Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
mercoledì, 29 novembre 2006
questo lo dovev postare...

Riporto direttamente l'articolo di Vittorio Zucconi, publicato da "Donna", perchè trovo scriva in modo fantastico e perchè anche volendo, non saprei farlo meglio.

Negli anni in cui questo appuntamento con le lettrici e i lettori di D raccontava "Storie dell'Altro Mondo" e raccoglieva quel genere di notizie

che un tempo si sarebbero definite "la realtà supera la fantasia", il mio tormento settimanale era trovare casi, awenimenti, situazioni che fossero autentici, ma facessero pensare a chi li leggeva no, non è possibile, dica la verità, questa se la deve essere inventata. Prima che arrivassero a salvarmi i miei primi tre nipotini (Devin John, Tommaso Augusto e Anna Cecilia) e la quarta (tremate) in viaggio per gennaio, a offrirmi, povere e innocenti creaturine, idee e spunti e pretesti per conversare con voi, la mia disperazione era divorante. lo stesso faticavo spesso a credere a ciò che scrivevo. Prendiamo, a esempio, la storia che vorrei raccontarvi oggi e capirete il mio dramma. Siamo in una cittadina della Pennsylvania, dunque sulla costa atlantica degli Stati Uniti, la più densamente abitata, quella sviluppata da più tempo. In un "convenience stare", un minimarket di MCkeesport, entra, una matti na del mese di settembre ultimo scorso, come dicono i rapporti di polizia, una coppia, una donna e un uomo, adulti, non vecchi. La signora, Leslye Crigthon, di 41 anni, ha in mano un cartoccetto, un involtino. Chiede al commesso del negozio chiamato "GetGo!", di usare il fornetto a microonde che questo genere di minimarket mette a disposizione dei clienti, per scaldare cibi surgelati. merende e hot dog. E propria un hot dog è quello che Leslye domanda di scaldare. "Prego", annuisce gentile l'inserviente e la signora scartoccia il pacchetti no avvolto in un foglio di alluminio da cucina e ne estrae l'hot dog da scaldare. Soltanto che non era un salsicciotto, era un pene, un membro virile, insomma avete capito e l'addetto lo vide benissimo. Anche se Leslye era accompagnata da un uomo più giovane, Vincent Creighton, con l'aria perfettamente tranquilla, dunque presumibilmente non proprietario di quella appendice, al commesso tornarono alla memoria i ricordi di truculente scenate nelle quali, come fu il celebre caso di Lorena Bobbit che lo tagliò via al marito quando scoprì che lui la tradiva (ma ebbe l'imprudenza di gettarlo tra i cespugli, dove fu trovato e riattaccato al proprietario) la gelosia e le liti finiscono con mutilazioni e ghigliottinamento di genitali esterni maschili. Inorridito, e persuaso di essere di fronte a un crimine grandguignolesco e orrendo (almeno per un maschio) chiamò la polizia. Una pattuglia, che per caso si trovava a pochi metri di distanza, si fiondò nel minimarket, arrestando la donna, l'accompagnatore e sequestrando il pisello del reato. Ma gli attenti pizzardoni non ebbero bisogno di rivolgersi a un urologo per scoprire che quel cosa non era stato affatto separato dal legittimo proprietario. Era di plastica molle, era una perfetta riproduzione dell'oggetto naturale, ma falso e dotato di una vescichetta interna riempita di urina, con la pipì (vera) del signore che accompagnava Leslye. Non si trattava di un orrendo delitto della gelosia con cottura finale al microonde per rendere impossibile ogni ricostruzione chirurgica. Era un disperato tentativo di ingannare l'esame delle urine antidroga che l'uomo avrebbe dovuto affrontare poco dopo per ottenere un posto di lavoro come guardia giurata. La donna, come sempre più intraprendente e diabolica del proprio uomo, aveva avuto l'idea. Un pisellotto finto, gonfia della urina di lei, pulita, che lui avrebbe dovuto nascondere nei calzoni e poi sfoderare al momento del test versando il contenuto nel bicchierino del laboratorio, sotto lo sguardo dei tecnici. Ma per essere credibile, quel liquido avrebbe dovuto essere caldo e