Un altro anno è andato! Un altro Natale è passato. Tra luci, regali e frenesia...
Non c'è niente che mi metta più allegria del Natale: mi piace l'atmosfera, mi piace l'odore del Natale. Si, l'odore. Il profumo di muschio, per esempio, o della pigna abbrustolita sulla brace. Inevitabilmente associamo un profumo ad un momento, o almeno io lo faccio, perché sono molto olfattiva. Quest anno però, insieme al profumo del Natale, quì a Napoli ci siamo ritrovati ad annusare anche la puzza di spazzatura. Questo nemico amorfo e che si nutre di se stesso, che cresce senza vita, è terribile. Perché è sinonimo di degrado, di povertà e di abbandono. C'è da dire che è una storia vecchia. Molto vecchia. E posso anche dire che, almeno per quano riguarda le zone che mi circondano, ho visto di peggio. L'estate di 3 anni fa è stata pazzesca. Forse era anche il caldo che gonfiava tutto. il cattivo odore in primis, ma io ricordo una condizione peggiore di quella attuale. La differenza è che ora se ne parla tanto, tantissimo. Non voglio dire troppo, perché è un problema e come tale, per risolverlo, per cercare di risolverlo, se ne deve parlare. Si deve rendere pubblico. Ma che pena però! Che triste l'immagine che traspare della mia città. Sui giornali, in tv...si parla solo di questo. Sui giornali francesi qualche settimana fa, la notizia del giorno era l'amore travolgente tra Nicholas e Carla, ieri eravamo noi e la nostra spazzatura. Perché, mi chiedo? Perché tante persone per bene, devono vedersi associate a tanta zozzura, senza poter fare nulla per ripararsi dal fango che vien loro buttato addosso?
E' deprimente! Davanti via Scarlatti, a pochi passi da un parco dove i nonni portano i bambini a passeggiare, ieri c'era un cumolo di immondizia notevole. Mi viene davvero lo schifo. Mi vergogno di appartenere a questa società, a questa città...non credevo che sarei mai arrivata a dire una frase del genere, e invece...Nella provincia molte scuole sono chiuse, durante la notte i cassonetti stracolmi vengono dati alle fiamme. C'è un clima di scetticismo misto a rassegnazione che è davvero sconfortante soprattutto per chi, come me, vorrebbe sempre credere in un qualche cambiamento signiicativo. E invece da tanti anni la situazione non cambia, peggiora,ma non si riesce a risolvere. Quelle che sembravano soluzioni erano in realtà palliativi, rimedi inefficaci contro un problema che è invece una fonte di ricchezza per qualcuno, perché altrimenti non si spiegherebbe tanto schifo...
La cosa davvero inquietante è che molti ci stanno addirittura facendo l'abitudine...l'ABITUDINE! L'abitudine a dover scendere dal marciapiedi perché ingombro di immondizia, l'abitudine a vedere i sacchetti sotto il cassonetto...un po' come i pacchi sotto l'albero di Natale...e io mi sto abituando a vedere questo scempio la mattina, quando vado a lavoro...

La striscia si allunga sempre più, ma è sempre lì...fa quasi parte del paesaggio...ed è questa "confidenza" che fa davvero paura.