Beh non voglio toglere altro tempo alle lenticchie e al cotechino che caldi mi aspettano in tavola, alla pasta al forno, ai peperoni imbottiti e ad altre 100 leccornie. Sono qui solo per salutare un anno che se ne va. E fare tanti AUGURI....

Detto fatto!!! Sono stata al cinema a vedere "Il mio miglior amico", un film francese di un tal Leconte, con Daniel Auteuil. Molto molto molto carino. Mi è piaciuto, anche se...lascia dell'amaro in bocca e ti fa pensare: ma io, davvero, quanti amici ho? Amici veri, non conoscenti...pensando a questa domanda, mi sono accorta che Amici, ne ho 2 (escludendo Marco). Gl altri sono solo amici. Cioè davvero pochi a pensarci bene. 2, solo 2 persone che mi sono sempre vicine, che posso svegliare nel cuore della notte se ho dei problemi, con le quali ho condiviso gioie e dolori. 2 che sarebbero disposte a sacrificare parte della loro felicità per la mia. Marco non crede nell'amicizia, quindi non fa testo. Per lui gli amici sono i compagni del calcetto, del tennis o del poker. Lui vede l'amicizia come uno sfruttarsi l'un l'altro, per lui c'è sempre un secondo fine nell' amicizia. Non crede ci possa essere un sentimento disinteressato diverso dall'amore. Poi aggiunge: "Se uno ha l'amore che se ne fa degli amici?". Io non la penso così, insomma forse sono solo illusa a credere ancora nel bene senza doppi fini, nello scambio reciproco di affetto tra 2 persone.Però non posso farci nulla, credo che questi sentimenti esistano ancora e guai se non ci fossero. Io sono una di quelle che crede anche nell'amicizia tra uomo e donna...amicizia vera.
Ma forse è perchè vivo ancora nel mio mondo incantato, dove tutto è come sembra, dove il mondo segue delle regole precise e non c'è bisogno di scervellarsi per capirle, sono chiare abbastanza. Non so...
Cmq...propositi per il nuovo anno: allungare la lista degli Amici, cioè estendere l'elenco delle persone da poter chiamare alle 3 del mattino per raccontare i miei problemi. Ok, primo proposito.Ahh, a te che stai leggendo...puoi dormire sonni tranquilli. ;)
Ieri sono tornata al cinema dopo moltissimo tempo. Ero andata in realtà per vedere "Natale a NewYork". Avevo 3 ottimi motivi per volerlo vedere: a) Non ho mai visto uno di questi film di Natale...e quando dico mai,dico sul serio, perchè li ho sempre considerati demenziali. Però questo ha 2 cose a suo favore e veniamo agli altri 2 punti. b)Non c'è Massimo Boldi, cosa di FONDAMENTALE importanza, perchè mi è antipatico, è una cosa " a pelle", non so...lo considero imbecille...forse nella vita non lo è, anzi, sicuramente non lo sarà, ma quando fa i film...boh...c)E' prodotto dal NOSTRO PRESIDENTE (ovviamente alludo a De Laurentiis, presidente del Napoli e nn a Prodi), e quindi bisogna supportarlo. Nessuno di questi motivi è stato però sufficiente a portarmi in sala, perchè non avevo fatto i conti con quelli che adorano questo genere di film, e son tanti. Al botteghino del MED, mi informano che se voglio vederlo devo tornare domani (cioè oggi) perchè i biglietti per gli spettacoli del 27 di "Natale a NewYork" sono esauriti. Ok, ripiego dell'ultimo minuto, fatto di corsa perchè dietro c'è una folla inferocita che preme..."CommediaSexy"mi sento escamare. L'ho fatto anche per fare una sopresa al mio ragazzo che detesta la Ferilli e voleva vedere invece la Santarelli che sculettava mezzanuda.
Il film è in alcuni tratti demenziali, soprattutto verso la fine. Alla fine io e il mio ragazzo siamo soliti dare un voto al film e io gli ho dato 6½ e quel 6½ va tutto a Sergio Rubini, che è sempre bravo. Per il resto...non mi ha entusiasmato più di tanto, anche se ha dei punti esilaranti e intelligenti.
Mi era mancato così tanto il cinema che penso di tornarci anche stasera, magari a vedere qualcosa un attimino più vicino ai miei gusti.

Oggi Viki mi ha spedito questa foto! Viki (Vincenzo) è un mio Amico, un amico con la A maiuscola. Ci conosciamo da 15 anni; spesso quando pensiamo a questa cosa ci guardiamo increduli."Sono di più gli anni trascorsi conoscendoti che quelli trascorsi senza conoscerti" mi ha detto una volta. Pare proprio di si. E' una persona speciale, non è un genio come lui crede di essere, ma è davvero una persona in gamba. E poi è buono, qualità estremamente rara. Non bisogna farlo incazzare però, perchè li sono cazzi...Ho voluto dedicargli questo post perchè mi manca un sacco. Attualmente è a Berlino in una sorta di esilio, come dice lui. Sta facendo un dottorato di ricerca. E' una delle persone speciali che mi accompagnano nel mio cammino. A volte mi ritengo fortunata a conoscerlo. Mi ha sempre aiutata e sostenuta e crede in me, anche se io per prima non sono in grado di farlo. Ha i suoi difetti è chiaro: un nostro amico dice che ha una classica difficoltà ad amare perchè è troppo innamortato di sè stesso per accorgersi degli altri. Si, forse è un po' egocentrico, è un po' Oscar Wilde, ma gli voglio un gran bene, perchè dietro tutte queste pseudo-classificazioni è fondamentalmente sè stesso; si accetta e accetta gli altri senza giudicare. E' un Amico.
|
Napoli – Brescia 3-1
Dalla bona 5’
Bucchi 50’
Hamsyk 64’
Bogliacino 69’
|