da qui era nata l'idea di scaldarlo nel microonde del minimarket, proprio accanto al laboratorio per il test. Leslye e Vincent sono stati naturalmente condannati a pagare per un forno a microonde nuovo (volete un altro dettaglio? Peggio per voi. Il cosa finto non aveva tenuto scaldandosi e l'interno del forno ne aveva subito le conseguenze molto poco igieniche) e 90 giorni di carcere, costringendo il giudice a sforzi di fantasia giurisprudenziale, non essendo previsto da nessun codice il reato di "riscaldamento abusivo al forno di un membro virile di plastica". Vincent naturalmente non è stato assunto, Adesso, dico, onestamente, e vi chiedo, si può campare raccontando storie incredibili e disgustose come questa della signora americana che porta a scaldare nel forno di un supermercato una minchia di gomma? Meglio tornare a Devin John, a Tommaso Augusto, ad Anna Cecilia. Almeno loro si limitano a farsela addosso.
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:01 | link | commenti (7) | Categoria: ipse dixit
martedì, 28 novembre 2006
Figlie del loro tempo
Oggi ho toccato con mano la repressione in cui sono vissute le donne dell’epoca di mia madre.
 Oggigiorno, tranne alcuni casi di finto bigottismo, le donne parlano liberamente di qualunque argomento…cioè… almeno io lo faccio, non mi scandalizzo o fingo di scandalizzarmi (il che è peggio). Ho ancora degli esempi tangibili di ragazze (28 anni) che in pubblico sono in un modo (“no, sapete..io non prendo la pillola, e non so come sia fatto un preservativo. Io e il mio ragazzo abbiamo fatto un patto niente sesso fino al matrimonio, lo stiamo rispettando da 8 anni quasi, non vorrei mollare proprio ora”)e in privato sono tutt’altro (non mi va di riportare quanto ho sentito dalle stesse labbra di cui sopra, potrebbero esserci minorenni in giro…). Non so in quale dei due casi abbia mentito, ma in uno l’avrà fatto sicuramente…e questo mi fa incazzare, perché la falsità non l’accetto. Comunque, in generale, ormai le donne parlano di tutto e quindi, spezzando una lancia in favore dei ragazzi, vorrei dire che anche le donne pensano al sesso, forse anche più degli uomini, solo che molte sono meno oneste e non lo ammettono. Gli uomini hanno dalla loro proprio questo: non ne fanno un mistero del dei loro pensieri. Molte donne invece si nascondono ancora dietro falsi moralismi, risultando in alcuni casi più che ridicole.
Nel caso di mia madre è invece diverso. A suo tempo bisognava rispettare delle regole che ora sono state completamente sovvertite, tipo: non farti tu avanti, non farti vedere interessata, diffida sempre dal serpente con un occhio solo…gli uomini sono tutti dei bastardi, cercano una cosa sola e via dicendo. Per dire…mia nonna, per non generare pensieri peccaminosi nei suoi figli maschi, ricopriva di scotch nero le coscie delle Kessler, se c’era qualche foto sui giornali. Ancora, mia madre non poteva mettere i pantaloni, perché mettevano in risalto il sedere…insomma un clima di repressione pura.
E i risultati sono ora tangibili. Stamattina ero in un salotto, a casa i un’amica di mia madre. Inutile dire che ero l’unica under…48. Ho scoperto che 7 donne, se lasciate a briglia sciolta, attorno ad un tavolo, possono fare un mare di allusioni. Io ero l’ottava che sorseggiava il suo caffè e guardava con aria scandalizzata quelle signore, dall’aria apparentemente morigerata e pia, che parlavano di cose da far impallidir Rocco Siffredi. E mentre ascoltavo i loro discorsi, mi ritrovavo a sorridere del loro modo fanciullesco e colmo di vergogna con il quale affrontavano questo vecchio argomento tabù. Donne con figli che sussurrano se devono dire la parola perizoma, che diventano rosse parlando di una loro esperienza…l’ho trovato infinitamente dolce, ma anche spaventosamente strano.
 Ho pensato: sono proprio figlie del loro tempo…è così è.
Ha blaterato: LimaNera alle ore 22:47 | link | commenti | Categoria:
lunedì, 27 novembre 2006
"La Marcia dei Pinguini"

