Chi Sono
Utente: LimaNera
Nome: Marilena
Non so definirmi, anzi...se qualcuno che mi conosce ha dei suggerimenti... questi sono ben graditi. Quello che posso dire con certezza è che sono: a) Ambiziosa b) Orgogliosa c) Egoista il più delle volte Molti mi ritengono dolce, altri acida. Sono una che parla poco se è a disagio, ma se inizio a parlare non la finisco più. Poi non so...sono timida e il più delle volte questa cosa dall'esterno viene scambiata per superbia. Ho pochi amici, ma buoni...e un ragazzo che amo. Sono "intollerante all'intolleranza". Prefersico il cervello ai muscoli...e...oh ma poi se scrivo tutto qui nel blog che ci metto???

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Odi et Amo
Odio
L'intolleranza, le perosne che ostentano, l'odore della pece, chi parla troppo e troppo poco,i posti affollati, le persone volgari, chi getta i cotton fioc nel water, chi non ascolta, la verza.
Amo
Marco, Johnny Depp, Parigi, il cinema, la musica, i miei amici e la mia famiglia, leggere, l'odore dell'erba bagnata, la pioggia di notte, la pizza, la cioccolata, l'odore della benzina, L'"Ambra Day", la Tana delle Luride, Tolkien.
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Perchè su Narnia s'è già detto troppo
sabato, 12 aprile 2008
Come la vedo io
Ha blaterato: LimaNera alle ore 19:29 | link | commenti (4) | Categoria:
lunedì, 28 gennaio 2008
Ogni maledetta domenica
I 5 motivi per cui amo il calcio...
In principio fu lui...a 11 anni ne ero follemente innamorata!


Poi a Paolo subentrò Oliver, che è pur vero porta un nome da cane, ma che cane...


E poi fu la volta del suo fascino "nazareno"...


E continuando a guardare fra i viola...dopo un po' ho notato lui...


Ma la vera, unica, grande passione...rimane lui...

Il Napoli! E lo stadio della mia città!!!

I 2 minuti in cui ho odiato il calcio...


Cagliari 2 - Napoli 1
Madri '92     Hamsik 57'
Conti 94'