Come i loro compagni SP, gli ISTP sono fondamentalmente Artisti, ma come T la loro area di interesse tende ad essere meccanica piuttosto che artistica come gli ISFP, e a differenza della maggior parte degli ESP non danno un'impressione di attività costante. Al contrario, giacciono dormienti, risparmiando le proprie energie finché un progetto o un'avventura degna del loro tempo viene loro incontro -- ed allora ci si gettano a capofitto. Lo stato di apparente frenesia che inevitabilmente ne consegue è in effetti molto più controllato di quanto non appaia -- gli ISTP sembrano sempre sapere cosa stanno facendo quando si tratta di ostacoli fisici o meccanici -- ma la completa catena degli eventi si presenta come una visione confusa e paradossale per un estraneo.
Gli ISTP sono egualmente difficili da capire nel loro bisogno di spazio personale, che a sua volta ha un impatto nelle loro relazioni con gli altri. Hanno bisogni di essere capaci di "allargarsi" -- sia fisicamente che psicologicamente -- il che implica generalmente invadere in qualche modo lo spazio altrui, specialmente se decidono che qualcosa di qualcun altro sarà il loro prossimo progetto. (Generalmente sono piuttosto a loro agio quando vengono trattati dagli altri allo stesso modo -- almeno in questa circostanza). Ma dato che hanno bisogno di molta flessibilità per essere spontanei come sentono di dover essere, tendono a diventare inflessibili come il più rigido dei J quando qualcuno sembra minacciare il loro stile di vita (anche se di solito rispondono con una classica rabbia SP il che è un altro vivido contrasto al loro modo di fare "dormiente", impassibile e distaccato). Queste considerazioni territoriali sono solitamente critiche nelle relazioni con gli ISTP; anche la comunicazione tende ad essere un fattore chiave, dato che generalmente esprimono i propri sentimenti in maniera non verbale. Quando effettivamente parlano, gli ISTP sono maestri della frase ad effetto, spesso mostrando sprazzi di umorismo nelle situazioni più tese; questo può risultare nell'essere visti come di cattivo gusto o privi di tatto.
Come la maggior parte degli SP, gli ISTP hanno problemi con l'apprendimento meccanico ed astratto in classe, che tende a non essere una buona misura della loro effettiva intelligenza. Tendono, talvolta a ragione, ad essere altamente scettici del suo valore pratico, e spesso gravitano verso classi di arte industriale; programmi part-time professionali/tecnici possono essere utili anche agli ISTP che sono diretti verso l'università. In termini di carriera, la meccanica e qualsiasi altro lavoro professionale sono scelte tradizionali, e quegli ISTP con forte doti numeriche oltre che meccaniche tendono a fare estremamente bene nella maggior parte delle aree ingegneristiche. Lavorare come paramedici o pompieri può appagare il desiderio degli ISTP di vivere sul filo; sono al loro meglio durante una crisi, dove la loro naturale inosservanza delle regole e delle strutture di autorità permette loro di focalizzarsi e affrontare l'emergenza nel modo più efficace. Nonostante siano consci dei rischi che corrono, sono talmente in contatto con il mondo fisico che sanno di riuscire a farcela con un margine di sicurezza molto minore degli altri tipi.
Alcuni famosi ISTP:
Amelia Earhart, Bruce Lee, Clint Eastwood, Woody Allen, Katharine Hepburn, Frank Zappa, Archibald "Harry" Tuttle (personaggio del film Brazil)
Se potessi riassumere questi ultimi giorni in un'immagine, sceglierei questa: ?
Mi sto rendendo conto che faccio molte, troppe scelte sbagliate e, cosa ancora perggiore, nella maggior parte dei casi non faccio scelte. Non so farle. Sono affetta da una "DECISA INDECISIONE" che mi fa essere sempre insicura, sempre desiderosa del consiglio o del consenso altrui. Vorrei cambiare, vorrei essere più decisa, più pronta a mettermi in gioco, invece...forse non posso cambiare, forse alla mia età il carattere si è già formato ed è impossibile modificarlo. Se fosse per me non me ne preoccuperei più di tanto, a convivere con me stessa sono già abbastanza brava. E' quando questo mio sporco e insulso carattere colpisce e ferisce gli altri che sto male. La risposta a tutto va ricercata forse nel mio egoismo, nella mia ostinata ricerca della felicità. Vorrei poter fare solo ciò che mi va di fare; a volte è possibile, altre volte no ed è in questi secondi casi che scatta la mia indecisione:"Faccio ciò che non voglio o mi comporto alla mia maniera e me ne frego se l'altra persona soffre?". Su questa domanda mi tormento per ore, per giorni, per settimane alle volte, finchè...non c'è più tempo e allora la decisione la lascio prendere al caso, all'impulso dell'ultimo momento. Ma questi due fattori mi portano sempre verso la scelta più sbagliata. Spero che la notte porti consiglio, o altrimenti anche domani lascerò l'ultima parola al caso, sperando che almeno per una volta sia una parola buona.