Ho appena finito di vedere "La marcia dei pingini" perchè mio padre si è riscoperto bambino stasera...

e sebbene mi abbia dovuto quasi pregare per farmelo vedere, non me ne pento, perchè è un film tenerissimo  e questa foto ne è una testimonianza. E' una bellissima storia d'amore..ed è anche istruttivo. Credevo fosse una cavolata, e invece...questa foto è fantastica...e c'è un'altro motivo per cui mi piace molto, e chi mi conosce lo sa.

Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:24 | link | commenti (8) | Categoria:
domenica, 26 novembre 2006
5° Anniversario. A Marco
E tra mille fate danzanti
hai scelto me.
Non perché fossi più bella,
non è stata la mia forza a sedurti;
semplicemente i tuoi occhi
hanno accarezzato il mio essere,
hanno trapassato l’apparenza
e giunti al mio Io
si son fermati li,
in contemplazione
di una luce abbagliante
che nasce dall’amore
e alla quale sfuggono
difetti e imperfezioni.
E mi hai fatta tua.
Non già per un istante,
ma per una vita intera.
Mi hai presa per mano
e sotto quel cielo stellato
abbiam preso a danzare.
E ancora adesso,
quando alla luce delle stelle
alzo il mio sguardo ad incontrare il tuo,
mi sembra impossibile che
tra mille fate danzanti
tu abbia scelto me.
 
Ha blaterato: LimaNera alle ore 13:53 | link | commenti (4) | Categoria:
sabato, 25 novembre 2006
Che sudata, anche oggi...

PESCARA - NAPOLI   0 - 1

53' Calaiò (R)

E per il piede di Gennaro Iezzo

SANTO SUBITO!!!

Ha blaterato: LimaNera alle ore 21:02 | link | commenti | Categoria:
giovedì, 23 novembre 2006

Sono al Cla...

in attesa del professore scrivo qualcosa. Alla mia sinistra Prociona e alla mia destra Viviana e Alessandra. Parliamo di fondotinta. E cioccolata... il cioccolatino più buono? Lindor!!!

E' arrivato il prof

Ha blaterato: LimaNera alle ore 12:21 | link | commenti (1) | Categoria:
mercoledì, 22 novembre 2006
Si ricomincia
Bene.
Mi sento bene. Oggi finalmente ho deciso di riaprire la mia finestra sul mondo e di smettere di nascondermi e vivere il mio dolore in completa solitudine. Oggi avrei anche ripreso ad andare all’università, se il celo non avesse deciso di buttar giù tutta l’acqua che aveva in serbo per i prossimi 10 anni. Data l’impossibilità di recarmi a M.S.A. con un canotto, ho optato per la casa.
 Stare a casa a studiare però è deprimente… ma ci ho comunque provato. Ho ripreso in mano il mio libro di matematica per un esame che devo dare a febbraio. Non facevo matematica da 5 anni, cioè dalla mia fuga da ingegneria…riprendere in mano Derivate&Co  non è facile.
 Sto scrivendo nelle pause di “Dr. House”. Dio quanto mi piace… vorrei essere come lui, avere un briciolo soltanto del sui cinismo…sembra che nulla lo turbi, che nulla lo sconvolga o lo stupisca. Certo ci sono casi in cui tutto ciò appare abominevole, ma in molti casi può essere utile.
 Tipo quando si è a contatto con la morte. Non è un bel contatto, è il peggiore. Però si supera, o almeno si prova…io ci sto provando, ed ogni giorno si fa un piccolo passo avanti. Ma la nostalgia c’è..c’è una mancanza fisica., strana. Adesso mi è vicina, lo so, lo sento. Sarà un effetto placebo o altro, non lo so, ma so che non mi abbandonerà. So che posso parlarle e che lei è da qualche parte che mi ascolta. Il peggio si avrebbe se lei iniziasse a rispondermi… li capirei di avere seriamente bisogno di un dottore. Se tu parli con i morti non c’è nulla di male, (più o meno) ma se sono loro a parlare con te i casi son due: o sei il bambino del 6°senso, o hai dei seri problemi mentali.
 