Ha blaterato: LimaNera alle ore 10:43 | link | commenti (5) | Categoria: calcio, foto, videoclip
mercoledì, 23 gennaio 2008
Il paese dei coriandoli
Non credo che abbia bisogno di commenti...i 5 minuti più esilaranti della settimana!!!
Ha blaterato: LimaNera alle ore 18:50 | link | commenti (4) | Categoria: politica, risate, videoclip, crozza
martedì, 22 gennaio 2008
Giovanni 8:7
Vi evito la fatica di aprire Google e di cercare a cosa si riferisce il "versetto" del titolo del post: è il brano del Vangelo che preferisco. Che rapporto ho io con la religione? Direi a fasi alterne. Però questo passaggio delle Sacre Scritture mi ha sempre affascinata tantissimo. E' il brano in cui gli Scribi (o i Farisei) portano davanti a Gesù una donna adultera, chiedendogli cosa bisognava farne, ricordandoGli che secondo la legge di Mosè, queste donne andavano lapidate. E Gesù allora risponde "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra". Ad uno ad uno, tutti se ne vanno, mantre lui inizia a scrivere per terra, nella sabbia. Cosa scrive? Chi lo sà...però il punto importante è che nessuno può giudicare un altro essere umano.
 Il mondo del lavoro, me ne sto accorgendo sempre più, è un covo di vipere. C'è addirittura uno "sparlare" sulla vita privata... comportamenti atroci del tipo: oggi è il mio compleanno, offro degli aperitivi al bar. Ma non a tutta la filiale! Do' al bar un elenco di nomi...quelli che sono sulla lista, dovranno ricevere da bere, quelli che non ci sono, sono eliminati. In puro stile "Grande Fratello"...in puro stile "stamattina ho dimenticato l'educazione a casa"...
Ci sono 2 sigle sindacali...che non collaborano, anzi! Si danno filo da torcere l'una con l'altra. E come odio il fatto che vogliono io mi schieri! A me che non me ne frega una cippa...non ne capisco ancora nulla e non voglio, per ora, schierarmi da nessuna parte. Non perché sono una voltagabbana, ma semplicemente perché fino a 3 mesi fa, non sapevo neanche cosa volesse dire far parte di un sindacato...e soprattutto, quanto fosse dura scegliere con disinvoltura. Non so se ovunque la situazione è la stessa, ma da mè è pesante...davvero!
E oggi il tipo degli aperitivi di cui sopra, che si lamenta di come lo trattano gli altri...che lo offendono sul piano personale e via dicendo. E per poco non mi è scappato di dirgli "Prova ad addolcire gli animi con un aperitivo"...poi ho pensato fosse meglio tacere. Ma certi comportamenti non li tollero. E i giudizi gratuiti sulle persone ancora meno. E quì mi ricollego al vangelo. Come puoi sparare a zero su qualcuno, se tu per primo non sei pronto a sotterrare l'ascia di guerra? Non mi piace quel clima...me ne tengo fuori per il momento,ma so che non potrà essere sempre così, anche perché di mio, per carattere, sono portata a schierarmi. Ma non per ora...ora aspetto...e me ne lavo le mani (e così rubo anche la conclusione ad un passo del Vangelo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:51 | link | commenti (3) | Categoria: canzone, banca, videoclip, carattere, scontro, monito, leggi e regole
mercoledì, 16 gennaio 2008
Sotto l'albero o sotto il cassonetto?
Un altro anno è andato! Un altro Natale è passato. Tra luci, regali e frenesia...
Non c'è niente che mi metta più allegria del Natale: mi piace l'atmosfera, mi piace l'odore del Natale. Si, l'odore. Il profumo di muschio, per esempio, o della pigna abbrustolita sulla brace. Inevitabilmente associamo un profumo ad un momento, o almeno io lo faccio, perché sono molto olfattiva. Quest anno però, insieme al profumo del Natale, quì a Napoli ci siamo ritrovati ad annusare anche la puzza di spazzatura. Questo nemico amorfo e che si nutre di se stesso, che cresce senza vita, è terribile. Perché è sinonimo di degrado, di povertà e di abbandono. C'è da dire che è una storia vecchia. Molto vecchia. E posso anche dire che, almeno per quano riguarda le zone che mi circondano, ho visto di peggio. L'estate di 3 anni fa è stata pazzesca. Forse era anche il caldo che gonfiava tutto. il cattivo odore in primis, ma io ricordo una condizione peggiore di quella attuale. La differenza è che ora se ne parla tanto, tantissimo. Non voglio dire troppo, perché è un problema e come tale, per risolverlo, per cercare di risolverlo, se ne deve parlare. Si deve rendere pubblico. Ma che pena però! Che triste l'immagine che traspare della mia città. Sui giornali, in tv...si parla solo di questo. Sui giornali francesi qualche settimana fa, la notizia del giorno era l'amore travolgente tra Nicholas e Carla, ieri eravamo noi e la nostra spazzatura. Perché, mi chiedo? Perché tante persone per bene, devono vedersi associate a tanta zozzura, senza poter fare nulla per ripararsi dal fango che vien loro buttato addosso?
E' deprimente!  Davanti via  Scarlatti, a pochi passi da un parco dove i nonni portano i bambini a passeggiare, ieri c'era un cumolo di immondizia  notevole. Mi viene davvero lo schifo. Mi vergogno di appartenere a questa società, a questa città...non credevo che sarei mai arrivata a dire una frase del genere, e invece...Nella provincia molte scuole sono chiuse, durante la notte i cassonetti stracolmi vengono dati alle fiamme. C'è un clima di scetticismo misto a rassegnazione che è davvero sconfortante soprattutto per chi, come me, vorrebbe sempre credere in un qualche cambiamento signiicativo. E invece da tanti anni la situazione non cambia, peggiora,ma non si riesce a risolvere. Quelle che sembravano soluzioni erano in realtà palliativi, rimedi inefficaci contro un problema che è invece una fonte di ricchezza per qualcuno, perché altrimenti non si spiegherebbe tanto schifo...
La cosa davvero inquietante è che molti ci stanno addirittura facendo l'abitudine...l'ABITUDINE! L'abitudine a dover scendere dal marciapiedi perché ingombro di immondizia, l'abitudine a vedere i sacchetti sotto il cassonetto...un po' come i pacchi sotto l'albero di Natale...e io mi sto abituando a vedere questo scempio la mattina, quando vado a lavoro...

