, chiacchierando con le persone, che mi venisse chiesto: "Ma qual è il tuo film preferito?". E' una domanda che detesto, perché mi mette in crisi. O meglio...detestaVO perchè mi metteVA in crisi. Ormai ho una risposta pronta, me la sono preparata. Insomma prima mi perdevo in 1000 giri di parole, "ma non lo so, ce ne sono tanti..." e poi finivo per dire il titolo di un film che magari avevo visto una sola volta e che non mi aveva poi così colpita. Lo dicevo perché magari era l'ultimo visto, e quindi il più vivo nella memoria. Poi mi sono detta:"Eh no, cavolo. Il cinema è una delle tue passioni e non sai rispondere ad una domanda del genere?" Pensa e ripensa sono arrivata ad una conclusione. Trovare un film che mi avesse colpita fin dal primo momento e che non mi sarei mai stancata di rivedere. Ed eccolo qui, "Il Padrino". Lo so è banale, è lungo, è vecchio, ma l'ho sempre adorato. Mio padre me lo fece vedere che avevo 5 anni, e io ne fui affascinata. E allora volevo chiedere ai voi bloggers...riflettete bene...qual è il vostro film preferito???Quello che vi ha da subito entusiasmato che non vi stanchereste mai di rivedere??? Vediamo un po' cosa ne esce fuori.
A voi la parola
Ha blaterato: LimaNera alle ore 20:47 | link | commenti (18) | Categoria: sondaggi
L'università

Ho sempre pensato che la storia fosse importantissima. Che storia?Tutta. La storia ci aiuta a comprendere meglio il presente e ad interpretare il futuro. E' per questo che volgio ripassare in questo mio spazio, la MIA storia. Come sono arrivata ad essere quella che sono. Lo faccio soprattutto per me, in modo che il tempo che passa non si porti via i dettagli che ho ancora a mente, ma che fanno in fretta a svanire.

Procedo a ritroso, partendo dal momento della mia vita che attualmente sto vivendo. Questo periodo della mia vita è legato all'università.

Più che un periodo è un'eternità. Il nostro rapporto è nato sui banchi di scuola (nel senso che già a scuola sapevo che avrei voluto continuare a studiare e provare a prendermi una laurea). Spersso però accade che a 18 anni non si è ancora pronti a fare una scelta impegnativa e vincolante come quella della facoltà. Io scelsi ingegneria. La scelsi per 2 motivi: 1) Mi piaceva la matematica, molto. Pensavo che questa mia passione potesse essere coltivata con 2 facoltà: ingegneria e matematica appunto. La seconda l'avevo scartata a priori, perchè ho pensato anche al "post-università" e matematica dà sbocchi professionali che non mi piacevano per nulla. 2) motivo...per il prestigio legato ad una laurea in ingegneria. Avevo la convinzione che gli ingegneri fossero dei geni. E allora ingegneria. Ahh che bello. Mi sentivo troppo "grande" la prima volta che sono andata a seguire il corso di analisi; vedevo tutte quelle formule, molte delle quali incomprensibili ad essere sinceri, ma mi facevano sentire troppo intelligente, solo per il fatto di essere lì (benedetta immaturità). I primi sentori negativi avrei dovuto avvertirli già in aula, quando un giorno durante una lezione, la prof.  Biondi di Geometria, mi caccia fuori l'aula (io totalmente incredula, non pesnavo che all'università potesse farsi). Avevo fato una battuta e avevo fatto ridere un po' di gente; visto che la tipa era pazza e frustrata, aveva creduto io stessi prendendo in giro lei, e a nulla era valso il mio tentativo di giustificarmi. Fuori. Da lì poi...ha iniziato a trattarmi davvero male. Ma male a tal punto che se io ero con la mano alzata per fare una domanda, o la chiamavo, lei faceva finta di non sentirmi e non vedermi. Un giorno, seduta alla mia scrivania a ripassare lo studio di funzione per l'esame di Analisi, mi passa un pensiero per la testa: "Che diavolo ci faccio io qui? Che ci faccio con queste materie totalmente aride? Questa non è la mia strada." Caccio questo pensiero che ha preso due righe, ma nella realtà è durato un nanosecondo e torno a studiare. Esame di analisi. 80 candidati, ne promuovono 7. Io ero tra questi. Mi chiamano all'orale alle 19.50. Lo scritto era alle 8.30. Quasi 12 ore, senza mangiare perchè lo stomaco era chiuso. Uscendo di li  con 2 amici ero in lacrime. Secondo semestre...peggio che mai. Ormai ad essere chiusa era la mia testa. Mi ritirai nel maggio 2001.