 La puntata di oggi di House è macabra…esplosione di un occhio in diretta…e esplosione di un testicolo…
Per mio cugino che non sapeva cosa fosse House:
 
Ha blaterato: LimaNera alle ore 22:48 | link | commenti (1) | Categoria:
venerdì, 17 novembre 2006
A mia nonna
C’è un mare di emozioni
dentro me
che non so come spiegare.
Un’onda mi ha travolta
e sbattuta su uno scoglio.
Ancora non so abituarmi all’idea
che tu non ci sia più,
mi sembra irreale
finta.
Quel che più ricordo
è ciò che mi dicevi,
quel che non scorderò
il sorriso che tu avevi.
E’ ciò che più mi manca
la tua giovialità,
spero tu l’abbia portata con te
e dal luogo dove sei
tu sappia trasmettercene un po’.
Mi mancherai ogni giorno,
ma spero che il tuo esempio
mi possa prender per mano e
indicarmi la strada.
C’è troppo ancora da dire,
ma non ho più parole.
Le lacrime che piango
parlano da sole.
Vorrei solo dirti Grazie
come ultimo saluto,
perché della donna che oggi sono
una parte son sicura
appartiene pure a te.
                         
             16/09/1916 – 17/11/2006
Ha blaterato: LimaNera alle ore 21:54 | link | commenti (3) | Categoria:
mercoledì, 15 novembre 2006
Litizzetto

COMMENTO DELLA LITIZZETTO ad Andrea
Biavardi, Direttore di
FORMEN.

 Lo confesso.


 Ho ceduto alla tentazione di comprare
 la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come

potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina
 (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un

asciugamano
 di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?
 Almeno quattro i titoli memorabili:
1- "Falle dire
basta stanotte!"
 2- "Ricco entro Pasqua: 15
 idee geniali"
 3- "Trucchi: mangi il doppio
 diventi la metà"
4- "Smetti di fumare e voli
 ai Caraibi".
 Non vorrei
deludere il geniale direttore
 Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA"
a una donna siete già
 tutti bravissimi da soli poiché di solito ne
abbiamo abbastanza dopo i
primi tre minuti. La vostra difficoltà sta
nel farle dire "ANCORA!",
al limite. Ci pensi su, per il prossimo
numero.
 Riguardo allo slogan "Ricco
 entro Pasqua", beh,
signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene,
 nel prossimo
numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna
 e chiave
inglese.
 Alla promessa "Mangi il doppio
 e diventi la
metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere
 la metà di
cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento
 l'esatta
metà del Partenone, in effetti.
 Infine, sempre in
copertina, campeggia
 la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Guardi signor
direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia
smesso di fumare e che
 sia andato in un'isola tropicale a
festeggiare. In compenso ho sentito
> un sacco di gente che ha
cominciato a fumare sostanze illecite e s'è
 fatta
 certi viaggi
senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma
questo è solo l'inizio. Una si
 illude che il peggio sia già tutto in
copertina e invece no, il meglio
 è all'interno! A pagina 52 c'è un
avvincente e istruttivo servizio con
tanto di foto redazionali su
"come slacciarle il reggiseno" che
tiene conto dei vari modelli
(classico, seduttivo, sportivo...). A parte
 "l'intelligenza" del
servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio
 per slacciare
rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è
 spiritosa
 dacci
un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono
 una
donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco,