La striscia si allunga sempre più, ma è sempre lì...fa quasi parte del paesaggio...ed è questa "confidenza" che fa davvero paura.
Ha blaterato: LimaNera alle ore 22:06 | link | commenti (1) | Categoria: life, foto, spazzatura, vaneggiamenti dellultimora
martedì, 15 gennaio 2008
ZAC!

ZaC! EsTiRpIaMo Le ErBaCce... dò una ripulita per questo nuovo anno!
Domani forse scriverò anche qualcosa di coerente, per ora solo una freddura fantastica di Crozza, di pochi istanti fa:
"
Perché parlare alla "Sapienza", quando se parli all'ignoranza fai più bella figura?"
Ha blaterato: LimaNera alle ore 21:23 | link | commenti (4) | Categoria: blog, papa, università, monito
martedì, 18 dicembre 2007
L'elefante e la cruna dell'ago!
Ieri, prima di cominciare a pasticciare con il linguaggio html, per cercare di dar vita ad un personale template natalizio, ieri dicevo, avevo messo giù una bozza del post di chiusura di questo blog! So di essere incostante, lo so ora, come lo sapevo allora, quel 12/10/2006, quando decisi di aprire questa mia personale finestra sul mondo. E questa mia incostanza è diventata palese, tangibile negli ultimi mesi. Ne ho parlato con il mio ragazzo, al telefono: "Che fai?" "Mah...niente, scrivevo il post di chiusura del mio blog" "Post di chiusura? e perché?" "Non lo so...forse perché ormai scrivere lo sento quasi come un obbligo, e non è così che il blog dev'essre vissuto. Non è una purga. Fino ad ora l'ho visto come una via di fuga, un mio personale spazio...ora no, lo vivo come un peso..." "Secondo me tu prendi tutto troppo sul serio, dovresti prendere le cose un po' più alla leggera."
 Il fatto è che ancora mi devo ambientare in questa nuova condizione. E quello che prima facevo durante il giorno, le cose che assorbivano il mio tempo nelle 18 ore che passavo alla mia scrivania, ora devo "spalmarle" in un arco temporale molto molto ridotto. Una di queste cose, tra le tante, è studiare. E' leggere. E' anche il blog certo...ma dopo che hai passato 9 ore a guardare un monitor, l'ultima cosa che vuoi e fissarne un altro per le rimanenti 4 ore che ti separano dalla notte e dalle ore di sonno. E allora scrivo poco e quasi mi sento in colpa, perché prima quì trascorrevo diverso tempo, adoravo navigare nella blogsfera, leggere i pensier dei miei utenti favoriti...ora invece il tempo non sembra mai bastarmi, e prima ancora che io me ne sia accorta è passata quella cagata di festa di Halloween ed ora siamo ad una settimana da Natale.
Ovviamente frenesia a 1000, ricerca del regalo adatto. Mi piace fare i regali personalizzati, insomma mi piace pensare all'espressione della persona quando riceverà il regalo che per lei è stato pensato e che a lei e a lei sola potrebbe piacere. Massima indecisione però per quanto riguarda il fidanzato, perché si sa, uomini e regali non sono mai andati d'accordo. Mi sembra fu proprio l'anno scorso che, davanti la vetrina di un gioiellere, con la mia amica Chiara, esclamai ad alta voce: "Certo che se fossi lesbica sarebbe tutto più semplice. I regali intendo. Insomma per una donna c'è molta più scelta". Un tipo si voltò a fissarci e Chiara, lo so, voleva sprofondare!
A proposito di amicizie: devo fare una marea di telefonate a persone che non sento da troppo tempo. Comincerò domani, anche perché adesso non voglio sentire le bestemmie di nessuno. Toh...seza quasi accorgermene ho scritto un post, un post che non è l'ultimo. Quella bozza di ieri la conservo, chissà che presto non possa servire. Nel frattempo ci provo...a prendere le cose un po' più alla leggera...è molto difficile, perché per me "Take it easy" è una frase utopistica, però...voglio provarci...non sarà difficile come far passare un elefante attraverso la cruna di un ago, no? (Lo so che la parabola parla di un cammello...ma secondo mia madre è invece un elefante ad avere questa difficoltà, il cammello ci passerebbe al galoppo)