 Seconda fase. Visto che non era previsto in casa mia che io non studiassi più, sono stata "spinta" (diciamo una di quelle proposte che non si possono rifiutare) a fare economia e commercio. Primo handicap: il nuovo ordinamento. Io ammazzerei chi l'ha approvato, perchè è una boiata mostruosa. Ma lasicamo stare. Non è un post politico. Primo esame a febbraio, Storia economica, prendo 30. Massimo gaudio, finalmente mi sento bene, sento di poter fare qualcosa. Tale stato di baeatitudine dura...5 mesi più o meno /secondo handicap). A scaraventarmi letterlamente dal mio cuscino di alloro fu l'esame di microeconomia. Fui bocciata e da lì caddi in una depressione cosmica; ci tengo a precisare che in 5 mesi avevo provato a dare economia aziendale anche, ma essendo per me la partita doppia molto affine all'arabo, avevo finito per non presentarmi affatto all'esame. Così, dopo un anno avevo all'attivo 2 esami (essendomi fatta convalidare analisi). Consapevole del fatto che non potevo andare avanti così, mi rimboccai le maniche. Non so cosa scattò in me, ma quell'anno feci 3 esami, pochi lo so, ma era sempre un numero migliore di 1. Nel 2004 ne ho fatti 5 e così pure nel 2005. Nel 2006 4.  Mi mancano ancora  5 esami. Queste sconfitte però mi sono servita, mi hanno fatto capire che davvero se si vuole qualcosa si deve sudare per averla e non succede mai che qualche anima buona te la ponga inginocchiandosi ai piedi. Bisogna fare dei sacrifici. E mi hanno fatto capire che mai più qualcuno farà una qualche scelta al posto mio, ne pago ogni giorno le conseguenze.

Ora va meglio, ormai vivo questa mia condizione di "studentessauniversitariaperennementefuoricorso" in modo filosofico.  Ho imparato a prendere le cose più alla leggera e a non farmi venire un esaurimento nervoso per ogni esame che va male. In fondo è solo una parte della mia vita.  Eppure è strano, perchè al liceo ero brava, ma brava davvero!!!

 

Ma questa è un'altra storia.

Ha blaterato: LimaNera alle ore 15:22 | link | commenti (2) | Categoria: io e
sabato, 13 gennaio 2007
The patience

Alla mia prociona riccia dagli occhi verdi...

 Just have a little patience

I'm still hurting from a love I lost,
I'm feeling your frustration.
Any minute all the pain will stop.
Just hold me close inside your arms tonight,
don't be too hard on my emotions

(Chorus)
Cause I need time.
My heart is numb, has no feeling.
So while I'm still healing,
Just try and have a little patience.

I really wanna start over again,
I know you wanna be my salvation.
The one that I can always depend.

I'll try to be strong. Believe me,
I'm trying to move on,
It's complicated but understand me.

Cause I need time,
My heart is numb, has no feeling,
So while I'm still healing,
Just try and have a little patience, Yeah
have a little patience, Yeah

Cause these scars run so deep,
It's been hard,
But I have to believe.

Have a little patience,
Have a little patience,

Woah, Cause I, I just need time,
My heart is numb, has no feeling,
So while I'm still healing,
just try, and have a little patience,
have a little patience,

My heart is numb, has no feeling,
So while I'm still healing,
just try and have a little... Patience

Ha blaterato: LimaNera alle ore 18:36 | link | commenti (6) | Categoria: canzoni, amici

Napoli 1-Verona 0

Bucchi 81' (R)

Ha blaterato: LimaNera alle ore 18:35 | link | commenti (4) | Categoria:
The pursuit of peacefulness

Parafrasando il film che ho visto questa sera al cinema...

Stasera non mi va di parlare del film che ho visto, lascio il commento ad un tempo futuro. Mi va invece di narrare di un fatto di cronaca avvenuto a pochi passi da me. La dinamica non mi è del tutto chiara, nonostante ripeto io fossi a pochi passi. Dopo il cinema un panino non guasta, soprattutto se è un panino del "Penny Black", che considero uno dei pub migliori di Napoli. Strada un po' solitaria...e molta attesa. Un'ora stasera!Un'ora fuori, tra sigarette, giornali, risate e due chiacchiere. Urla fuori il cancello, solita calca. Una ragazza che come noi era in attesa, è stata avvicinata da un tipo (o forse di più) con una scusa. Ad un tratto il tipo estrae un coltello in puro stile macellaio e la minaccia. Lei era un po' lontana dall'ingresso e non ce la fa ad allontanarsi o a rifugiarsi all'interno presumo. Forse oppone resistenza alla rapina e allora...il coltello le taglia la faccia. Il racconto che ho ascoltato parlava di un vero e proprio squarcio fattole sulla guancia destra...poco sopra il mento...forse il racconto fatto dal tipo è romanzato, non so, fatto sta che mi sono spaventata. La cosa mi ha atterrita...insomma in nessun posto si è al sicuro, men che mai dove pensi di esserlo. Proprio ieri parlavo di violenza e profilavo come possibile soluzione quella di chiudere la tv. Sapevo che non era una soluzione e lo so con maggior sicurezza adesso: la violenza ti raggiunge ovunque, inutile nascondersi. La cosa mi fa schifo!Davvero, letteralmente! Con la tv e i giornali la violenza sembra lontana e assume un tono quasi surreale. Peccato che quando ti tocca da vicino capisci quanto male faccia. E credi non ci sia soluzione.

Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:38 | link | commenti | Categoria: life