in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici,
 io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella
migliore
 delle
ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il
mese dopo il soggetto
in questione passa da For Men Magazine a Donna
Moderna.
A pagina 50 poi, si tocca l'apice
 grazie ad un
servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana
 domestico
ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene infatti
 che ci
sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei
confronti
di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai
vista una
 donna
 col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di
una donna in sella al
 motorino. Parlo della donna in quei giorni lì.
Ecco guardi, io in quei
 giorni ho la cera del cugino It e
l'affabilità di Godzilla, non mi si
 avvicinerebbe
 a meno di cento
metri un velociraptor si figuri un iguana.
 E infine,
l'apoteosi vera e propria:
 il test "sei uno stallone o una
schiappa?". Le domande sono tra
 le cose più>  esilaranti che io abbia
mai letto in vita mia. In pratica
 sei
 ritenuto uno stallone se
rispondi sì a domande come questa: "Ti è
 mai capitato di farlo con
una donna e poco dopo, con la sua compagna di
 stanza?" Un sacco di
volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae" o "Di essere chiamato da
una donna che ti chiede se può venire da
te alle nove del mattino?"
Sì certo, da una rappresentante della
Folletto.
Mi fermo qui.
Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le
 nostre
cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in
edicola.
 Mica lo so' chi sta peggio!!

(E-mail di un mio amico a cui devo chiedere scusa perchè oggi gli avrò fatto spendere un patrimonio mentre io gongolavo per aver speso solo 0.40 cent. Scusa viki, non voleva essere una telefonata, ma uno squillo...avrai pagato dal confine italiano fin sopra a Berlino e tutto questo per rispondere ad una mia domanda idiota...sorry :( T.V.B.)

Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:31 | link | commenti (2) | Categoria: ipse dixit
Escape from Party

Avete presente quelle scene dei film in cui uno scrittore (o comunque qualcuno che si cimenta nella scrittura) è seduto ad una scrivania e si vedono fogli appallottolati che volano all'indietro, qualcuno beccando il cestino e qualcun altro no? Ecco , se vivessimo ancora nell'era della carta, ora sarei sommersa dai fogli. Un po' la rimpiango quell'epoca...insomma...le lettere avevano un'altro senso, un'altra consistenza (o meglio avevano una consistenza)e avevano un ODORE! Le e-mail sono fredde. Poi quando c'era solo la posta le catene di S.Antonio erano scarse, rarissime...insomma costava un patrimonio mandare una stessa lettera a 10 persone, ora basta un click. che spavento. Forse se l'avessero raccontato a mia nonna avrebbe gridato alla stregoneria. Ci sono però anche aspetti positivi: se non ci fosse internet non ci sarebbero i blog e...io avrei un semplice e banalissimo diario. E ora sarei circondata dalle palle di carta, perchè avrei un sacco di cose da dire e non so da dove cominciare. Ragion per cui ho scritto 15 inizi diversi per il post.

" - Comincia dal principio -  disse solennemente il re" ha scritto Lewis Carroll. Ci provo.