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:23 | link | commenti (8) | Categoria: template, lavoro, canzone, banca, festa, università, regalo, vaneggiamenti dellultimora
martedì, 04 dicembre 2007
Frasi celebri
La frase più bella che mi abbiano mai detto...
"Sai cosa mi piacerebbe Mary? Potercene stare chiusi in una casa, io e te, stile 'Grande Fratello' e poter così parlare, perché è troppo che non lo facciamo e ne sento un bisogno assurdo".
Ha blaterato: LimaNera alle ore 00:06 | link | commenti (3) | Categoria: ipse dixit, amici, monito
lunedì, 26 novembre 2007
Forza e coraggio!
Lo prometto! Non farò più passare tanto tempo prima di scrivere qualcosa. Lo prometto a me stessa, ché è per me che scrivo, per ricordare. Cosa voglio ricordare oggi? A cosa si riferisce il titolo del post "forza e coraggio"? Vediamo...
Oggi è il mio anniversario. Il sesto per la precisione. E sono a casa, perché il mio "giovane amore" ha mal di testa e non vuole uscire. Cos'è? Un segnale? Come la devo interpretare questa cosa? Come una spia luminosa che mi avverte e mi mette in guardia dal futuro??? A volerla dire tutta questa spia mi segnala l'apatia del mio amore già da...4 anni. All'inizio no! I primi due anni sono trascorsi seguendo questo andamento falsato: "Dai vediamoci, facciamo quello che vuoi. " "Ma dai se non ti senti bene..." "Nooo, fa nulla...ora prendo un Aulin e mi passa. Ho voglia di vederti". Da questo esempio ammirevole di servilismo e dolcezza, siamo passati ad un più sincero e candido: "Non ho molta voglia di uscire...ma se proprio vuoi..." "Decidi tu Marco, davvero" "Uff...sai cos'è che mi scoccia?" "Cosa?" "Dovermi mettere i calzini" Però alla fine lo convincevo! Ora siamo direttamente al "Non ho voglia di uscire stasera. Ho mal di testa, ho preso l' Aulin, ma preferisco restare a casa." Questo va anche bene...ma il giorno del proprio anniversario... Bene. Come si fa a resistere tanto tempo accanto alla stessa persona? Come gli si perdonano questi cali di passione e questi momenti di pigrizia congenita? No, la risposta non è quella piccola parola dolce e melensa che è "amore" . La risposta è una sola: Forza e Coraggio, altrocché!!!
Descrizione di una mia giornata tipo: Sveglia alle 6.30. Colazione veloce ad occhi chiusi, doccia, mi  infilo i vestiti lasciati sulla sedia la sera precedente per non perdere troppo tempo. Trucco e viaggio in macchina ascoltando rigorosamente radio Kiss Kiss. Arrivo alle 8.10 a San Giuseppe Vesuviano. Faccio quattro chiacchiere con i miei colleghi e aspetto le 8.25, orario di apertura sportello, e quì si apre il circo: persone che ti fanno vedere un minuscolo pezzetto di carta su cui è segnato il pin del Bancomat e ti chiedono di prelevare da quel numero di conto, o donne che ti vengono a chiedere quale sia il loro codice Ivan (che per la cronaca si chiama IBAN). Un paio di pause bagno prima dell' ora di pranzo. Questa la trascorro con i colleghi a parlare del più e del meno! Alle 14.40 si ricomincia. E così ininterrottamente fino alle 16.10. Quì scatta l'ora della preghierina, chiedendo al Buon Dio che la cassa quadri, perché se così non fosse i soldini uscirebbero dalle tue tasche. Un po' di cazzeggio vario prima di  riprendere l'auto insieme con la  mia collega Marcella e ritornare a casa verso le  17.45. Dopo quasi 11 ore. Mi rilasso un po' sotto la doccia o al pc e poi inizio a studiare. Fino alle 20.30, ora di cena. Si va a tavola, si sta un po' in famiglia e poi ci si divaga un paio d'ore fino alle 23.00 ora in cui vado a dormire. Ed è così dal lunedì al venerdì. Come si resiste ad una settimana così tutta uguale??? Forza e Coraggio!!!
Ormai non ho quasi più tempo per leggere
[Forza & Coraggio]
Non ho molto tempo per uscire, la sera è quasi impossibile perché sono troppo stanca
[Forza & Coraggio]
Il 17 ha fatto un anno che è morta mia nonna
[Forza & Coraggio]
Mangio panini tutti i giorni
[Forza & Coraggio]
...
Resistere a tutto questo il primo giorno di ciclo...
Non c'è Forza e non c'è Coraggio che tenga...



Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:11 | link | commenti (5) | Categoria: amore, life, lavoro, banca, carattere, vaneggiamenti dellultimora, io e
domenica, 11 novembre 2007
5 books of my life...
Nominata dalla "cara" Robetta, mi accingo a elencare quì i 5 libri a cui più mi sento legata, con annessa motivazione!!!  Ovviamente non ce l'ho con lei per questa nomina, quindi bannati da quì tutti coloro che volevano vedere il sangue scorrere a fiumi. Non ce l'ho con lei, dicevo, primo perché adoro le catene e secondo perché una catena di carattere letterario è sempre ben accetta.
Ok, let's go!!!

N° 5
Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde



L'ho letto che avevo 17 anni, su consiglio della mia professoressa d' Inglese, visto che eravamo prossimi a studiare Wilde. Mi è entrato dentro, incredibile. A distanza di 9 anni ancora ne ricordo alcuni passaggi e ricordo la frase finale, che ovviamente non scriverò, perché non voglio togliere il gusto di leggerlo a nessuno. Non sono così bastarda in fondo. Credo sia uno dei più bei libri che siano mai stati scritti!

N° 4
I miserabili di Victor Hugo



Che dire! A chi avesse il coraggio di leggere un libro di oltre mille pagine...io consiglio questo! E' però molto facile scambiarlo per un poema, tanto è scritto bene. Mette quasi i brividi alle volte. Io sono una che sottolinea spesso con un tratto leggero di matita i brani di un libro che più l' hanno attratta, e devo dire che osservando la mia edizione di "I miserabili", si ha l'impressione di star sfogliando un libro di testo, un libro universitario pieno di solltolineature, piuttosto che un romanzo. E' ambientato a Parigi, che io adoro. Abbraccia un periodo lunghissimo...quasi 20 anni se non erro. Quando lo finì, piansi. Raramente un libro mi ha colpita tanto!

N°3
IT di
Stephen King



Non ho parole...sarà perché mi piace King e qundi questa è un po' la bibbia. Sarà perché a consigliarmelo fu un ragazzo davvero carino, ma io a questo libro sono legata tantissimo. C'è proprio un pezzo di me attaccato a quelle pagine...tante pagine...quando si finisce un libro così lungo, si avverte poi dopo come un sentimento di vuoto che un libriccino da 100 pagine non potrà mai colmare. Dedicato a chi soffre d'insonnia: date un perché al vostro stare svegli!!!

N°2
Il signore degli anelli di John Roland Reuel Tolkien



Io ho una storia legata a questo libro, ma è troppo lunga da raccontare...diciamo che l'ho letto per obbligo, quasi per soldi la prima volta, e l'ho amato dal primo istante. Dopo ne hanno fatto un film? Non mi riguarda, io ho conosciuto i personaggi che avevo 16 anni e per me "Il signore degli Anelli" rimarrà sempre un libro e non diventerà mai un colossal cinematografico da 11 oscar. Ho tutte e 3 le locandine appese in camera, ma solo perché sono talmente affezionata ai protagonisti che necessitavo di un riscontro visivo costante. E poi Viggo Mortensen in quel film è bono!!!

N°1

Il nome della rosa di Umberto Eco



A 12 anni la prima! A 17 la seconda! A 21 la terza. No, non è l'evoluzione  delle mie taglie di reggiseno, ma le volte in cui ho letto questo stupendo libro. A parte che Eco è per me un grande. Ho letto quasi tutti i suoi libri, ma a questo sono particolarmente legata perché è stato il primo e come il primo amore  non si scorda mai... e così per me è stato. Non cambierei una sola virgola di questo capolavoro...

Bene! Questo è tutto. Non mi va di nominare nessuno, a chi va, può farla...la catena è aperta. Chi vuole essere il prossimo anello me lo faccia sapere!!! Poi sono sicura che chiunque nominassi mi manderebbe a cagare!!!



Ha blaterato: LimaNera alle ore 23:10 | link | commenti (9) | Categoria: libri, life, catena