Sabato ho parlato della mia scarsa mondanità. Non è una barzelletta, è la pura verità. Stamattina avevo in programma di farmi un regalo per il 30 (il regalo ce lo si fa se si è promossi per premiarsi...e se si è bocciati per consolarsi, dalla mie parti funziona così). Budget:100€. Oltre al regalo la giornata prevedeva anche una specie di festa, festa erasmus a via Partenope. Conoscete quei depliant turitici ingannevoli che ti mostrano un posto da favola, acque cristalline, camera con vista, ecc ecc? E poi arrivi li e di cristallino c'è solo il fatto che ti hanno preso per il culo e la vista c'è, è vero, ma su di un muro pieno di crepe dalle quali, forse con 10/10, riesci a scorgere qualcosa di azzurro che tu credi essere il mare e invece poi scopri che sono le lenzuola stese del dirimpettaio? Bene, ecco cosa recitava l'e-mail di invito alla festa:

Con l'obbiettivo di favorire lo scambio culturale fra studenti italiani che imparano le lingue e studenti stranieri che imparano l'italiano, il Cla ha organizzato un'occasione d'incontro.
Tutti sono invitati alla festa Cla Erasmus il 14 novembre  ore 13,30 in  via Partenope 36
Gli studenti stranieri porteranno un piatto tipico del loro paese; gli studenti italiani sono invitati a contribuire con un piatto italiano o con bevande
Wow!!!
Detta così ha tutta l'aria di essere molto divertente.
Ok. Borsa, occhiali da sole, soldi...testa, capelli in ordine...ok..si esce. Ore 10.20. Miracolo, riesco ad essere alla "Rinascente" alle 10.44, un minuto di anticipo.
Aspetto Valeria che è stata trattenuta, facciamo un giro alla Rinascente e ai bagni, di cui Valeria è una cliente talmente assidua che la signora delle pulizie vedendola la saluta e inizia un suo monologo (io sono un po' chiusa con gli estranei)su quanto Valeria sia una ragazza d'oro ecc ecc...
 Ok! Uscite di li facciamo rotta verso Via Chiaia. Io ero alla ricerca di un regalo per me, Valeria ancora non lo sapeva, lo avrebbe scoperto strada facendo. Compro una borsa a forma di cubo, molto divertente, sembra un tassello del tetris. -10€. Niente di quello che è  nei negozi però mi soddisfa: a) perchè la moda di oggi mi fa schifo (i pantaloni stretti in basso sono orrendi) b) perchè è tutto ultracaro (un giubbino...300€). Ok, sorvolo sul regalo. In fondo ho guadagnato comunque un cubo. Giro solito alla Feltrinelli. Finalmente arriviamo alla festa. Nell'ascensore ci accoglie un intenso odore di pizza con sommo gaudio di due giovani affamate. Avevamo portato le "lingue di Procida" e già sognavamo di barattarle con 2 pezzi di pizza....
3°piano: Un aula immensa dove su un tavolo erano stati posizionati dei cartoncini che indicavano i luoghi di provenienza dei cibi li poggiati. Solo che...visto che non c'era neanche uno straniero e la sezione Italia non era sufficiente per contenere tutta la roba italiana, questa è stata collocata un po' ovunque, quindi:
1) la parmigiana di melanzane è divenuto un piatto tipico austriaco
2) C'erano le famose sfogliatelle francesi, ricce  e frolle
3) per i più audaci, un'autentica pastiera egiziana
Questa poteva essere anche una cosa simpatica, ma quello che io detesto è trovarmi in un salone enorme con pochissime persone (perchè pochi avevano aderito), musica ad altissimo volume con la quale non si può comunicare. Poi non c'era un minimo di organizzazione, sembrava che tutte le cose (e tutte le perosne) fossero li per puro caso. E a noi povere fanciulle non potevamo dimenticare l'odore in quell'ascensore che ci aveva aperto speranze e stomaco. Le speranze erano state deluse, la festa era una noia mortale, per non deludere anche lo stomaco ce la siamo svignata dopo 40 minuti.
Pizza dai "Fratelli la Bufala". La festa dei sapori è quella che preferisco, altro che musica e caciara.
 Dopo abbiamo fatto un altro giro e poi ognuno ha preso la sua strada (ore 16.30). C28...vomero...casa (ore 17.45)
Bella giornata, non male. L'ultima di svago, da domani, anzi...da oggi...si riprende!
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:27 | link | commenti | Categoria: